Dalla scuola un libro sull'immigrazione

Immigrati ieri & oggi
La dedica è per "tutti coloro che, anche per un momento, si sono sentiti diversi". A cominciare da molte famiglie degli stessi ragazzi autori del libro, arrivate negli anni '60 a Castelfranco di Sotto in cerca di una sorte migliore. Un fenomeno massiccio, che ha influito molto sulla popolazione, 11 mila abitanti per metà toscani e per l'altra metà originari del sud Italia. Un'evoluzione che i ragazzi delle seconde classi della scuola media "Leonardo da Vinci" hanno voluto ricostruire, andando a ricercare i dati all'anagrafe comunale e scolastica e proponendo un questionario a parenti e amici immigrati a Castelfranco. Con il materiale raccolto è stato pubblicato un libro, "Immigrati ieri e oggi. Indagine sui flussi migratori nella nostra città", stampato con il contributo della sezione soci Coop del Valdarno inferiore. I dati hanno permesso di fare grafici, tabelle, comparazioni, alternati a riflessioni messe per iscritto dagli stessi ragazzi. Dai questionari, undici domande stampate in 100 copie, emerge che la maggior parte degli immigrati si è trasferita a Castelfranco per motivi di lavoro (erano gli anni del boom nel settore calzaturiero). Quasi tutti si sono perfettamente integrati con la comunità locale, come testimonia Cristian: "Nella mia classe io ed altri miei compagni hanno dei genitori che provengono dal sud... ma oggi sono dei perfetti toscani".
Un'analogia per certi versi sorprendente con quanto sta accadendo in questi anni, con il flusso migratorio di molti extracomunitari che si spostano verso l'Italia. Anche a loro i ragazzi hanno fatto alcune domande: e così hanno scoperto che spesso si sentono a disagio, lontani dalla loro casa e dalla loro terra, costretti ad accettare i lavori più umili nonostante molti siano addirittura laureati. Scrive Federica: "E' sorprendente come molte persone italiane che hanno alle spalle la traumatica esperienza "immigrazione" non riescano a comprendere le motivazioni e i disagi degli immigrati di oggi...". E Giada: "...Dopo questa esperienza ho capito che qualsiasi provenienza non fa diversità tra uomo e uomo...".
Insomma, l'integrazione non è certo un sogno impossibile, basta solo lavorarci su. E magari, un giorno, Eleonora non sarà più la sola a scrivere: "Sarei anche contenta di sposare un uomo di un'altra razza...".

Chiunque è interessato può richiedere, gratuitamente, il libro "Immigrati ieri & oggi" all'Ufficio soci di Unicoop Firenze, tel. 0554780300