Scritto da Rossana De Caro |    Ottobre 2006    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Dolce e succosa, la pera è un frutto sano e facilmente digeribile. È infatti utilizzata nell'alimentazione dei bambini fin dai primi mesi di vita. Originario dell'Asia, conosciuto e apprezzato fin dall'antichità, specialmente da Greci e Romani, il pero è oggi coltivato soprattutto in Cina e in Europa, specialmente in Germania, Spagna, Francia, Italia. Nel nostro paese la produzione si concentra nelle regioni settentrionali (Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, che da sola copre il 50% del prodotto nazionale totale). Attualmente si conoscono oltre 5000 varietà.

Le pere italiane sono presenti sul mercato praticamente tutto l'anno. Fra le varietà estive (con maturazione da luglio a settembre) ci sono la Coscia, la Guyot e la William. Quest'ultima, una cultivar inglese del '700 (detta anche Bartlett), è la più importante per entità di produzione ed è ampiamente utilizzata per le preparazioni industriali (succhi e sciroppi). Ha una polpa compatta molto succosa, dolce-acidula, dal caratteristico aroma moscato.

Ci sono poi le varietà autunnali e invernali, che maturano da settembre a dicembre, come l'Abate Fetel, una fra le più gradite: ha un frutto grosso, con collo più o meno allungato, la buccia gialla, soffusa di rosso, la polpa bianca, fondente, molto succosa e zuccherina.
C'è la Decana del Comizio, grossa e tonda, adatta alla cottura: ha la buccia giallo verde, cosparsa di numerose e piccole lenticelle. La polpa è dolce, acidula e aromatica.
La Conference, molto dolce e succosa, è unacultivar inglese del secolo scorso. Diffusa in Italia intorno alla metà del secolo scorso, ha raggiunto attualmente un ottimo livello di produzione. È coltivata soprattutto in Emilia Romagna, in Veneto e in Toscana. Il frutto è di dimensioni medie, la buccia è "rugginosa", con macchioline scure, la polpa è bianco-giallastra, fondente, poco acidula, di gusto molto gradevole.
La Imperatore Alessandro o Kaiser è una cultivar francese del secolo scorso, e insieme all'Abate è fra le più popolari. Il frutto è grosso, la buccia giallo bronzo e con numerose lenticelle evidenti. La polpa è giallastra, consistente e leggermente granulosa, succosa, dolce-acidula e aromatica.
Infine la Passacrassana, la più invernale, dalla polpa bianca, granulosa, di buon sapore. I frutti si raccolgono in ottobre.

Da un punto di vista nutrizionale la pera è ricca di zuccheri semplici ad alto potere dolcificante, fibre naturali, vitamina C, ed è una vera miniera di potassio (127 mg per 100 g). Il suo apporto calorico è contenuto: circa 35 calorie per 100 grammi. Va consumata a temperatura ambiente; si sposa felicemente col formaggio, fornendo un piatto eccellente per gusto e nutrizione, e si utilizza fresca in dolci, macedonie, succhi.

Dal 16 al 31 ottobre pere Abate in offerta per i soci