Viaggi in treno a bassa velocità. Sulle Alpi come in Sicilia e sulla costa ligure

Scritto da Barbara Beni |    Giugno 2017    |    Pag. 36, 37

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Turismo

La vita di ognuno è popolata in qualche modo dai treni e il nostro immaginario è pieno di esempi: il treno dei desideri in Azzurro di Celentano, oppure il modo di dire “perdere treni che non ripassano”, alludendo a occasioni non colte. Il treno è stato il primo mezzo di trasporto collettivo di massa, usato per il solo piacere di viaggiare. La sua era una velocità gradevole; magari rumoroso e non comodissimo, permetteva però l’abbandono al paesaggio, che dal finestrino entrava negli occhi.


Treni storici

Adesso i treni sono quasi sempre molto veloci, ma non tutto è perduto, basta guardarsi in giro per scoprire che di treni come un tempo ce ne sono ancora in funzione. C’è l’Associazione dei treni storici a vapore www.italvapore.it, che si occupa di salvaguardare il patrimonio ferroviario e che ci fa accedere a qualche percorso organizzato per un’esperienza fuori dal nostro tempo. Ci sono le associazioni dei treni turistici Fti che si occupano di mantenere attive e funzionanti le carrozze su certe linee definite “rami secchi” della moderna viabilità. Come tutti i rami sofferenti, se ben curati possono rigenerarsi. Un esempio in Toscana è la Asciano-Monte Antico, oppure le due lombarde: Palazzolo sull’Oglio-Paratico Sarnico e Brescia-Iseo-Edolo, che sono mantenute attive con corse speciali domenicali.

Per un percorso poco impegnativo, sia in termini di tempo che di denaro, la scelta è ampia e ricca d’emozioni. Se siete in Sicilia, approfittatene per visitare i paesi etnei con la locomotrice a scartamento ridotto della ferrovia www.circumetnea.it, che lentamente risale il dorso della “muntagna”, a volte inserendo anche percorsi di degustazione vino. Sempre in Sicilia si può fare il giro col treno storico del barocco fra Scicli, Ragusa, Modica, Siracusa.

Più vicino a noi un percorso che di storico non ha niente, se non l’esperienza: da La Spezia c’è il servizio regolare che tocca ognuna delle Cinque Terre e per farlo regala scorci di mare e borghi a dir poco fantastici. Si può scendere in uno dei paesi, proseguire a piedi e poi riprendere il treno e così fino a Monterosso.


Lassù sulle montagne

Se invece amate la montagna, vi stupirete nello scoprire una scelta ancora più ampia. Il Trenino delle Centovalli con binari a scartamento ridotto si snoda lungo 52 chilometri fra Domodossola e Locarno, a nord del Lago Maggiore fra la Val d’Ossola e il Canton Ticino, attraversando per un’ora e mezzo un territorio selvaggio e romantico, in cui si alternano ponti vertiginosi, ruscelli d’acqua, vigneti, boschi di castagni e villaggi arroccati su pendii.

Il Bernina-Express in due ore e mezzo circa s’inerpica su montagne innevate da Tirano a St. Moritz, dal cuore della Valtellina attraversa l’Engandina per giungere al Cantone dei Grigioni in Svizzera, sfidando la gravità e superando dislivelli mozzafiato.

Se è ancora più in alto che volete andare, ecco il Glacier Express, che con un percorso di sette ore e mezzo vi accompagna da St. Moritz a Zermatt, ossia dal Piz Bernina al Cervino, percorrendo la parte meridionale della Svizzera, attraversando 291 ponti, 91 gallerie e i 2033 metri del passo dell’Oberalp.

Lo Jungfrau, nel cuore della Svizzera fra il Canton Berna e il Vallese, è una ferrovia a scartamento metrico e trazione elettrica, che in meno di due ore sale fino allo Jungfraujoch che, a 3454 metri di altitudine, è la stazione più alta d’Europa. Ancora, il Pilatus nel cuore della Svizzera appena a nord di Lucerna, la ferrovia elettrica a cremagliera più ripida al mondo, costruita 100 anni fa, che arriva in cima al Monte Pilatus (2132 m). Infine il Rigi, sempre nell’area di Lucerna, prima cremagliera d’Europa, che su un percorso di otto chilometri accompagna verso una vista mozzafiato sulle Alpi e sui laghi. Ma se vogliamo saziare anche la gola ecco che Golden Pass propone il percorso del formaggio o quello del cioccolato: partendo da Lucerna, attraversa il Passo di Brunig fra baite attorniate da fiori, per poi scendere tra vigneti verso il lago di Montreux.


Alcuni indirizzi utili:

www.italvapore.it

www.ferrovieturistiche.it

www.circumetnea.it

www.vigezzinacentovalli.com

www.rhb.ch

www.jungfrau.ch

www.pilatus.ch

www.rigi.ch


EUROPA E OLTRE

Treni da leggenda

Ci sono dei treni che sono diventati un mito, per i luoghi che attraversano, per l’eleganza e lo charme che trasmettono, e adesso sono proposti come viaggi di lusso. Un nome per tutti, l’Orient-Express: inizialmente percorreva la tratta Parigi- Istanbul, poi gli anni e le guerre hanno modificato il suo percorso e la frequenza sino a cessare il servizio. Adesso esiste il Venice Simplon Orient-Express, servizio ferroviario privato effettuato con carrozze ristrutturate degli anni Venti e Trenta, da Londra e Parigi per Venezia. Della stessa compagnia, la Transiberiana, che attraversa molte regioni dell’ex Unione Sovietica e la Mongolia, o il Transcantabrico, che scorre nel nord della Spagna, e El Andaluz che tocca l’Andalusia fino alle estremità di Cadice e Jerez de la Frontera. Caratteristica comune di tutti questi treni è la capacità di rievocare l’eleganza di un tempo, garantendo un servizio limitato ed esclusivo.

Info: www.trenidilusso.com


FESTIVAL

Il gusto di viaggiare


Torna il “Festival del viaggio” a Firenze dal 7 all’11 giugno, ma con divagazioni quest’anno a Prato e Livorno, dove ci sarà l’anteprima il 6 giugno con le architette Simona Corradini e Manuela Volpe che racconteranno le “Storie delle città d’acqua del Mediteranneo”. Tre le iniziative di maggior rilievo della sezione fiorentina: il “Progetto borghi d’eccellenza” alla Sala Pegaso della Regione Toscana, la tavola rotonda alle Murate con i maggiori free press fiorentini che spiegheranno come raccontano la città ai turisti italiani e stranieri, infine allo Spazio Alfieri, giovedì 8 giugno, la “Borsa dei viaggi eccezionali”, con i consigli di quattro importanti tour operator nazionali. Al Museo Pecci di Prato il 9 giugno è la volta di “Come si disegna un viaggio”, incontro-lezione con i disegnatori Gabriele Genini e Lorenzo Montagni. Per il programma completo www.festivaldelviaggio.it



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