Il 17 marzo, nella sua casa di Empoli, è deceduta Angelina Di Santo, detta Fulvia. Era membro del consiglio d'amministrazione e dell'esecutivo dell'Unicoop Firenze. Lavorava come responsabile dell'Unità operativa di psicologia dell'Asl e dell'Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza della zona empolese.
Di seguito pubblichiamo la comunizazione al consiglio d'amministrazione, fatta dal presidente Turiddo Campaini.
Oggi all'appello manca
In ricordo di Fulvia
Fulvia Di Santo, e purtroppo mancherà per sempre. Se n'è andata ancor giovane: a 50 anni è troppo presto per morire specie per chi, come lei, sprizzava voglia di vivere da tutti i pori della pelle.
Dopo anni e anni di lotta impari, ha dovuto alla fine cedere, ma durante tutto quel tempo ha combattuto alla grande. E' proprio il caso di dire che di anni ne ha letteralmente strappati alcuni alla morte, proprio con la sua incontenibile voglia di vivere e la sua incredibile forza. Fulvia era infatti una donna molto forte, tanto forte da sembrare talvolta persino dura. Eppure era sensibile e, a modo suo, dolcissima. Al temperamento naturale di combattente univa una tempra d'acciaio formatasi alle innumerevoli prove della vita, dall'infanzia in poi.
Era spesso partigiana, ma una partigiana atipica, riflessiva. Esitante prima di decidere, quanto determinata e irremovibile dopo la decisione. Una donna capace di forti sentimenti come forte era lei.
Il '68 lo ha vissuto da protagonista, ma non ha mai condiviso alcune esasperazioni del femminismo. Non ha mai voluto essere considerata "in quota" alla rappresentanza femminile. Ha sempre detto che poteva accettare un incarico solo se si riconosceva che Fulvia era idonea a ricoprirlo e in grado di dare un serio contributo.
Nelle nostre riunioni ci analizzava col metodo della psicologa, ci aiutava nelle discussioni e nelle scelte con la lucidità e quella passione di cooperatrice che veniva da lontano. Ci voleva bene come si vuol bene agli amici: alcuni di noi li considerava quasi fratelli o sorelle. Ora la sedia di Fulvia è vuota e quell'aiuto non lo avremo più.
Ci rimane l'immagine di una giovane donna, di un'amica che ha dato quanto poteva (ed è stato tanto!) alla nostra cooperativa. Ci restano i suoi consigli e l'esempio della sua grande passione politica e sociale. Mi auguro che il ricordo di Fulvia possa darci un briciolo della sua forza in modo che, tutti insieme, si riesca a recuperare almeno in parte la sua mancanza.