Ricerca e tradizione al teatro di Pontedera. Il cartellone di tre sale della nostra regione

Scritto da Edi Ferrari |    Gennaio 2017    |    Pag. 36, 37

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

medea

Federica Di Martino in “Medea” - Foto T. La Pera

Spettacoli in Toscana

La stagione della Fondazione Teatro della Toscana offre al Teatro Era di Pontedera (Pisa) una programmazione composita che unisce al teatro di ricerca il miglior teatro di tradizione, con un’offerta che prosegue fino ad aprile.

Calcano il palcoscenico i più importanti nomi del nostro teatro, maestri della ricerca e della tradizione, come Roberto Latini, Danio Manfredini, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro, Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, Laura Morante.

  
Massimo Ranieri - Foto F.Manzini


Protagonisti sono anche giovani gruppi dal futuro promettente come  Carrozzeria Orfeo Leviedelfool Michele Santeramo , molti artisti e compagnie prodotti dalla Fondazione Teatro della Toscana, che identificano nel Teatro Era uno spazio di residenza dinamico e aperto alla creazione.

 
Laura Morante - Foto G. Chieregato


Il nuovo anno si apre con Filumena Marturano di Eduardo De Filippo. In scena, diretti da Liliana Cavani, nel dramma che ha un ruolo centrale nella produzione eduardiana, Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses (7 e 8). Mentre con I passi ultimi , di e con Savino Paparella e Elisa Cuppini, la sala del teatro si trasforma in una vera e propria balera (21 e 22). Il 28 e 29 si recupera il doppio appuntamento - rimandato per un incidente occorso a uno degli interpreti - con L’uomo dal fiore in bocca : da un lato Gabriele Lavia, che continua il suo studio pirandelliano di questi ultimi anni, dall’altro Dario Marconcini con una prova d’attore per un atto unico.

Febbraio vede un focus su Roberto Latini - Premio Ubu 2014 come miglior attore e Premio della critica 2015 - in scena con Le Metamorfosi di Ovidio (3 e 4) e con il suo nuovo lavoro Amleto + Die Fortinbrasmaschine (il 5). Segue una piccola rassegna dedicata a Danio Manfredini, maestro della scena contemporanea, con Tre studi per una crocifissione (il 17) ispirato al pittore maledetto Francis Bacon, e Cinema Cielo (il 19) liberamente ispirato a Genet; infine il dramma familiare Sorelle Materassi di Palazzeschi, con Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati (25 e 26 febbraio).

In un tempo che richiede presenza, prestanza, efficienza, ritmo, lavoro, programmazione, Michele Santeramo - autore del testo - racconta uno che non fa niente. Con metodo, applicazione, pazienza, determinazione. È Il nullafacente, il nuovo lavoro con la regia di Roberto Bacci in prima nazionale dal 3 al 12 marzo. Mese che vede sul palcoscenico del Teatro Era anche Massimo Ranieri (Teatro del Porto, 4 e 5); la commedia dell’anima tedesca Prima della pensione ovvero cospiratori, “il più complicato, il più sinistro, il testo migliore di Thomas Bernhard” (dal 17 al 19); e la riscrittura contemporanea di Edoardo Erba di una celebre opera di Goldoni, con Laura Morante protagonista di Locandiera B&B (21 e 22).

Chiude la stagione Medea con la regia di Gabriele Lavia, lavoro che scava nell’animo umano e nei grandi interrogativi della vita (8 e 9 aprile).

Il Teatro Era nei prossimi mesi sarà anche sede di “Casateatro”, progetto che vede la collaborazione di Unicoop Firenze con diversi teatri della Toscana, e che nasce dalla volontà di ricostruire il rapporto fra comunità e territorio attraverso il teatro, inteso come luogo-simbolo della socialità, e per ridare alla cultura quel valore di servizio pubblico che le è proprio: sette appuntamenti, da gennaio ad aprile, in collaborazione con la sezione soci Pontedera, per formare un pubblico consapevole.

Su tutta la stagione del Teatro Era, ingresso in convenzione per i soci. Parco Jerzy Grotowski, via Indipendenza.

Info: tel. 058755720-57034, www.centroperlaricercateatrale.it


Spazio Alfieri Firenze

Derive esistenziali

Non bussare alla mia porta


Howard Spence, attore di film western, approfitta di una scena in cui deve lanciare il cavallo al galoppo per non fermarsi allo stop del regista e per fuggire definitivamente dal set. Mentre Alvin Straight, che cammina con due bastoni e non ha patente, per andare a trovare il fratello con cui non parla da anni, parte a bordo di un tagliaerba col rimorchio cercando di coprire la distanza che separa lo Iowa dal Wisconsin…

Sono due dei protagonisti della rassegna “On the road again 2. Road movies e derive esistenziali”, allo Spazio Alfieri di Firenze a gennaio e febbraio. A cura di Riccardo Pangallo, la rassegna indaga, attraverso sei pellicole, le ragioni di chi si affida alla strada come metafora di un viaggio interiore: avventura o fuga dalla realtà? Ricerca di se stessi o deriva esistenziale? Inquietudine o vuoto interiore?

