La Guardia costiera e l'operazione "Mare sicuro"

Scritto da Olivia Bongianni |    Luglio 2010    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Dispiegare le vele, mettere in moto gli acqua-scooter, rispolverare l'attrezzatura da sub... tutto è pronto per l'inizio di una nuova stagione balneare. Ma per una vacanza che sia davvero senza rischi, si conoscono tutte le regole della navigazione e i comportamenti corretti da tenere in caso di bagni e tuffi?

Chi si occupa di garantire la sicurezza in mare in una regione come la nostra, che conta oltre 600 chilometri di coste? Questo compito spetta innanzitutto alla Guardia costiera delle Capitanerie di porto, (corpo della Marina militare che svolge funzioni collegate per lo più all'uso del mare per fini civili). In Toscana è organizzata con una Direzione marittima, con sede a Livorno (il comandante è il contrammiraglio Ilarione Dell'Anna), e 26 comandi periferici. Il numero di telefono da contattare per le emergenze in mare è il 1530.

Sono due ordinanze balneari ad elencare regole e divieti: una comunale, che disciplina l'uso del bene demaniale, e una della Capitaneria, relativa alle misure di sicurezza.

 

Mare sicuro

Se per tutto l'anno «il compito principale della Guardia costiera è quello della ricerca e soccorso in mare (Sar) e di garantire la sicurezza della navigazione - spiega il comandante Andrea Gori, capo sezione operativa della Guardia costiera di Livorno - in estate affianchiamo ai nostri mezzi in dotazione altri mezzi più piccoli, chiamati battelli pneumatici, con compiti di salvataggio e sorveglianza, che hanno come punto di riferimento le rispettive basi nautiche». Questo "pattugliamento in sicurezza" avviene nell'ambito della campagna "Mare sicuro", promossa ogni anno dal Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto (quest'anno fino al 12 settembre).

I battelli (in Toscana generalmente una dozzina, per una sessantina di persone impiegate) passano ai limiti della fascia di balneazione e hanno il compito di verificare in maniera non invasiva il rispetto delle ordinanze e di intervenire prontamente in caso di pericolo.

Un'attività, questa, che s'inserisce nell'ambito della consueta attività operativa svolta dai mezzi navali del Corpo e dai Nuclei operativi difesa mare, che effettuano controlli via terra per verificare la funzionalità delle postazioni di salvataggio distribuite lungo la costa e del personale addetto.

L'inosservanza delle norme di sicurezza e l'imprudenza infatti possono essere  spesso causa di incidenti anche con gravi conseguenze. Ma quali sono i comportamenti più rischiosi e le infrazioni più frequenti che si verificano? «In base alla nostra esperienza - spiega Gori - l'infrazione più comune è la navigazione da parte dei diportisti entro la fascia di mare riservata alla balneazione».

Inoltre, aggiunge, «non può essere vietato ma è altamente sconsigliato per i bagnanti oltrepassare la fascia di mare riservata alla balneazione».

 

Regole e raccomandazioni

Per chi fa il bagno, il pericolo maggiore sembra essere quello di sottovalutare i pericoli cui si va incontro e di non prestare sufficiente attenzione alle tradizionali raccomandazioni: «il rischio è proprio quello di sottovalutare il pericolo, come dimostrano i primi casi di morte per congestione già verificatisi purtroppo con i primi bagni della stagione». È bene allora tenere a mente alcune regole di comportamento che non passano mai di moda: ad esempio, ricorda Gori, «non buttarsi in mare se si è troppo accaldati, entrare in acqua lentamente per evitare l''insulto termico', ovvero l'abbassamento troppo repentino della temperatura corporea».

Lo scorso anno, secondo i dati forniti dalla Direzione marittima di Livorno, le persone soccorse sono state 211, di cui 59 bagnanti e 152 diportisti. Sempre nel 2009, se guardiamo agli incidenti balneari segnalati dagli assistenti bagnanti, 116 hanno riguardato salvataggi causati da difficoltà natatorie o principi di annegamento, 24 gli infortuni, 27 i malori, 5 le persone disperse, altrettante le punture di animali e i natanti in difficoltà.

 

Balneazione
Nel blu dipinto di blu

Sono sedici le località toscane che quest'anno potranno esporre il simbolo bandiera blu, il riconoscimento attribuito dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) a quelle realtà turistico balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile del territorio. Le località che potranno far sventolare la Bandiera Blu 2010 sono Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa - Marina di Pisa -Tirrenia-Calambrone; Livorno - Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona - Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: Parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Grosseto - Marina di Grosseto e Principina a Mare, Monte Argentario (Grosseto).

Tra i criteri su cui viene basata la valutazione per l'assegnazione della bandiera blu ci sono la qualità delle acque di balneazione, la gestione dei rifiuti, i servizi turistici, la sicurezza, i servizi e l'accessibilità nelle spiagge, l'educazione e comunicazione ambientale.


Crediti fotografie, a partire dall'alto:

  1. Gentile Concessione Guardia Costiera di Livorno
  2. Daniela Tartaglia
  3. Daniela Tartaglia

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