Da duello a sport, adatto anche ai bambini. Intervista a Salvatore Sanzo, medaglia d'oro ad Atene

Scritto da Francesco Giannoni |    Marzo 2007    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

In punta di fioretto
Palestra di scherma
al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia, vicino Pisa. Seguendo le indicazioni dei loro allenatori, alcuni atleti si allenano, calmi e concentrati. Nulla a che vedere con la tensione spasmodica e le urla feroci che si sentono durante gli incontri. Come ad Atene, per esempio, quando Salvatore Sanzo e compagni conquistarono l'oro olimpico nel fioretto a squadre. In gara si trasforma, ma Salvatore è un tranquillo ragazzo trentaduenne dalla voce pacata.

Tu hai vinto tantissimo. Non dirmi che ti senti una persona normale...
No, infatti, ma non per i risultati ottenuti, semmai perché la scherma mi ha fatto vivere esperienze che altri miei coetanei non hanno avuto: partecipare ad una olimpiade è il sogno di tanti e io l'ho realizzato vincendo medaglie importanti. Ma la mia diversità è anche in peggio: ho trascorso l'adolescenza fra allenamenti e gare che mi hanno limitato le amicizie, le uscite al cine o in discoteca. Ho dovuto rinunciare a tanto, anche se tanto ho ricevuto.

La scherma è la trasposizione in pedana di un combattimento mortale. Fa bene ai bambini imparare questo sport?
Ai bambini fa molto bene "giocare" a scherma perché offre tante opportunità: favorisce uno sviluppo fisico omogeneo, suscita ambizioni verso determinati risultati... Ma dà tanto anche da un punto di vista culturale. Si viaggia, ovunque si stringono amicizie, si imparano le lingue: il francese è la lingua ufficiale della scherma, e bisogna saperlo. A me personalmente ha fatto bene sotto tutti i punti di vista. E non c'è alcun pericolo, perché abbiamo l'equipaggiamento protettivo.

Quando si inizia a "giocare" a scherma?
Insisto sul fatto del "gioco", perché è realmente così. Prima di cominciare a tirare di scherma ci sono giochi propedeutici all'insegnamento vero e proprio. Non c'è un'età ideale per iniziare; se vogliamo è intorno ai 6-7 anni, anche 10, ma da un punto di vista amatoriale si può cominciare anche a 30 anni.

Qual è l'arma più adatta ai bambini?
In Italia è tradizione cominciare con il fioretto, perché forse è l'arma più completa.

Perché?
Sarò di parte, ma potendo toccare solo di punta, obbliga ad una maggiore precisione nel portare il colpo. Nella sciabola, invece, si può colpire di taglio (e si è più indotti a colpire di taglio, anche perché è più spettacolare), nella spada si può colpire tutto il corpo, quindi risulta più "facile".

È vero che la scherma è uno sport per ricchi?
Lo era una volta, ora non più. Ci sono tante società che offrono l'equipaggiamento gratuito almeno per il periodo di prova. Poi chiaramente quando il bambino decide di intraprendere questa attività dovrà comprarsi maschera, guanto e corazzetta,perché si adattino al corpo e alla testa. Semmai è uno sport costoso per le trasferte, questo sì; ma alcuni club le pagano.

Si dice che lo schermidore soffra di mal di schiena o ai reni. È vero?
Personalmente non ne ho mai sofferto. Ho avuto problemi fisici, ma solo perché l'agonismo può portare a conseguenze negative: lo sport fa bene, d'altra parte l'eccesso può essere dannoso. Questo vale però anche per il calcio o lo sci, che pure a livello amatoriale sono molto più "pericolosi" della scherma. No, non direi proprio che la scherma causi guai fisici.

