Considerare in termini nuovi, teorici e pratici, il rapporto uomo-animali

Scritto da Silvia Amodio |    Giugno 2013    |    Pag. 40

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Veterinario e filosofo, Roberto Marchesini, è un affermato scrittore e saggista in campo animale, con oltre 50 libri e innumerevoli pubblicazioni scientifiche. Laureato in Veterinaria, presso l’Ateneo di Bologna, approfondisce studi di entomologia accanto a Giorgio Celli.

Negli anni Novanta porta in Italia la zooantropologia, insieme a Eleonora Fiorani e Sabrina Tonutti, antropologhe. La nuova disciplina cerca di evidenziare, da un punto di vista teorico, i debiti culturali che la specie Homo ha contratto verso il mondo degli animali e, dal punto di vista pratico, definire modelli di assistenza e di educazione conseguenti con le premesse teoriche.

Roberto marchesini in principio fu lanimale articolo informatore unicoop firenzeAbbiamo avuto il piacere di ascoltarlo in occasione della conferenza stampa il 23 aprile a Palazzo Marino a Milano per la presentazione del fumetto Che Cos’è la Bat-Box, Ecco la Vera Storia (scaricabile dal sito www.batboxnews.it).

Marchesini parte dalla considerazione che la nostra specie è da sempre testimone della complessità e della bellezza del mondo naturale, ma spesso è come se non si rendesse conto di farne parte e che il male che viene inflitto alla natura e all’ambiente, è un male che facciamo verso noi stessi.

Negli ultimi decenni, complice l’urbanizzazione, abbiamo preso le distanze dal mondo animale, privandoci di molte esperienze importanti per la nostra crescita personale e culturale. Durante la conferenza, Roberto Marchesini ha ricordato che «molti bambini pensano che i Pokemon siano una specie animale e non hanno mai visto dal vero polli e mucche».

Civiltà rurale

Roberto marchesini in principio fu lanimale articolo informatore unicoop firenze 2«Oggi è indispensabile recuperare la sapienza della civiltà rurale – sottolinea Marchesini - che vedeva negli animali delle entità in stretto rapporto con l’ambiente e che si occupava di più del loro benessere.

Se un animale è costretto all’interno di un contesto innaturale e in situazioni di sovraffollamento, se non vengono rispettati i suoi requisiti e le sue sofferenze, se si pretende di intervenire sul suo metabolismo attraverso sostanze dopanti, è l’intera fisiologia che ne viene compromessa, coinvolgendo necessariamente le sue produzioni.

Questo è un punto che deve giustamente preoccupare il consumatore. In questi anni, d’altro canto, l’etologia e le scienze comportamentali hanno fatto notevoli progressi rendendoci un’immagine dell’animale molto più complessa e meno riducibile a quanto si sapeva nella metà del secolo scorso.

animali presentano emozioni complesse e anche stati di ansia e di angoscia riferiti al vissuto quotidiano. La scienza ci dice che hanno una soglia di sensibilità al dolore simile a quella umana, per questa ragione hanno bisogno di esprimere particolari comportamenti di interazione sociale e ambientale, per non andare incontro a stati di stress».

Mengacci e bat box news in principio fu lanimale articolo informatore unicoop firenzeMarchesini sottolinea come la natura abbia da sempre ispirato l’uomo. L’invidia per il volo degli uccelli ci ha fatto costruire macchine volanti. La carta fu inventata duemila anni fa da un ministro cinese che osservò il materiale con cui le api creavano il loro nido. E ancora fu Lazzaro Spallanzani, nel 1794, a dimostrare che i pipistrelli e i cetacei si orientano con l’ecolocalizzazione, il biosonar che successivamente ha ispirato l’ecografia e l’ecoscandaglio delle navi.

Il fascino dell’oscuro

Gli animali da sempre hanno alimentato il nostro immaginario. «I pipistrelli per citarne uno non a caso – racconta il professore - si pongono magicamente in una terra di confine, rendendoli particolarmente seducenti. È un animale crepuscolare, connesso alla luna, con un volo scoordinato e sfuggente. Difficile da classificare: è un mammifero che vola come un uccello e capovolge le prospettive.

Si avvolge nelle ali membranose per posizionarsi a testa in giù. Il pipistrello evoca grappoli di fobie primordiali: la paura del buio, la paura dello sciame, la paura dell’inatteso. Aspetti che lo avvicinano al mondo magico, ma anche al pregiudizio e alla superstizione.

Stessa reputazione che hanno altri animali mediatori dell’oltretomba, come il gatto nero che scivola tra le croci di un cimitero, il cane che latra e ulula alla luna, la civetta che sghignazza col suo canto nella notte, il ragno e lo scorpione tra i crepacci e lungo i muri, il serpente che si muove tra le foglie morte, le immagini di ratti dalle code carnose che spuntano da cumuli di terra o fra i detriti di un caseggiato diroccato.

Fumetto che cose la bat box in principio fu lanimale articolo informatore unicoop firenzeSi tratta di temi ricorrenti ossessivamente nelle pagine dei fumetti o dei film horror, come situazioni da non spiegare, preludi inequivocabili o cornici per altre fobie.

L’immaginario può anche evolvere, i mostri ci aiutano a superare le paure concrete e a creare nuovi miti. L’importante è sviluppare accanto a questo una cultura naturalistica sugli animali, vale a dire che, accanto alla volpe furba di Esopo, ci sia la volpe vera della ricerca etologica.

Ritengo che oggi molti animali rischiano di perdere la loro naturale identità. Mi riferisco, per esempio, ai nostri animali familiari, in primis al cane e al gatto, sempre più antropomorfizzati o trasformati in giocattoli o in feticci. È necessario recuperare un po’ di autenticità, ripartire dall’etologia, per evitare che anche cani e gatti si trovino a essere sublimati nei nostri vaporosi sogni».

Info: www.siua.it

 Nelle foto:

  • Roberto Marchesini ha fondato nel1997 la Scuola di interazione uomo-animale (Siua) con sede a Bolog na
  • Davide Mengacci che con Marchesini ha presentato la campagna 2013 “Un pipistrello per amico”, con accanto la Bat Box che riporta il logo dell’Università di Firenze
  •  Studenti della Scuola del Fumetto di Milano, leggono “Che cosa è la Bat Box”, fatta dai loro colleghi più grandi. Il fumetto è in distribuzione presso le sezioni soci dell’Unicoop Firenze


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