Come ogni anno Monaco si prepara ad accogliere milioni di turisti per la festa della birra. E sono quasi due secoli...

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Ogni anno in autunno Monaco di Baviera
accoglie una delle più spumeggianti feste popolari di tutto il mondo: la rinomata Oktoberfest. Un rito collettivo che attira milioni di turisti che si accalcano nel parco di Theresienwiese per questo imperdibile appuntamento dedicato alla birra.
L'atmosfera è affascinante: attrazioni spettacolari con giostre e montagne russe, navi pirata che volteggiano a grande velocità, mille luci multicolori cambiano volto alla città. La festa dura per quindici giorni, durante i quali Monaco assiste a canti assordanti di intere compagnie di giovani che affollano ogni ostello disponibile, fiumi di birra che scorrono lungo i giardini e i pub, tedeschi, italiani, neozelandesi, africani e olandesi che fraternizzano ballando in piedi sulle panche e sui tavoli sotto le tendopoli allestite nella spianata di Theresienwiese.
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Un tornado che travolge migliaia di galletti allo spiedo, montagne di wurstel e di croccanti braciole, cameriere con sei boccali per mano che girano per i tavoli con il loro tipico costume a tunica bavarese, cocchieri che sostano davanti alle botti, cavalli e carri che trasportano fiumi di biondo nettare.
Gli italiani sono tra i più assidui frequentatori della festa (sono al secondo posto nella lista dei visitatori) e nel sabba gastronomico si mescolano le note di Funiculì funiculà con quelle delle polke e dei valzer del luogo.

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Come cominciò

Tutto comincia nel 1810, quando il principe Lodovico di Baviera, il futuro Ludwig I, prende in sposa la principessa Teresa di Sassonia e per festeggiare l'evento decide di organizzare una competizione a cavallo in modo da coinvolgere l'intera città nel clima festoso, per unire simbolicamente il popolo al suo re. L'anno successivo, oltre alla corsa dei cavalli, fu organizzata anche la prima festa agricola, che negli anni a venire richiamò espositori di prodotti locali e birrai che si sistemarono proprio nella piazza dedicata a Teresa di Sassonia.
Dopo quasi duecento edizioni l'Oktoberfest è diventata un'esperienza unica, in cui la tradizione popolare si mescola con concetti moderni quali il turismo e la pubblicità. Il sindaco di Monaco, per dare inizio alla festa, pronuncia ogni anno una frase magica in dialetto bavarese, che i tedeschi aspettano sempre con impazienza: “O'zapft is”, che significa “inizino le feste”. Il sindaco apre poi il primo barile di birra piantandovi un rubinetto di bronzo, facendo la massima attenzione per evitare di schizzare i presenti con la schiuma: l'Oktoberfest inizia ufficialmente.
In Baviera la birra è considerata una “bevanda nobile” e già presso le antiche popolazioni celtiche era utilizzata in momenti solenni quali feste religiose o legate al sacro fuoco della guerra. Anche oggi, seppure con altri sentimenti, all'Oktoberfest la birra è considerata una regina da gustare nei tipici bicchieroni da un litro (chiamati mass) e guai se l'oste cerca di fare il furbo cercando di rifilare ai bevitori più schiuma che liquido: esiste un'associazione “per il boccale pieno” che da qualche anno a questa parte vigila sull'effettiva colmatura fino all'orlo.
Libagioni e scorpacciate sono sempre state care all'animo tedesco, soprattutto ai bavaresi, considerati i “latini” della Germania, e così il poeta Joachim Ringelnatz cantava la loro inesauribile sete: “Un boccale di birra e due boccali di birra/e cento boccali di birra e mille boccali di birra/così viviamo in riva all'Isar/Oktoberfest in maggio, in agosto/ottobre in ogni stagione”.

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Alla salute

Quando si è all'Oktoberfest non è necessario parlare il tedesco, ma almeno una cosa sarebbe bene saperla; in tutti i padiglioni, ogni tre o quattro canzoni, l'orchestra intona una strofa che tutti cantano a squarciagola: Ein prosit, ein prosit, der gemuetlickkeit, ein prosit, ein prosit, der gemuetlickkeit, ein… zwei… trei gsuffer!, che significa più o meno questo: “Alla salute, alla salute, viva l'allegria, alla salute, alla salute, viva l'allegria, uno… due… tre… tutti ubriachi”.
Anche la gastronomia all'Oktoberfest riveste un ruolo importante. I padiglioni sono piuttosto cari e per spendere meno ci sono gli stand gastronomici sparsi un po' per tutta la Theresienwiese. La cucina tedesca non è certo rinomata nel mondo per essere tra le più leggere e sane ma vi sono svariati piatti tedeschi o bavaresi che non sono affatto male, come il Leberkaese, un tipico insaccato che viene cucinato e mangiato a fette, simile ai wurstel ma più gustoso e non affumicato. Una specialità dell'Oktoberfest è l'arrosto di maiale in salsa cacciatora, che è cucinato con la cotica tagliata a griglia che una volta cotta diventa come una crosta e conferisce all'arrosto un aspetto davvero invitante. C'è poi il bue allo spiedo e i knodel, degli gnocchi a base di pane a cui si aggiunge latte, farina, uova, sale e prezzemolo e altri ingredienti (fegato, verdura, formaggio, spinaci, salame, ortica, barbabietole), poi si lasciano bollire in acqua salata.
Il pane (brezel) è molto salato, ma si può trovare anche l'appetitoso Kaese Auflauf, un flan al formaggio.

Si può raggiungere l'Oktoberfest in auto e posteggiare nei parcheggi aperti per l'occasione o nelle vie limitrofe. Due le linee della metropolitana che portano alla festa della birra: la U 4 e la U5 (fermata Theresienwiese).

Gli stand più belli
Sono quelli che appartengono alle fabbriche di birra più vecchie e famose come Löwembrau, Hofbrauhaus, Späten

Un boccale di birra (1 mass) è un litro: i prezzi vanno da 6.80 a 7.50 €


VIAGGI DA SOCI
Week-end all'Oktoberfest

Dal 29 settembre al 1° ottobre 2006
Ritrovo alle ore 22-23 del 29 settembre, sistemazione in pullman e partenza dalla Toscana per Monaco di Baviera via autostrada. Notte in viaggio in pullman. Soste facoltative lungo il percorso. Arrivo a Monaco di Baviera in mattinata, intera giornata a disposizione per attività individuali; partecipazione all'Oktoberfest, nel parco di Theresienwiese, la celebre festa della birra. Pasti liberi.
Alle ore 23.45 partenza in pullman per il viaggio di rientro. Notte in viaggio.
Arrivo nella mattinata del 1° ottobre

Quota di partecipazione 100 €
Costo individuale gestione pratica 5 €
Minimo 35 partecipanti.

La quota comprende: viaggio in pullman, accompagnatore, assicurazione sanitaria.
La quota esclude: extra in genere, ingressi, pasti, tutto quanto non indicato nel programma.
Tour operator organizzatore Argonauta Viaggi
Info: www.toscanaturismo.net
Richiedete il programma dettagliato e prenotate all'agenzia Toscana Turismo più vicina a voi