Una "coppetta" che sostituisce gli assorbenti "usa e getta": risparmio ed ecologia

Scritto da Olivia Bongianni |    Marzo 2010    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Pensata da donne per le donne, con un occhio di riguardo all'ambiente. Da fine gennaio tra gli scaffali della sezione parafarmacia degli ipermercati e supermercati dell'Unicoop Firenze è possibile acquistare e provare una nuova proposta tutta al femminile: è infatti in vendita la "coppetta mestruale", un'innovativa alternativa ai tradizionali assorbenti igienici e tamponi. La coppetta è stata progettata con l'obiettivo di sperimentare idee nuove e per rispondere ai propri bisogni fisici, emotivi ed etici delle donne, ma anche e soprattutto per compiere un gesto ecologico e a impatto zero.

In morbido silicone ipoallergenico, può essere infatti utilizzata al posto degli assorbenti usa e getta in tutti i giorni del ciclo mestruale, è adatta a tutte le donne ed è stata progettata tenendo in mente il loro comfort, praticità e discrezione. Comoda e facile da usare (si svuota ogni 6-8 ore), è ideale anche quando si viaggia, si pratica attività sportiva (compreso il nuoto) e durante la notte. Non solo. La stessa coppetta basta per l'intero ciclo e, dopo essere stata sterilizzata, può essere riutilizzata per quelli successivi, con un significativo risparmio per il portafoglio. Ha infatti lunga vita: mediamente ne basta una sola per 8-10 anni.

Ma alla base di questa scelta (che centinaia di migliaia di donne hanno fatto in 40 Paesi del mondo) non c'è soltanto un risparmio di tipo economico: c'è soprattutto l'opportunità di fare un gesto concreto di rispetto per l'ambiente. Nel nostro Paese ci sono circa 16 milioni di donne in età fertile (Istat) che consumano ogni anno oltre 6 miliardi di assorbenti igienici o tamponi.

Una tipologia di rifiuti che è fra l'altro fra le più difficili da smaltire, perchè quasi "indistruttibile": si calcola che le bustine contenitrici in plastica, gli applicatori, le strisce e la copertura adesiva abbiano infatti un degrado molto lento, stimato in circa 500 anni. La coppetta inoltre è amica dell'ambiente anche perché è fatta di silicone, un derivato del silicio, uno dei materiali più abbondanti del pianeta. Un prodotto interamente ecologico, tanto che anche le istruzioni sono fatte di carta riciclata e il contenitore della coppetta è fatto interamente di cotone.

Un invito a testare una soluzione innovativa ed ecologica tutta al femminile, per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente a partire proprio da una delle caratteristiche distintive dell'"essere donna".

Per ulteriori informazioni: www.ladycup.eu


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