Il presepe degli artigiani palestinesi nei super e ipermercati Coop

Sono 500
In aiuto a Betlemme
famiglie palestinesi alla fame. Da oltre un anno, da quando è ricominciata l'Intifada, gli artigiani di Betlemme hanno dovuto chiudere le loro botteghe famose nel mondo per le statue ispirate a soggetti sacri. Grazie ad un accordo commerciale con Unicoop Firenze, a partire dall'ultima settimana di novembre, si potranno trovare i presepi degli artigiani di Betlemme nei supermercati ed ipermercati Coop: due capanne di diversa fattura e dieci statuine in legno di ulivo completamente fatte a mano.
Betlemme, che dista circa 10 chilometri da Gerusalemme, è una delle mete preferite di turisti e pellegrini che visitano Israele. Ma è soprattutto una città palestinese, che vive isolata da 13 mesi: nessuno può entrare né uscire e un'intera economia che vive sul commercio turistico è ormai strangolata. L'idea è partita dal sindaco di Pratovecchio, Angelo Rossi, Comune gemellato con la cittadina palestinese, e a macchia d'olio ha coinvolto i vescovi di Fiesole, Luciano Giovannetti, e di Chiusi, Rodolfo Cetoloni. L'intera operazione è organizzata dalla cooperativa aretina per il commercio equo e solidale, Wipala. Il padre missionario francescano Ibrahim Faltas attesterà che tutti i prodotti provengono dagli artigiani di Betlemme e sono interamente fatti a mano.