A Cascina e Monsummano Terme visite guidate per ammirare questo bellissimo uccello migratore

Scritto da Giulia Caruso |    Giugno 2012    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Sono ritornate, bianche e aggraziate e con l'eleganza tipica dei trampolieri; hanno discretamente scelto il Padule di Fucecchio per nidificarvi in pace. Così, per festeggiare degnamente mamma cicogna e i suoi piccoli, il Centro Rdp del Padule, (in collaborazione con le Sezioni soci di Unicoop), ha organizzato il 9 a Cascina e il 24 giugno a Monsummano, orario 9-12 e 16-19, visite gratuite in loco per
vedere la cicogna nel suo habitat naturale
. Presso i due nidi della zona, saranno allestiti punti di osservazione dotati di potenti cannocchiali a disposizione dei curiosi. Gli operatori del Centro saranno pronti a rispondere a tutte le domande sulla cicogna bianca, illustrando le varie fasi della nidificazione in corso.
Uno stand informativo sarà aperto per tutto il giorno anche all'interno dei centri commerciali di Montecatini e Cascina. Bus navetta partiranno ogni mezz'ora dai due centri commerciali

Migratrici leggendarie
La cicogna bianca nidifica in Europa, Asia Minore e Nord Africa e sverna prevalentemente nell'Africa subsahariana. Le principali rotte migratorie passano per Gibilterra ed il Bosforo ma anche l'Italia è interessata da un crescente passaggio primaverile e autunnale. Durante le migrazioni, le cicogne si muovono a stormi; nella fase riproduttiva invece diventano sedentarie; coppie solitarie o localmente raggruppate, scelgono alberi, edifici, tralicci per costruirvi i loro nidi.
Notizie sulla cicogna si perdono nella notte dei tempi; già in epoca romana si hanno tracce della sua presenza in tutta la penisola; ma a partire dal XV secolo, cacce spietate danno l'avvio a un graduale processo di estinzione. Sembra infatti che i piccoli fossero assai ricercati dai gourmet rinascimentali. In seguito, la moria del volatile diventa inarrestabile, a causa anche di condizioni ambientali sempre più avverse. L'ecatombe delle cicogne raggiunge il culmine durante il secolo scorso. La morte per folgorazione elettrica ha costituito, in Italia come nel resto d'Europa, una delle più importanti cause di decesso.


Nel 1985 la Lipu
(Lega italiana protezione uccelli) intraprendeva un primo progetto di reintroduzione della specie. Nasceva così a Racconigi un centro di allevamento di cicogne bianche da un nucleo di individui forniti dal Centro svizzero di Bloesch. Centri simili sono stati realizzati in altre regioni; in Toscana, il Centro Carapax di Massa Marittima. Già nel 2005 le coppie di cicogna in tutta Italia, erano 160.

Nidi in libertà
Quest'anno sette nidi si aprono sotto il cielo della Toscana, a Fucecchio, Monsummano Terme, Porcari, Cascina, Iolo, Foiano della Chiana e Bolgheri. La prima nidificazione toscana allo stato libero è del 2005, quando una coppia mista costituita da una femmina del Centro Carapax di Massa Marittima e da un maschio probabilmente selvatico si insedia su un traliccio Enel a Fucecchio, ai margini del Padule, riproducendosi con successo anche negli anni successivi.
Nella primavera 2007 una coppia di cicogne va a nidificare su un altro traliccio in località Titignano, nel comune di Cascina. Nel 2008 una terza coppia si stabilisce su un palo elettrico all'interno dell'Oasi Wwf di Bolgheri. Nel 2010 le cicogne arrivano anche a Porcari (Lu), dove sono stati allevati 3 giovani esemplari, e a Foiano della Chiana (AR), dove purtroppo muoiono prima dell'involo.

Complici del grande ritorno, gli interventi di miglioramento ambientale effettuati nella Riserva naturale di Fucecchio che hanno determinato nuove condizioni favorevoli all'insediamento. Nel contempo anche l'Enel, con la consulenza tecnico scientifica del Centro Rdp del Padule, ha provveduto a rendere più ospitali i tralicci di Monsummano, Fucecchio e Cascina con guaine di protezione sui conduttori per scongiurare il pericolo di folgorazione degli adulti e dei giovani nati, e una piattaforma artificiale rialzata per accogliere il vecchio nido, allontanandolo dall'insidia mortale dei cavi elettrici.

Per informazioni

Centro Rdp Padule di Fucecchio
057384540,
fucecchio@zoneumidetoscane.it;

Comune di Monsummano Terme.
Punto informa,0572954412;

Comune di Cascina Servizio Ambiente,
050719227
ambiente@comune.cascina.pi.it

Sezione Soci Coop Cascina
050778117
sez.cascina@socicoop.it

(Le foto dell'articolo sono di G. Santini)


Nella galleria fotografica altre belle foto delle cicogne scattate da Franco Marmugi

Galleria fotografica