Ci sono illustri tradizioni schermistiche in città non grandi come Pisa, Livorno, Jesi. Perché non a Milano e a Roma?
Questo dipende soprattutto dall'attività magistrale che in alcune città ha diffuso o diffonde una vivissima cultura schermistica: per esempio il maestro Athos Perone a Livorno nel secolo scorso, o la famiglia Di Ciolo che ha dato a Pisa generazioni di istruttori: l'ultimo è Antonio, il mio maestro; a Jesi, Ezio Triccoli prima e Stefano Cerioni ora hanno conseguito splendidi risultati.
Roma e Milano hanno forse una maggiore predisposizione per calcio e pallacanestro, anche perché in questi sport hanno grandi società che attirano bambini e ragazzi. Il Club Scherma Roma, comunque, anche se non ha individualità di spicco, vince sempre i campionati nazionali per società, e con i suoi 250 iscritti è uno dei più forti in Italia. Pensa che in tutta la Toscana gli iscritti sono poco più di mille.

Una previsione per le prossime olimpiadi?
Intanto devo qualificarmi, e sarà dura: solo due fiorettisti possono partecipare. Una volta a Pechino la mia ambizione è vincere l'oro individuale, l'unico titolo che mi manca. Poi forse la mia carriera finirà.

E una volta appeso il fioretto al chiodo?
Oltre che schermidore sono giornalista pubblicista. Collaboro a diverse testate e a tv private e vorrei praticare il giornalismo in modo professionale. Anche l'attività universitaria mi interessa molto: sono laureato in legge e frequento un dottorato di ricerca. Vedremo.

Volete cimentarvi nell'arte del fioretto? Qui sotto gli indirizzi di alcune società di scherma della Toscana

Circolo Scherma Firenze "Raggetti"
Via Corelli 19, Firenze
tel. 055410976
www.raggetti.it

Acc. Schermistica Fiorentina
Palasport, viale Malta 4, Firenze
tel. 055677068
www.accademia-schermistica-fiorentina.it

Circolo schermistico aretino
Piazza S. Giusto, Arezzo
tel. 0575902475
www.arezzoscherma.com

Ass. schermistica lucchese O. Puliti
Via S.S. Annunziata, Trav. III 73 Lucca
tel. e fax 0583998186
schermalucca@inwind.it

U.S. Pisascherma
via Piazzale dello Sport, Pisa
tel. 050532369
www.uspisascherma.it

Sporting Center Prato
via A. Ciardi 20, Prato
tel. 0574596898
www.sportingscherma.it

Società Scherma Prato
Via Giubilei 18, Prato
tel. 0558827494
faucol@libero.it

A.S.D. Chiti Scherma Pistoia
Via Panconi, c/o Auditorium, Pistoia
tel. e fax 057333291
www.scherma-pistoia.it

Circolo Scherma UISP Siena
Strada Massetana Romana 18, Siena
tel. 057742995
www.sienascherma.it

Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo
via Pietro Cuppari 7, Pisa
simone.piccini@alice.it
enricodiciolo@tin.it



LA STORIA
Di cappa e di spada La scherma è uno sport di combattimento nel quale due avversari si fronteggiano utilizzando il fioretto, la spada o la sciabola. Per motivi di guerra, addestramento, spettacolo, onore, piacere o sport, la scherma è stata praticata fin dai tempi antichi: un bassorilievo egiziano dei tempi di Ramsete III ritrae degli schermidori.

Il fioretto, la specialità considerata più elegante e che richiede grande abilità, apparve per la prima volta nel XVII secolo. Nel XIX secolo, nonostante i duelli fossero stati proibiti (e comunque la spada fosse già stata sostituita dalla pistola), romanzi come "I tre moschettieri" ridettero fascino e interesse alla scherma, che fu inclusa nei primi giochi delle Olimpiadi moderne (Atene 1896): con l'abolizione del codice cavalleresco e l'introduzione del computo delle stoccate, la storica arte del maneggiare la spada iniziava il suo processo di evoluzione che l'ha portata ad essere soltanto uno sport.
In senso etimologico scherma deriva da "schermire", verbo che ha come significato l'atto del ripararsi, del difendersi

Le armi della scherma sono tre: fioretto, spada e sciabola. Sia uomini che donne possono cimentarsi in tutte e tre le specialità