Alla scoperta della città vista dal fiume

Scritto da Edi Ferrari |    Maggio 2005    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

In battello sull'arno
E' tutta un'altra prospettiva
quella che scopriranno i soci che decideranno di partecipare al tour dei lungarni pisani in battello: la città, il paesaggio, i monumenti di sempre (per qualcuno), accarezzati con uno sguardo diverso.
Provare per credere il 21 maggio, 4 e 11 giugno, quando alle 18.30 il battello della cooperativa Il Navicello toglierà gli ormeggi dallo scalo delle Piagge, passerà sotto il ponte della Vittoria, andando a scoprire prima di tutto la Fortezza Nuova e il Giardino di Scotto.
La fortificazione, in parte distrutta nelle vicende che precedettero e accompagnarono la seconda conquista fiorentina del 1509, fu restaurata ed ampliata negli anni immediatamente successivi da Giuliano da San Gallo con la costruzione di un potente sistema di bastioni intorno alla torre quadrata: si trattava di una delle prime applicazioni in Italia di un nuovo sistema difensivo che teneva conto dell'uso delle artiglierie. Successivamente la famiglia Scotto, acquistata la fortezza da Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1798 la trasformò in giardino, che dagli anni '30 del 900 è diventato parco pubblico.

Dopo il ponte della Fortezza, lo sguardo si apre sui lungarni Galilei e Mediceo. Ecco allora la Chiesa e il Museo Nazionale di San Matteo, Palazzo Roncioni e Palazzo Toscanelli (che nel 1821-'22 ospitò Lord Byron e la cerchia dei suoi amici, al tempo in cui Pisa era definita "paradiso degli esuli"); dall'altro lato, Palazzo Lanfranchi (uno dei più belli e prestigiosi della città) e la Chiesa del Santo Sepolcro.
E ci saranno poi, fra gli altri, la Chiesa di Santa Maria alla Spina (che deve il suo attuale nome al fatto di aver conservato per secoli come reliquia una spina della corona di Cristo, che oggi si trova nella Chiesa di Santa Chiara) e quella di San Paolo a Ripa d'Arno, la Chiesa di Santa Cristina (che conserva la copia ottocentesca del "Crocifisso" davanti a cui Santa Caterina ricevette le stimmate nel 1375), il Palazzo dell'orologio o Pretorio, la Torre Guelfa e gli Arsenali Medicei. Palazzi, chiese, monumenti, piazze, mai visti così prima d'ora, un'immersione totale nella storia, nell'arte, nella cultura.
Ma la navigazione non è finita: in un attimo si esce dalla città e inizia la parte naturalistica del viaggio. Il battello lambisce infatti il Parco di Migliarino San Rossore (con un po' di fortuna ci si può anche imbattere in animali allo stato brado) e arriva fino a Bocca d'Arno, alla foce del maggior corso d'acqua della Toscana.

E' passata un'ora (13 chilometri, se il percorso fosse stato fatto su strada), stare all'aria aperta mette fame e il luogo e l'orario sono propizi per una cena: a Marina di Pisa e con un menu tutto di mare che comprende antipasto, due primi, frittura, patate fritte e insalata, cantuccini e vin santo, acqua, vino e caffè (o, per chi gradisce, il tradizionale ponce - guai a confonderlo con il punch!).
Al termine della cena il pullman, che aveva accompagnato i visitatori alle Piagge, riporterà tutti a casa.
Le partenze sono previste da diversi luoghi della regione. Nella quota di 36 euro sono compresi il viaggio di andata e ritorno per Pisa in pullman, la gita in battello e la cena. Info e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi).

Sul web: www.ilnavicello.it