La bella storia di un uomo che ha deciso di dedicarsi agli animali. L'esperienza dell'Arca di Noè

Scritto da Silvia Amodio |    Novembre 2006    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.



Il signore degli agnelli 1
Giancarlo Galli non faceva altro che lavorare, aveva mansioni importanti e di grande responsabilità: era il direttore della dogana svizzera di Luino, presidente della Scuola svizzera nella stessa cittadina, corrispondente ufficiale del consolato generale svizzero di Milano e aveva tanti altri impegni che non gli lasciavano tempo per nient'altro.
La sua vita è cambiata radicalmente sei anni fa quando è andato in pensione, il lavoro probabilmente è raddoppiato ma, è il caso di dirlo, è di tutt'altra natura...

Il signore degli agnelli 3
Tutto è iniziato con l'arrivo di un gattino,
cui se ne è aggiunto un altro e un altro ancora, poi una capretta, un coniglio, una gallina... insomma, il suo cuore era abbastanza grande per accogliere tutti gli animali che avevano bisogno.
«In Italia c'era tantissimo da fare per aiutare gli animali, per questa ragione ho deciso di fermarmi qui e di investire tutte le mie forze in questa causa», racconta Galli (un nome, un destino). Così pian pianino la sua Arca di Noè, questo è il nome della sua associazione, ha subìto un incremento demografico di tutto rispetto e conta (creatura più, creatura meno) 150 individui.
La varietà non manca: caprette grandi e piccole, pecore, conigli di varie razze, un asino, una mucca, tortore, anatre, oche, gatti...

Non basta avere un animo sensibile e raccattare animali per aiutarli, bisogna anche sapersi organizzare e cercare di gestire questa "attività" con metodo e buon senso. Così Giancarlo ha cercato di farsi accettare dalla comunità di Luino costruendo strutture di legno per ospitare gli animali che si inserissero armoniosamente nell'ambiente o di recuperare vecchi edifici adattandoli alle esigenze degli ospiti dell'arca ma senza snaturarne l'architettura. Ne è un esempio la casa dei gatti, con bellissime stanze, comunicanti con il cortile esterno da varie gattaiole.
Gatti, oche, capre, conigli, la mucca Shila, l'asino Beniamino vivono insieme e sembra che siano amici da sempre.
Un'armonia strana aleggia da quelle parti, quasi irreale, nessuna baruffa come verrebbe logico aspettarsi mettendo insieme così tante specie diverse.
«Sanno di essere stati salvati - ci spiega Galli -, e hanno tutti un carattere molto affettuoso. Le capre hanno sempre voglia di carezze e coccole, verrebbe voglia di mettere loro il guinzaglio per portarsele a casa, anche la mucca Shila, che non si rende conto di essere arrivata al rispettabile peso di 700 kg, vorrebbe strusciarsi ed essere cullata come quando era piccola e veniva allattata con il biberon».

Il signore degli agnelli 2
La maggior parte di questi animali
viene da maltrattamenti di vario tipo, in alcuni periodi il numero degli animali da accudire cresce considerevolmente... ma, purtroppo, non c'è tregua durante tutto l'anno. Appena prima dell'estate, in una giornata piovosissima, è stata trovata una scatola abbandonata davanti all'ingresso del centro con su scritto "Sono di Milano, il condominio è in vacanza" con dentro una gattina, che a sua volta conteneva cinque meravigliosi micini dati alla luce pochi giorni dopo.
Per non parlare di chi ha bruciato le zampe ad una micia per evitare che salisse in soffitta ad allattare i propri piccoli. Dopo una spiata la gatta è stata salvata e ora sta bene.
«È un atteggiamento preoccupante - sottolinea Giancarlo Galli -, un mio amico psichiatra che lavora con i ragazzi ci mette in guardia e ci suggerisce di non trascurare questi segnali. La depressione giovanile è in agguato e uno dei modi per contrastarla è proprio quello di recuperare un rapporto sano con la natura».

Uno dei sogni di Galli è aprire il suo centro agli altri, ai bambini in particolare, per farli entrare in contatto con i suoi animali, farglieli accarezzare e vederli liberi, prendersi cura di uno in particolare e adottarlo simbolicamente. «Molti di loro si stupiscono quando vedono la gallina che fa le uova, c'è chi pensa che sia il supermercato a produrle!», ci racconta divertito.
Giancarlo non si scoraggia di fronte a nulla, neanche ai cacciatori che gli hanno sparato mandandolo all'ospedale, per loro sì che è una presenza scomoda...
«Vedere ogni giorno la riconoscenza negli occhi di chi ho salvato mi dà la forza per andare avanti e cancella ogni tipo di stanchezza», conclude con un sorriso negli occhi.



PER L'ARCA DI NOE'
Volontari cercasi

C'è molto lavoro da fare, le giornate iniziano all'alba e finiscono a notte fonda.

L'Arca di Noè è sostenuta da alcuni volontari e collabora con Dimensione animale di Luino, ma come si può immaginare c'è bisogno di qualsiasi forma di aiuto.

Chi volesse dedicare un po' del proprio tempo alla cura degli animali o offrire qualsiasi tipo di competenza, da quella giuridica a quella più tecnica (idraulici, falegnami, muratori, giardinieri) è naturalmente ben accetto. Gli studenti di veterinaria, per esempio, troverebbero qui la possibilità di imparare sul campo avendo a disposizione molte specie animali.

Per donazioni conto c.c.p. 11442217, intestato a Dimensione Animale Luino Onlus, causale Arca di Noè.



Info: tel. 3355366298