Si assorbe rapidamente ed è ancora più facile da somministrare

Scritto da Alma Valente |    Gennaio 2001    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Nel nostro paese sono circa un milione le persone affette da diabete mellito che devono far ricorso, per sopravvivere, al trattamento a base di insulina. E' quindi normale che da parte di questi soggetti, così come da tutta la popolazione dei diabetici in generale, vi sia una grande aspettativa sulle nuove possibilità terapeutiche. Adesso nel campo della terapia con insulina c'è una novità. Da qualche mese è stato presentato e messo in commercio un nuovo farmaco ad azione ultrarapida, che è già disponibile in farmacia in fascia A, cioè completamente rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale.
Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi di questi nuovi tipi di insulina ad azione ultrarapida? Il professor Carlo Rotella, docente di malattie del metabolismo all'Università degli Studi di Firenze, ci ha fornito un breve tracciato.
Ha la caratteristica di essere assorbita molto rapidamente, per cui si può iniettare anche subito prima di mangiare, cioè senza attendere 30 minuti come si doveva fare con l'insulina regolare.
I vantaggi sono legati alla maggiore maneggevolezza d'uso e alla flessibilità rispetto agli orari. Vista poi la breve durata dell'azione, la molecola mima più precisamente la normale risposta insulinica al pasto ampliando di molto il criterio di indicazione alla prescrizione.
Un farmaco, dunque, che lascia maggiore libertà di movimento, particolarmente indicato per tutti quei diabetici che avendo uno stile di vita attivo sono costretti a fare delle scelte alimentari estemporanee e senza orari.
Il possibile problema che può creare questo nuovo tipo di molecola è proprio legato alla sua breve durata di azione, perché i pazienti con una scarsa secrezione insulinica di base hanno bisogno di un'adeguata terapia con insulina ad azione intermedia per non incorrere in iperglicemie in concomitanza dei pasti.
Il consiglio comunque resta quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia o allo specialista del centro antidiabetico presso il quale si è in cura per saperne di più su tutte le novità, presenti e future.