Nel 1907 è inaugurata la nuova sede della Società cooperativa di Sesto Fiorentino, fondata nel 1891, nel luogo dove è ora il supermercato Coop di piazza Vittorio Veneto.
«In complesso - ricorda lo storico Antonio Casali - si era di fronte ad una delle più belle Case del popolo italiane e ad una delle primissime della Toscana, in grado di reggere il confronto con quella di Siena, inaugurata due anni avanti».

La costruzione, sede di negozi, forno, magazzino, sale da riunione e da ricreazione, fu resa possibile data la consistenza patrimoniale e lo stretto legame fra la popolazione e la cooperativa. Merito anche della lungimiranza e della dedizione del gruppo dirigente.
Il presidente della cooperativa, il mitico Fortunato Bietoletti, era diventato anche, un anno prima, sindaco di Sesto.
Casali ricorda uno dei tanti aneddoti che si sono tramandati oralmente fra i sestesi, che esalta anche la modestia proverbiale dei dirigenti della cooperativa e di Bietoletti in particolare.

«Si racconta che un giorno egli lasciasse il suo ufficio in Comune per recarsi, come ogni fine mattinata, alla sede della Casa del popolo.
Sceso l'ultimo scalino dell'edificio municipale si lisciò il pizzetto, si tirò il cappello nero sugli occhi e partì a testa bassa per attraversare la piazza.
Nello scendere il marciapiede, una mano pesante gli si posò sulle spalle: era un contadino, che aveva fermato il ciuco a due passi:
"Bonomo, è questo il Comune?"
"Certo", rispose gentile Bietoletti.
Il contadino si abbottonò la giacca, gettò le briglie sul collo dell'animale e proferì di fronte all'impassibile interlocutore queste testuali parole:
"Allora fatemi il piacere di badare a i' mi ciuco, che salgo un momento dal Sindaco a dirgliene quattro sul muso"».