Scelte architettoniche all'avanguardia e soluzioni a basso impatto ambientale per l'iper di Sesto Fiorentino e il centro commerciale di Ponte a Greve

Scritto da Letizia Coppetti |    Ottobre 2003    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

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Sono i leader europei
nel campo dell'architettura commerciale e proprio a loro, gli architetti dello studio londinese Chapman Taylor, è stata chiesta una consulenza per quanto riguarda i progetti dei due nuovi insediamenti dell'Unicoop Firenze: l'iper di Sesto (apertura prevista il 5 ottobre) e il centro commerciale di Ponte a Greve (8 novembre). Chapman Taylor ha così affiancato gli esperti dell'Inres (il consorzio nazionale che segue le progettazioni dei punti vendita Coop). Entrambe le strutture sono all'avanguardia, non solo per quanto riguarda le scelte architettoniche e i materiali adottati, ma soprattutto per le soluzioni impiantistiche, che vanno totalmente nella direzione della salvaguardia dell'ambiente.

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Dune verdi e giardini

Partiamo dall'esterno: l'impatto acustico e visivo è stato ridotto al minimo. A Sesto sono state create delle dune verdi per separare l'iper dalle abitazioni circostanti, mentre altri 25 mila metri quadrati di terreno sono stati donati al Comune di Sesto, che vi realizzerà aree a verde attrezzato. Per mantenere gli alberi nel parcheggio all'aperto, le loro radici affondano un piano più in basso, a livello del parcheggio seminterrato. Il parcheggio superiore è stato pensato per una spesa veloce, quello coperto per soste più lunghe. Alla zona si accede attraverso un sistema di rotatorie per rendere più fluida la mobilità, mentre gli ingressi sono disposti a corona intorno al centro, con sei entrate e cinque uscite. A Ponte a Greve l'entrata dei mezzi per lo scarico delle merci è stata schermata, visto che è prospiciente le abitazioni realizzate nell'ambito del Peep (Piano per l'edilizia economica e popolare). La struttura è inoltre circondata da aree a verde pubblico, piste ciclabili e percorsi pedonali.

L'aeroporto e l'astronave
Entrambi i centri commerciali sono stati studiati per dare un'immagine di grande suggestione ma attraverso strutture leggere, che evitano un colpo d'occhio di grosso impatto: ricordano a Sesto un aeroporto, con due 'ali' con al centro una torre (che ospita bar, caffetterie e ristoranti, oltre a un parrucchiere e ad un salone di estetica, e da cui si avrà una bella vista su tutta la Piana), a Ponte a Greve un'astronave, a cui si accede passando attraverso due 'totem'. Il centro commerciale di Ponte a Greve , vista la posizione adiacente alla nuova tramvia di Scandicci, potrà funzionare anche da 'parcheggio scambiatore': a questo fine sono state cedute al Comune due aree, che potranno contenere 300 auto. Saranno inoltre realizzati e ceduti al Comune 12 alloggi, destinati a giovani coppie, e un asilo nido per 40 bambini. Il Comune dovrà invece realizzare un centro di quartiere.

Energia al risparmio
Passiamo adesso al risparmio energetico: le soluzioni adottate sono nell'ordine del risparmio dei consumi, a tutto favore dell'ambiente. Intanto viene sfruttata al massimo la luce naturale, dando spazio a grandi vetrate. Poi la luce artificiale è controllata elettronicamente, in modo da dosarla in base alle esigenze. Questo significa che, su cento lampade, saranno accese solo quello che effettivamente servono, ma anche che ogni lampada emetterà più o meno luce a seconda delle esigenze di quel momento. In questo modo è possibile ridurre i consumi di energia elettrica del 20-30%, consentendo un risparmio energetico di circa 150 mila kwh ogni anno, pari al consumo annuo di 50 famiglie. Queste soluzioni seguono le indicazioni emanate dalla Comunità europea per quanto riguarda il programma di risparmio energetico Greenlight. A Ponte a Greve sono presenti inoltre pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica partendo da quella solare, che serviranno ad alimentare colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Gli utenti in possesso di auto e ciclomotori elettrici potranno quindi ricaricare i loro veicoli gratuitamente mentre fanno la spesa.

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Che tempo fa...

Anche il sistema di condizionamento e riscaldamento viene ottimizzato in base alle condizioni climatiche. Sono stati adottati accorgimenti per preriscaldare l'aria in entrata durante i mesi freddi e per raffreddarla durante quelli caldi, recuperando l'energia termica dell'aria che viene espulsa. Gli impianti frigo utilizzano gas che non danneggiano lo strato dell'ozono, viene inoltre recuperato il calore che emanano per produrre acqua calda ad uso sanitario. L'acqua piovana viene raccolta e riutilizzata, dopo opportuni trattamenti, negli scarichi dei servizi igienici. Le lavorazioni all'interno della struttura di vendita sono pensate in modo da poter effettuare la raccolta differenziata di tutti i rifiuti prodotti. A Sesto, infine, sono state riutilizzate, ristrutturandole, aree già edificate: i vecchi magazzini ortofrutta, da poco spostati a Scandicci, ospiteranno il centro per il bricolage di Obi.

A braccetto con l'archeologia
Durante i lavori di costruzione delle due strutture sono emersi reperti archeologici di discreto valore. Mentre Ponte a Greve ospiterà una mostra di questi reperti, che poi saranno spostati nei locali del centro di quartiere, a Sesto si è deciso di valorizzare al massimo l'area archeologica, delimitandola negli spazi (mille metri quadrati all'interno del parcheggio) e realizzando una passerella sopraelevata che l'attraversa, in modo da poterla rendere visibile al pubblico. Unicoop Firenze, che nel progetto ha investito 2,5 milioni di euro, ha sottoscritto una convenzione con la Soprintendenza fiorentina e un accordo con l'Università di Siena e il museo preistorico di Firenze per la gestione e l'utilizzo dell'area, che comprende tra gli altri i resti di una villa rurale di epoca romana, con un pozzo e una stalla.

Iper Sesto
3.200 posti auto
20 mila metri quadrati di superficie di vendita di cui la metà occupati dalla galleria commerciale (una cinquantina le attività presenti: artigianali, commerciali, di servizio e pubblici esercizi)

Ponte a Greve
1.150 posti auto
3.000 metri quadrati di superficie di vendita e 4.000 per la galleria commerciale.
Su 120 mila metri quadrati complessivi dell'area, 66 mila sono stati ceduti gratuitamente al Comune di Firenze.