A novembre su Rai uno una fiction ambientata nell'ospedale del capoluogo toscano, fra romanticismo e mistero

Scritto da Gabriele Parenti |    Ottobre 2009    |    Pag.

Giornalista professionista e regista radiotelevisivo, Gabriele Parenti ha realizzato vari programmi per le reti nazionali della Rai (Intercity-cultura, Learning, Speranze d'Italia) e per Rai International. Autore di documentari e di docu-fiction, attualmente coordina i programmi culturali della Sede Rai di Firenze. Ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Filosofia del Diritto e di Studi storico-politici dell'Università di Pisa; tiene workshop e seminari nelle Università di Firenze, Pisa e Siena. Tra i suoi libri: Il pensiero dell'esilio (1986); La Sfida. Il pensiero e il coraggio di Robert Kennedy (1999); Il sogno e la memoria (2000); Il lato oscuro (2002); Sui crinali della storia (2005); Oltre l'immagine (2006).

Medici in prima linea a Careggi. Ma già nel titolo, Una sera d'ottobre, la fiction televisiva di Vittorio Sindoni, ambientata nella cittadella ospedaliera di Firenze, rivela di non essere una riproposizione italiana di E.R., bensì un racconto dove i problemi, i casi umani, che hanno per protagonista un grande ospedale, si uniscono ad una storia d'amore e di mistero, ad eventi drammatici con un mix di sicuro effetto ed un peculiare effetto thriller.

Prodotta dalla società Immagine e cinema di Edwige Fenech, Una sera d'ottobre andrà in onda su Rai Uno all'inizio di novembre in due puntate di cento minuti ciascuna. Protagonisti Vanessa Hessler, la splendida top model italo-americana (conosciuta dai telespettatori per il film Natale a Miami e per la recente fiction televisiva Per una notte d'amore) che impersona una estroversa e spensierata studentessa di medicina, e Gabriele Greco, reduce dai successi ottenuti con Butta la luna 2, regia sempre di Vittorio Sindoni, L'onore e il rispetto - parte seconda, regia di Salvatore Samperi e Luigi Parisi, e per la serie Capri 3. Nel cast della fiction figura anche Ottavia Piccolo.

 

In giro per la città

In primo piano Firenze. Troveremo, infatti, i due protagonisti che percorrono il Ponte alle Grazie, via de' Benci e il lungarno Ferrucci. Poi li vedremo a San Miniato al Monte, e in piazza Signoria. Alla città solare dei lungarni che i due protagonisti attraversano in moto, con sequenze mozzafiato, si affianca una Firenze notturna, romantica, dove tutto diviene possibile. E dove sboccia l'amore tra Giulia, la bella ereditiera fiorentina che frequenta la facoltà di Medicina a Careggi ed il misterioso sconosciuto, incontrato per caso, legato ad un drammatico segreto, filo rosso dell'intera vicenda ambientata in una realtà in cui le apparenze possono ingannare e in cui anche l'idillio, racchiude il brivido del thriller.

Proprio con riferimento alla molteplicità di piani e di ambienti su cui si snoda la miniserie abbiamo rivolto alcune domande al regista Vittorio Sindoni, che ha al suo attivo oltre trent'anni di regie cinematografiche e televisive da Omicidio per vocazione, ad Amore mio non farmi male, Son tornate a fiorire le rose, con Walter Chiari, L'uomo che sognava con le aquile, Butta la luna 2, Per una notte d'amore, Le ragazze di San Frediano.

Dopo Le ragazze di San Frediano è tornato a Firenze per una fiction ambientata ai giorni nostri; perché questa scelta?
Firenze è sicuramente tra le città più belle e interessanti del mondo. La storia che racconto è una storia di sentimenti. Non potevo immaginare uno sfondo migliore per raccontarla.

Firenze ma anche Arezzo. Anzi proprio la tratta ferroviaria Firenze-Arezzo ha un ruolo importante.
Certo anche Arezzo, che ormai mi ha "adottato" come suo nuovo cittadino. E poi vale la pena ricordare che le mie fiction ambientate in Toscana hanno avuto un grande successo; da Il Capitano (una puntata a Livorno) a Le ragazze di San Frediano (tra Firenze, Pistoia e Montecatini) a Per una notte d'amore (Arezzo e Monte San Savino).

"Una sera d'ottobre" è sopratutto una storia d'amore ma c'è anche una nota di mistero, come si mixano i due "ingredienti"?
Una ragazza (Vanessa Hessler) che studia Medicina all'Università di Firenze, rientrando ad Arezzo incontra un bel ragazzo (Gabriele Greco) che sta tornando a Roma. Quest'incontro sconvolgerà la sua vita e quella della sua famiglia: il padre magistrato (Andrea Tidona), la madre insegnante di scuola media superiore (Ottavia Piccolo). È lo spaccato di una generazione smarrita, che ha fretta di "conquistare" la vita senza ponderare i rischi e le incognite che spesso anche una storia d'amore può nascondere. Una vicenda nella quale molte famiglie si ritroveranno. È una favola moderna, un sogno con un risveglio in una realtà drammatica.

...Ed è anche una storia che ha per protagonista Careggi, un polo ospedaliero importante, che merita di avere un'immagine adeguata.
Careggi è un ospedale tra i più rinomati in Italia. Ci ha studiato e ci lavora come medico a Otorinolaringoiatria Giulia, (lo stesso nome della protagonista della fiction, ndr) una mia nipote alla quale sono molto affezionato. A Firenze e a Careggi in qualche modo mi "ci ha portato" lei.

 


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