CoopVoce primo operatore virtuale nella telefonia mobile. Comincia la concorrenza

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Il cellulare squilla dal sacchetto della spesa.
Agli inizi di giugno è nato CoopVoce, il servizio dedicato ai soci e ai loro familiari, frutto dell'accordo Coop-Telecom, che ha sancito la nascita del primo operatore "virtuale" di telefonia mobile. Ovvero di un operatore "senza rete", che affitta infrastrutture e traffico da uno "reale", per poi rivenderlo ai propri clienti e garantire loro un risparmio sulle tariffe telefoniche.
Unicoop Firenze ha scelto in questa prima fase di introdurre il servizio di attivazione solo negli ipermercati della cooperativa (Arezzo, Cascina, Lastra a Signa, Montecatini, Montevarchi, Sesto Fiorentino). In tutti e sei sono state create postazioni CoopVoce esterne all'area di vendita.
«La cooperativa inizia con cautela, per avere la certezza che tutto funzionerà al meglio. In seguito farà il possibile per migliorare le tariffe e renderle ancora più adeguate ai bisogni effettivi dei consumatori. È solo l'inizio per un mercato che si apre alla concorrenza», commenta il direttore commerciale del canale iper Maura Latini.

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I soci che scelgono il nuovo servizio di telefonia cellulare
possono usufruire di un bonus pari al 20% di traffico gratis in più. Inoltre, con la promozione in atto fino al 22 luglio, chi opta per la portabilità del numero con CoopVoce riceve in omaggio il raddoppio della prima ricarica, fino ad un massimo di 20 euro. Mentre ai nuovi numeri (quelli cioè che prendono il prefisso CoopVoce, 331) ne viene offerta una gratis da 10 euro.

CoopVoce debutta con un'unica tariffa di lancio, dal nome "Facile Coop": uno scatto alla risposta di 15 centesimi, più altri 15 centesimi al minuto sia per le telefonate che per gli sms, sia verso un telefono fisso che cellulare. Nel caso volesse recedere dal servizio, l'utente può inoltre usufruire della garanzia "soddisfatti o rimborsati", ed ottenere la restituzione del traffico residuo. CoopVoce è attiva su tutto il territorio nazionale, e il servizio di assistenza clienti è il 188.
A livello nazionale l'obiettivo di Coop Italia è quello di raggiungere in tre anni almeno un milione di utenti. Ma perché Coop ha deciso di entrare sul mercato della telefonia mobile?

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Non hanno rete, ma sono in grado di offrire un servizio di telefonia mobile al pari degli altri,
e in competizione con loro.Nel mondo anglosassone sono riconoscibili attraverso la sigla Mvno (Mobile virtual network operator), da noi sono chiamati operatori virtuali, appunto. Possono cucire sui propri potenziali utenti offerte su misura, perché hanno una conoscenza particolarmente approfondita della propria clientela. Molto spesso sono infatti i marchi della grande distribuzione che hanno la convenienza ad entrare in questo mercato. In Europa gli operatori virtuali sono un centinaio, sparsi per tutto il continente, e un terzo di essi coincidono appunto con i marchi più noti della grande distribuzione commerciale, da Ikea a Virgin a Wal Mart. Fino ad un mese fa le uniche nazioni prive di operatori di questo genere nel continente europeo erano tre. Ora ne rimangono solo due, Grecia e Portogallo.

Ma quanto ci costa? In Italia la spesa per la telefonia di una famiglia media, quattro persone con due figli adolescenti, assorbe una quota importante del bilancio familiare: circa il 5% secondo alcune stime. Non è una cifra da poco se si pensa che la spesa per generi alimentari si aggira intorno al 17%. C'è inoltre da fare una considerazione a parte sulla spesa per la telefonia mobile. In Italia i suoi prezzi sono fra i più alti d'Europa, e garantiscono ai gestori un margine (lordo) di guadagno elevatissimo in relazione al fatturato: ben il 46%, contro il 31% dell'Inghilterra, o il 23% della Francia. Tutto questo ha convinto Coop che esistono margini per operare su questo mercato, con la logica di sempre: adottare soluzioni semplici e trasparenti, garantendo la massima convenienza.



TARIFFE
Il Far West

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Le tariffe telefoniche sono il far west. Provate a mettere le varie offerte degli operatori l'una accanto all'altra, per cercare di confrontare la loro convenienza: c'è un tale groviglio che tirarne fuori le gambe è praticamente impossibile. Le differenze fra un operatore e l'altro possono raggiungere anche il 15%, secondo quanto afferma una recente indagine di Altroconsumo. Ma per constatarle ci vogliono algoritmi e derivate, tant'è che molte associazioni dei consumatori hanno attivato servizi di "sos tariffe telefoniche" con fior di consulenti pronti a rispondere agli utenti disorientati. L'ingresso di Coop in questo mercato è un'occasione per una vera e propria battaglia a fianco del consumatore. La formula scelta è infatti questa: un'unica offerta aperta a tutti i soci, con pochi profili tariffari, semplici da capire; garanzia di tutela dell'utente in caso di insoddisfazione per il servizio offerto; massima convenienza che si associa ad una qualità del servizio al top del mercato. Niente ossessioni o continui tam tam all'utente: ci sarà un numero limitato di promozioni, per garantire la convenienza sempre.


Per passare a CoopVoce occorre rivolgersi agli ipercoop, mentre le ricariche sono in vendita in tutti i supermercati.