Ad aprire la rassegna il 17 gennaio è Howard Spence, protagonista, insieme al paesaggio americano, di Non bussare alla mia porta di Wim Wenders.

Il 24 è la volta di Gueros, film ambientato a Città del Messico, un omaggio alla Nouvelle Vague, un film delicato e vitale al tempo stesso, e Premio per la miglior fotografia al Tribeca Film Festival.

Chiude la programmazione di gennaio, il 31, Locke: girato in sole 8 notti consecutive, in tempo reale, all’interno di un’automobile e con un solo attore, il film rompe ogni schema e vince la sfida lanciata dal regista Steven Knight.

A febbraio, appuntamento con Jim Jarmush e il suo Dead man, western anomalo con Johnny Depp, Robert Mitchum, John Hurt e persino Iggy Pop (il 7); David Lynch e il suo Una storia vera (il 14); e Mammuth, film coraggioso che affronta temi come l’alienazione attraverso una vena di follia e di sano humour, con protagonista un Depardieu inedito, tenero e goffo ma anche esilarante (il 21).

Ingresso in convenzioni per i soci. Lo Spazio Alfieri è in via dell’Ulivo 6.

Info: tel. 0555320840, www.spazioalfieri.it


Teatro Verdi Firenze

Casa chiusa in platea

È la prima “Casa chiusa dell’Arte” nel mondo, dove gli attori - come cortigiane - sono alla mercé dello spettatore, ma protetti dalle regole della stessa Casa. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano e si lasciano adescare dai clienti/spettatori che, muniti del denaro locale (il dollarino) acquisito con il biglietto d’ingresso, contrattano il prezzo delle singole prestazioni con una “strana famiglia” tenutaria della Casa. Conclusa la trattativa, il “cliente” - uno, due o piccoli e grandi gruppi - si apparta, con l’attore scelto, in un luogo deputato (toilette, uffici, camerini…) dove fruirà di una o più “pillole del piacere”, ossia monologhi o performance del teatro classico e contemporaneo, per emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore, in uno stupore nuovamente sollecitato.

 
Dignità autonome di prostituzione - Foto L. Brunetti


Arriva a Firenze, in esclusiva per la Toscana, Dignità autonome di prostituzione, spettacolo pluripremiato di Luciano Melchionna che ha visto la partecipazione - in 9 anni, 40 edizioni e quasi 400 repliche - di oltre 374.000 spettatori/clienti. Appuntamento all’Obihall dal 13 al 15 gennaio, domenica due spettacoli. Ingresso 30 euro, per i soci riduzione speciale tutti i giorni 25 euro.

Info: tel. 055212320, www.teatroverdionline.it


“Under 30”

Cinque euro a spettacolo

Andare a teatro non è mai stato così semplice: basta avere 5 euro in tasca e un computer o uno smartphone a portata di mano. Unico requisito necessario: avere fra i 18 e i 30 anni.

Si chiama “Under 30” ed è il nuovo progetto di Unicoop Firenze e Fondazione Toscana Spettacolo dedicato ai giovani (tutti: soci e non) con l’obiettivo di favorire la frequentazione delle sale teatrali da parte di una generazione che magari rinuncia a farlo per motivi economici.

Far crescere una generazione di spettatori critici e consapevoli, che possono usufruire di una offerta ricca e variegata su tutto il territorio grazie alla rete di Fts, è l’idea che è alla base del progetto. Così se da un lato si cerca di venire loro incontro dal punto di vista economico, dall’altro si cercherà di intercettarne l’attenzione attraverso strumenti per loro più consueti e di uso quotidiano, e cioè Internet e social. Dunque un sito (under30.it) che elenca tutte le offerte disponibili e dà la possibilità di prenotare il biglietto (solo prenotazione, e non pagamento: sarà rilasciato un voucher da presentare al botteghino e, contestualmente, pagare il biglietto); e una pagina Facebook associata con tutti gli aggiornamenti e le informazioni necessarie.

I teatri sono gli stessi previsti dalla convenzione Fts-Unicoop Firenze che prevede l’ingresso in convenzione per i soci, e cioè: Petrarca di Arezzo; in provincia, Comunale a Cavriglia, Dante a Sansepolcro, Capodaglio a Castelfranco Piandiscò. Provincia di Firenze: Giotto a Borgo San Lorenzo, Excelsior a Empoli, del Popolo a Castelfiorentino, Niccolini a San Casciano Val di Pesa, Giotto a Vicchio, Aurora a Scandicci, della Misericordia a Vinci. A Lucca il Giglio. A Pisa il Verdi; in provincia, Verdi a Santa Croce sull’Arno e Persio Flacco a Volterra. In provincia di Prato, Sala Banti a Montemurlo. A Siena, Rinnovati e Rozzi.


Spettacoli nel carrello!

50 punti sulla Carta socio per gli acquisti nei punti Coop/Box Office.


5 gennaio

Giovanni Allevi

Firenze - Obihall

Da 22,00 € a 40,00 € (+ diritti di prevendita)


26 gennaio

Patty Pravo

Firenze - Obihall

Da 25,00 € a 45,00 € (+ diritti di prevendita)


2 febbraio

Arisa

Firenze - Obihall

Da 25,00 € a 35,00 € (+ diritti di prevendita)



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