Attivati in Toscana oltre 400 impianti. Vantaggi e costi di una fonte ad alta sostenibilità ambientale

Scritto da Olivia Bongianni |    Aprile 2008    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

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Bella come il sole. A impatto zero.
Garantita almeno per i prossimi... cinque miliardi di anni. È l'energia fotovoltaica, quella basata su una particolare tecnologia che permette di sfruttare l'irraggiamento solare per la produzione di elettricità. In Italia, stando agli ultimi dati a disposizione, per questa fonte rinnovabile sembra prospettarsi un futuro "radioso" e anche nella nostra regione sono sempre più diffuse le esperienze che sfruttano la luce prodotta dalla stella madre del sistema solare: si calcola che ad oggi in Toscana siano stati attivati oltre 400 impianti, con una potenza complessiva installata di circa 3.000 Kwp (il chilowatt picco è l'unità di misura che esprime la potenza massima di un generatore solare).

Chi non vorrebbe ritagliarsi il proprio "ettaro di cielo"? A Peccioli, probabilmente, si potrà presto fare. È questo infatti il nome dell'iniziativa lanciata nel Comune in provincia di Pisa, dove qualche mese fa è nata l'idea di un impianto fotovoltaico "popolare", costruito cioè con la sottoscrizione di obbligazioni da parte dei cittadini. L'iniziativa prevede la costruzione di un impianto con pannelli solari in un ettaro di terreno (ma la superficie potrebbe in un secondo momento anche aumentare): ci sta lavorando la Belvedere, la società che da dieci anni gestisce la discarica per lo smaltimento di rifiuti. Se il progetto sarà realizzato, i cittadini potranno partecipare in prima persona alla produzione di energia, acquistando una o più quote (del valore di 6mila euro) e con una sensibile diminuzione dei costi della bolletta.

In cattedra e in casa
Il fotovoltaico sale in cattedra anche nelle Università toscane. Solo per citare alcuni esempi, l'ateneo di Pisa ha presentato qualche mese fa un nuovo pannello fotovoltaico al dipartimento di Ingegneria aerospaziale. L'impianto è di 5 Kwp, eviterà l'emissione di 4,3 tonnellate di CO2 all'anno e si inserisce in un progetto di collaborazione con la Mitsubishi Electric, leader mondiale nel settore, e con la Solar Energy Italia, una società di Prato, che porterà all'installazione di altri quattro impianti da collocare in alcuni siti universitari. A Siena l'Università ha deciso di puntare sul sole a 360 gradi: è stato infatti approvato un investimento di oltre 200mila euro per l'installazione di 114 pannelli sui tetti del Polo scientifico di San Miniato, la sede che assorbe circa il 40 per cento dei consumi elettrici dell'intero ateneo. Anche le aziende sono in prima linea sui temi dell'energia: nel dicembre scorso è stato inaugurato a Prato un impianto fotovoltaico (100 pannelli, 15 Kw di picco di potenza, una produzione di energia elettrica su base annua di 16.500 Kwh) al Palazzo dell'industria. Un investimento dell'Unione industriale pratese, che mira a fare da battistrada anche per le imprese socie.

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E nella propria abitazione? Le opportunità non mancano anche per il singolo cittadino che decida di "mettersi il sole in casa", sfruttando l'elettricità prodotta per elettrodomestici, illuminazione, computer e così via. Il vantaggio? Non produrre emissioni inquinanti e, una volta coperto il costo dell'installazione, poter avere energia elettrica gratuita. Tetti inclinati, terrazzi piani, pareti verticali, giardini: sono tutte superfici adatte per montare i pannelli, il cui orientamento ideale è nel quadrante sudest-sudovest. Sul mercato si trovano sia impianti più economici in silicio amorfo che in mono e policristallino (che costano di più, ma sono più efficienti). Per fare qualche calcolo, si può considerare che un impianto fotovoltaico base di 3Kwp è in grado di produrre al centro Italia poco meno di 4.000 Kwh, pari al fabbisogno energetico annuo di una famiglia di quattro persone. L'età media di un impianto di queste dimensioni è di 15-20 anni, il suo costo è di circa 20mila euro (si calcolano circa 7-8mila euro per Kw): considerando che le spese di manutenzione sono praticamente nulle, lo scoglio principale da affrontare è senza dubbio l'investimento iniziale. Dal 2005 è previsto però nel nostro paese il "Conto energia", un sistema di incentivazione che "premia" l'energia prodotta col fotovoltaico. Con questo nuovo meccanismo (regolato da un apposito decreto ministeriale, l'ultimo è del 19 febbraio 2007), tutta l'energia elettrica prodotta viene rivenduta per un periodo di 20 anni direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) ad una tariffa incentivante (che varia a seconda del tipo di impianto). Questo consente di ripagare la spesa iniziale di installazione di un impianto domestico in circa 10 anni di funzionamento, dopodiché la produzione di energia porta ad un piccolo guadagno annuale.

Il sole al super
Anche Unicoop Firenze, da sempre attenta al rispetto per l'ambiente, ha scelto di puntare sulle possibilità offerte dal fotovoltaico. Dopo l'apertura dell'impianto al Centro di Empoli, che con i suoi 460 Kwp di potenza copre il 20% del fabbisogno energetico del supermercato, sarà attivo entro la fine di aprile un nuovo impianto a Scandicci "Pratoni". «Con il magazzino, gli uffici, la mensa, è questa la struttura più "energivora" di Unicoop - spiega Maurizio Baldi, energy manager della cooperativa - l'impianto avrà una potenza di 570 Kwp e coprirà il 10 per cento del fabbisogno di energia elettrica della sede». Non solo. Unicoop Firenze ha in programma di dotare di impianti fotovoltaici (da 100 Kwp in su di potenza) altri 10 punti vendita: 5 ipermercati (Sesto Fiorentino, Cascina, Arezzo, Montecatini, Montevarchi) e 5 supermercati (Agliana, Fucecchio, Firenze via Carlo del Prete, Borgo San Lorenzo, Poggibonsi), per un totale di 2.200 Kwp installati. «Insieme a Scandicci ed Empoli - precisa Baldi - si arriva a un totale di oltre 3.800.000 Kwh annui prodotti, pari al 10 per cento dei consumi annui degli 11 punti vendita e della sede». Cifre che, per intendersi, equivalgono al consumo annuo di circa 1.380 famiglie e a 1900 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

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Ma come mai Coop ha deciso di investire in maniera così significativa su questa fonte alternativa? «I nostri punti vendita hanno tetti grandi che ben si prestano all'installazione di pannelli, inoltre abbiamo privilegiato quelle realtà in cui si possono collocare impianti di una certa dimensione - chiarisce Baldi. L'obiettivo primario della cooperativa è il contenimento quotidiano dei consumi, ma anche dare un contributo a preservare l'ambiente che ci circonda. Questo lo possiamo fare anche grazie agli incentivi a disposizione: il Conto energia consente infatti un rientro dell'investimento stimato in una decina d'anni e una riduzione delle spese per l'energia elettrica acquistata, in quanto in parte la produciamo».
Vantaggi dell'energia sprigionata dai raggi solari. E se il cielo è nuvoloso? Niente paura. Se è vero che gli impianti funzionano al meglio in presenza di irraggiamento diretto, anche in caso di cielo coperto un minimo di energia elettrica viene comunque prodotta sfruttando la radiazione solare diffusa. Se c'è qualche nube, insomma, non c'è da preoccuparsi: sul fotovoltaico, almeno per ora, splende sempre il sole.

Per tutte le informazioni sulle tariffe e il funzionamento del Conto energia http://www.grtn.it/