Dall'elettronica militare una guida infallibile per chi si sposta in auto

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2000    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Il satellite sul cruscotto
Forse non capiterà, ma se qualcuno partendo da Pontassieve, tanto per fare un esempio, dovesse raggiungere qualche viale di Parigi passando pure per Milano, oggi può farlo con una semplice macchinetta senza il timore di sbagliare direzione. Si chiama Gps (global positioning system), o più comunemente navigatore satellitare, ed è già molto in voga negli Stati Uniti, dove viene montato diffusamente sulle autovetture. In Europa, da un po', è entrato fra gli optional delle case automobilistiche. Anche la Fiat ha inserito sulla Punto qualcosa di simile. Usato inizialmente per le competizioni sportive come la Parigi-Dakar, il sistema si sta sviluppando anche sui veicoli commerciali. I tassisti tedeschi, ad Hannover, lo usano per evitare gli ingorghi cittadini.

Venti satelliti per un'auto
Come funziona
Il Gps è un sistema basato sulla rilevazione della posizione grazie ai satelliti. E' un progetto nato per scopi militari e sviluppato dal Dipartimento della difesa americano per oltre 20 anni: viene usato, fra l'altro, per guidare i missili automaticamente. Si avvale di più di 20 satelliti in orbita intorno alla terra, in grado di rilevare qualsiasi oggetto dotato di apposito ricevitore, mettendone a fuoco posizione, rotta, velocità e perfino l'altitudine.
Per capirne il funzionamento è quasi indispensabile una laurea in ingegneria spaziale. In modo molto elementare si può dire che la posizione del singolo navigatore viene rilevata misurandone la distanza da un gruppo di satelliti che funzionano da punto di riferimento. Satelliti e ricevitori dialogano attraverso un complicato insieme di codici digitali.
I satelliti Gps sono monitorati continuamente dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, che li gestisce.
Per raggiungere la massima precisione il sistema usa una rete complessa di accorgimenti e controlli. Grazie a loro il Gps può indicare la posizione con un errore massimo di trenta metri. Ma con un ricevitore particolarmente sofisticato si può addirittura fare di meglio. La novità è che ne esiste una versione tascabile, che non è più patrimonio dei negozi specializzati, ma comincia ad apparire anche nella moderna distribuzione commerciale. Viene venduto con gli optional di una custodia, una staffa da applicare sull'auto e un cavo da collegare con l'accendisigari; in alternativa funziona a pile normali.
Che cosa accade quando si esce di casa con i modelli più diffusi di navigatori? Il Gps rileva la posizione e la velocità del mezzo utilizzato (auto o motorino che sia) in tempo reale, visualizzandola sulla cartina elettronica, sia che ci si trovi a Firenze o in una città sconosciuta. Quando sul monitor apparirà il luogo in cui siamo si potrà usare lo zoom e, allontanandosi, si vedrà un'area sempre più estesa. C'è anche un sistema di ricerca delle strade e una volta inserito il nostro navigatore ci indicherà la direzione da seguire. Il software fornisce al pilota tutti i dati relativi al viaggio, aggiornandoli continuamente: distanza dal punto di avvio e di destinazione, tempo stimato e orario d'arrivo. Insomma, misura costantemente il percorso, la velocità media e rileva perfino quanto avete impiegato in quell'unica sosta per sorseggiare il caffè.
C'è da dire che i modelli cartografici più comuni non sono troppo dettagliati. A Firenze, tanto per fare un esempio, sarà indicato viale Belfiore, ma difficilmente riuscirete a trovare via dei Leoni. Basta comunque non disperare, perché è già uscito in commercio un cd con le piantine delle città meno importanti e l'indicazione di tutti gli alberghi, campeggi e ristoranti: in pratica sarà come avere in tasca la guida Michelin.
Il prezzo di mercato del navigatore satellitare nella moderna distribuzione varia dalle 800 alle 900 mila lire. Solo tre anni fa in commercio costava addirittura tre milioni.