Il turismo a piedi: grandi itinerari, ma anche strade, viottole e tratturi da scoprire

Scritto da Barbara Beni |    Settembre 2017    |    Pag. 36, 37

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Sulla Via Francigena

Sulla Via Francigena - Foto G.C. Regione Toscana

Trekking

Fino a poco tempo fa, quando qualcuno diceva di far vacanza camminando, veniva guardato come una persona strana, con la fissa della natura, del mangiare sano e dell’ambiente naturale, cose noiose e strambe! Il tempo corre veloce, i camminatori si sono moltiplicati e nell’arco di tre anni solo sulla Francigena si registra un incremento del 30 per cento.

Non si può più pensare a una moda, camminare ha riacquistato priorità. Sempre più pressati da un quotidiano che ci fa muovere chiusi dentro scatole personali di lamiera (le auto), o collettive (tramvia, treni, pullman), confinati per almeno otto ore in uffici climatizzati, attività sportive svolte perlopiù in palestre ultramoderne… a un certo punto qualcosa salta. Ripartire dal camminare è naturale. Un passo dietro l’altro, con scarpe adatte e abbigliamento comodo, sentire piano piano come tutto si attiva, come questo movimento, scontato quasi come respirare, altrettanto ci sia essenziale.


Francia e Spagna

Se un tempo non c’erano alternative al camminare, ancora oggi possiamo percorrere quei sentieri, tracciati quando le gambe erano il solo mezzo e la sola velocità possibile. Ci sono percorsi famosissimi, il Camino di Santiago su tutti. Detto sempre al singolare, in realtà conta tante vie che da luoghi diversi raggiungono Santiago de Compostela, con una percorrenza di circa 800 chilometri. Il più frequentato dall’Italia è il Camino Frances che prevede il passaggio pirenaico da Roncisvalle e prosegue poi verso Pamplona, Burgos e Leon. Ai viandanti del Camino che presentano la credenziale con al suo interno tutti i timbri relativi alle tappe effettuate viene rilasciata La Compostela, un documento che attesta di aver effettuato almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bicicletta.

Riferimento ufficiale, il sito dell’ente turistico spagnolo ; per informazioni e curiosità lasciate da altri viandanti www.ilcamminodisantiago.com


A Roma e oltre

Riscoperta solo negli ultimi anni, valorizzata e attualmente molto frequentata è la Via Francigena. Anche in questo caso non si parla di un singolo cammino, ma delle tante possibilità che permettevano di raggiungere Roma dall’Europa del nord e poi proseguire a sud verso Gerusalemme. Non esiste un tracciato unico, come non esiste una segnaletica comune: un peccato per la mancata attenzione degli enti preposti a questa ricchezza. È curioso che ai nostri giorni, caratterizzati da navigatori satellitari di ogni sorta, che ci impongono itinerari obbligati, si possa giungere a un bivio e decidere lì per lì quale strada seguire. In questo caso è facile, si sa: tutte le strade portano a Roma!

Per tenersi aggiornati su tutto quello che accade lungo le vie della Via Francigena: www.viefrancigene.org/it , il sito dell’associazione europea delle vie francigene.


Lassù sulle montagne

C’è il Cammino di Francesco, che da La Verna, percorrendo la catena appenninica, raggiunge Gubbio conquistando gli eremi di Cerbaiolo o di Montecasale. Il Cammino di San Benedetto che da Norcia, ai piedi dei Monti Sibillini, attraversa il centro Italia e raggiunge Cassino.

Esistono cammini “laici”, il sentiero azzurro che percorre le meravigliose Cinque Terre, anche se al momento un paio di tratti non sono percorribili. Gli infiniti cammini alpini, tracciati e mantenuti ad opera del CAI, offrono percorsi impegnativi sulle vette e passeggiate più semplici fra verdi vallate e alpeggi. Interessanti i cammini legati alla transumanza degli animali. Sul sito www.leviedeitratturi.com se ne trovano diversi, il più importante è quello da L’Aquila a Foggia, circa 250 chilometri di manto erboso. Infine, le camminate senza nome che caratterizzano tutte le nostre campagne e colline e che ognuno di noi può facilmente cominciare a percorrere.


Mettersi in cammino è comunque un atto di fede. Al di là di ogni credo religioso e di ogni pratica. È fede in se stessi, nel prossimo che incontreremo lungo la strada, fede nel silenzio che ci accoglierà rumoreggiando nelle orecchie. Forse è questo un insegnamento che ci hanno lasciato gli uomini a cui tanti cammini sono dedicati perché per primi li hanno percorsi. Cessare la corsa, sentire il proprio corpo diventar parte del paesaggio, individui immersi nella natura. Il rischio è scoprire che il tempo perso nella lentezza del cammino non è niente male, tanto, pensandoci bene, il tempo non è nostro!


Viaggio lento

Dal 22 al 24 Settembre nel borgo di Abbadia Isola (Monteriggioni) c’è SlowTravelFest. Festival del viaggio lento che offre l’occasione di ascoltare il racconto di viaggi, oltre alla possibilità di camminare lungo qualche tratto della Via Francigena.


A piedi dalla Toscana

È un’organizzazione toscana con un’ampia offerta di viaggi in Italia e all’estero, di varia durata e impegno: www.viedeicanti.it


Il viaggio

La rivoluzione, cento anni dopo

Scegliere quest’anno la Russia per un viaggio significherà ricordare che è trascorso un secolo dalla Rivoluzione d’ottobre del 1917, un evento che ha cambiato il corso della storia. Sarà curioso viaggiare nei luoghi che hanno definito un’epoca e riuscire a rintracciare segni e tracce del passato, nelle facciate dei palazzi, nelle strade, negli spazi che si visitano. Scoprire che Petrograd è ancora lì, inclusa nella odierna San Pietroburgo. Sarà un viaggio nel viaggio, abbinare alle visite classiche di San Pietroburgo e Mosca una particolare attenzione ai luoghi teatro dei principali accadimenti di 100 anni fa.

Dal 2 al 9 novembre, partenza dalla Toscana in pullman verso l’aeroporto di Bologna (e rientro), volo andata e ritorno, hotel 4 stelle, pensione completa, assicurazioni, accompagnatore dall’Italia e guide locali: la quota di partecipazione è di 1369 euro (cui vanno aggiunti 170 euro per le tasse aeroportuali e 80 per il visto consolare).

È necessario il passaporto in corso di validità. La prenotazione è da effettuarsi almeno 40 giorni prima della partenza per permettere il disbrigo delle pratiche del visto.

Per informazioni e prenotazioni: Argonauta Viaggi, tel 0552345040, e agenzie convenzionate di www.cooptoscanaturismo.it


Video

El camino de Santiago


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