Gruppi di sostegno per affrontare insieme i problemi di dipendenza e salute mentale e del disagio in generale. In Toscana una rete che riunisce 200 gruppi

Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 2013    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Elaborazione del lutto. Dipendenze da droghe, da internet, shopping compulsivo, salute mentale, stress, ansia e panico. Sono alcuni dei problemi che vengono affrontati dai gruppi di auto aiuto toscani. Sono gruppi informali che si creano in modo spontaneo per affrontare delle problematiche diffuse. Gli incontri avvengono separatamente fra i portatori del problema e i familiari.

«Sono gruppi formati da 12-15 persone - spiega la dottoressa Romina Raspini, del Coordinamento Regionale dei gruppi di auto aiuto in Toscana -; gli incontri durano in genere un'ora e mezza e le persone si confrontano e condividono esperienze comuni. Non esiste una figura professionale che guida gli altri, ma solo un "facilitatore" che può essere anche un professionista, ma non esercita al momento degli incontri, ha solo il compito di facilitare la comunicazione. Infatti non si seguono metodologie psicologiche o regole particolari. Ognuno racconta la propria esperienza di vita quotidiana. Le tematiche sono tante e toccano tutti i settori del disagio: dalle dipendenze alla salute mentale, alla disabilità, alle malattie croniche alle patologie del dolore».

Condivisioni semplici, e in cambio si ha un sostegno pratico come uno scambio d'informazioni, o essere accompagnati a una visita medica. Si può partecipare agli incontri anche semplicemente per ascoltare le esperienze altrui senza parlare.

«L'auto aiuto ci riporta in una dimensione spazio-temporale che spesso la nostra società ci toglie - afferma la dottoressa Raspini -, ridando valore al silenzio, all'ascolto dell'altro, al prendersi cura delle nostre fragilità, con piccoli passi, con delicatezza e premura. Sono comunque percorsi individuali che uno inizia e finisce quando vuole, in piena libertà. Un percorso spesso lungo e difficile, che restituisce alle persone fiducia in se stessi. E alla fine si può decidere di mettere a disposizione degli altri la propria esperienza personale. Facciamo anche dei corsi di formazione, una volta l'anno, per facilitatori di comunicazione».

Gli incontri possono avvenire da una volta alla settimana a una volta al mese a seconda delle possibilità e delle esigenze dei partecipanti. E si svolgono nelle stanze messe a disposizione spesso da un circolo o dalla parrocchia, ma anche da associazioni, dagli stessi comuni o ospedali.

In Toscana ci sono circa duecento gruppi di auto aiuto, la maggior parte dei quali operano nella provincia di Firenze (anche a Pisa c'è una importante realtà sul disagio mentale, l'Associazione l'Alba di Pisa, nata all'interno della clinica psichiatrica), che coinvolgono circa 1600 persone.

Dal 1996 si sono uniti in rete dando vita all'Associazione coordinamento regionale toscano dei gruppi di auto aiuto che ha il compito di sensibilizzazione e di promozione dei gruppi, oltre che di rappresentarli e tutelarli. La rete serve inoltre a veicolare informazioni su iniziative e incontri.

 

AUTO AIUTO
Attività in Valdarno

Dal 2008 il Coordinamento regionale dei gruppi di auto aiuto è attivo nel territorio del Valdarno con azioni di sensibilizzazione, formazione, avvio di nuovi gruppi di auto aiuto.

Negli ultimi 3 anni, grazie al sostegno del Comune di Montevarchi e di molte associazioni e gruppi del territorio, sono stati attivati un gruppo per caregivers di persone non autosufficienti, un gruppo per familiari di persone con disagio mentale, un gruppo per l'elaborazione del lutto.

In Valdarno, oltre a questi, esiste un gruppo sull'ansia e depressione a Figline Valdarno, uno per genitori con figli tossicodipendenti a San Giovanni Valdarno, uno per familiari di persone disabili a Figline Valdarno, uno sui disturbi d'ansia e attacchi di panico a Montevarchi, uno per famiglie affidatarie a Figline Valdarno.

 

Per informazioni e contatti: Coordinamento regionale toscano dei gruppi di auto aiuto 0552741519 - 3470460767; info@autoaiutotoscana.org; www.autoaiutotoscana.org

 

L'intervistata: Romina Raspini, psicologa

 

 

AUTO AIUTO
Prossimi appuntamenti

Il 26 gennaio, a Firenze, si svolgerà la giornata sull'auto aiuto, presso l'Accademia Colombaria in via Sant'Egidio 23. A Montevarchi, il 9 marzo, alle 16, presso il Centro Sociale La Bartolea, in via dei Mille 3, si terrà un incontro su "Stress e ansia", in collaborazione con Unicoop Firenze, sezione soci di Montevarchi


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