Scritto da Edi Ferrari |    Luglio 2010    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Edizione numero 64 per la "Festa del Teatro" a San Miniato (Pisa), il festival di produzione teatrale più antico d'Italia, nato, come si legge nello Statuto, "per ridare al popolo il suo teatro, per far sì che il teatro acquisti nella evoluzione sociale la sua missione guida". Tutta colpa - o merito, si potrebbe dire a questo punto - delle mine tedesche, che nell'estate del 1944 avevano distrutto il Teatro Verdi di San Miniato: tre anni più tardi quattro sanminiatesi, decisi a risollevare le sorti della cittadina, devastata dal passaggio della guerra, fondano l'Istituto del Dramma Popolare. Vogliono "rendere veramente accessibile al popolo il teatro stesso", e dunque le rappresentazioni devono svolgersi negli spazi deve gli uomini si incontrano, cioè piazze e chiese; e poiché il teatro deve avere "anche e particolarmente una funzione etico-sociale, l'Istituto del Dramma Popolare metterà in scena lavori a sfondo e di ispirazione cristiana, sicuro di assolvere il suo compito, che è eminentemente educativo".

È la drammaturgia del cosiddetto "Teatro dello Spirito", con testi che si pongono il problema della ricerca del senso e del significato della vita, anche in maniera conflittuale e non risolta, in un dialogo aperto e alla ricerca delle risposte alle domande fondamentali dell'esistenza umana. Così negli anni sono stati rappresentati testi di Silone e Luzi, Bernanos, papa Wojtyla; diretti da Orazio Costa, Luigi Squarzina, Krzysztof Zanussi; e interpretati da Giulio Bosetti, Ernesto Calindri, Rossella Falk, Arnoldo Foà, Carla Fracci, Giancarlo Giannini, Remo Girone. E sono solo alcuni nomi tra i tanti.

L'appuntamento con la "Festa del Teatro" è dall'8 al 30 luglio. Tre gli spettacoli principali, sempre alle 21.30: dal 16 al 19 Processo a Gesù di Diego Fabbri, autore anche de Il Prato (26-27 luglio, fra gli interpreti Claudia Koll), e il 29 Dio Maternamente con Pamela Villoresi.

Per i soci e un loro accompagnatore, ma anche per i dipendenti, sconto del 50% sui singoli biglietti degli spettacoli.

Programma completo (ci sono altri spettacoli e manifestazioni collaterali) e informazioni allo 0571400955, sul web www.drammapopolare.it.