Frenetico e pieno di energia, è il ballo brasiliano per eccellenza

Scritto da Giulia Caruso |    Febbraio 2006    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Il ritmo del carnevale
Samba: parola che evoca magicamente il Carnevale,
ha sapore carioca e un retrogusto fatto di echi d'Africa. Soprattutto se diamo ragione alla tesi che sostiene che il nome del ballo, che più di ogni altra cosa rappresenta il Brasile, derivi dal termine "semba". La parola, appartenente ad uno dei tanti dialetti dell'Angola portoghese, indicherebbe il particolare movimento del bacino tipico di alcuni balli tradizionali dei neri di quella regione dell'Africa, che per decenni rappresentò una vera e propria riserva di schiavi per le piantagioni di zucchero e caffè del Brasile fin dal XVII secolo.
È proprio in queste piantagioni, nelle capanne degli schiavi nel Nordeste a Bahia e nei dintorni di Rio de Janeiro, che prende corpo il samba. Nasce e si afferma come danza "sociale", momento culminante di un rito collettivo come altre danze di importazione africana, per lo più a carattere propiziatorio.
In Europa e negli Usa il samba, seguendo l'onda cinematografica e radiofonica, sbarca intorno agli anni '30, raggiungendo nel decennio successivo un grandissimo grado di popolarità grazie al fascino di Carmen Miranda, indiscussa regina del genere che contribuì a diffonderne la leggenda. Certo, il samba da esportazione era meno veloce di quello originale, ma nei nightclub dell'epoca era considerato il massimo della suggestione esotica ed erotica.

Il samba come lo conosciamo oggi è una diretta derivazione del samba carioca, nato nei dintorni di Rio e ballato dai neri durante il Carnevale agli albori del secolo scorso. Ma già nel 1919-'20 il samba comincia ad essere disciplinato e codificato. La prima codificazione in senso compiuto risale al 1928, anno in cui il maestro Paul Boucher, uno dei primi esperti del samba moderno, pubblica un manuale di tecnica e di figure e a Rio aprono i battenti le prime scuole. I primi costumi delle ballerine erano una diretta derivazione di quelli africani, e lasciavano generosamente scoperta gran parte del corpo. Fino al 1935 il governo conservatore, che non vedeva di buon occhio la cultura di derivazione africana, ostacolò con ogni mezzo l'apertura delle scuole di samba. Negli anni successivi, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, le scuole vennero infine riconosciute dallo Stato.

Il samba in seguito fu inserito nelle danze da competizione e iscritto nella disciplina "danze latino-americane", dopo aver acquisito forma compiuta: da un lato addolcendosi sul piano musicale, fino a scendere alle attuali 50-52 battute al minuto; dall'altro attraverso la codificazione di figure, molte delle quali di notevole pregio artistico e coreografico. Uno dei maggiori esperti a livello mondiale, il maestro di danze latino-americane Walter Laird, ha teorizzato e catalogato una cinquantina di figure. Tuttavia, secondo il metodo Laird, i due movimenti di base sono il "samba bounce action", effettuato in due tempi di mezzo battito ciascuno. Il primo tempo prevede la compressione del ginocchio e della caviglia, il secondo, invece, ne prevede l'estensione. Nella seconda parte, durante l'esecuzione di tre passetti, più che muovere le anche si deve spostare il corpo in direzione opposta a quella dei piedi.
Il samba di coppia codificato è stato ormai da tempo inserito nella categoria delle danze olimpiche, ma in Brasile si continuano ad insegnare anche le tecniche originali di questo ballo. In molte città, soprattutto nel nord est, ancora oggi si pratica anche il samba individuale spesso a ritmi vertiginosi, tanto che il danzatore arriva a sfiorare lo stato di "trance". Una ghiotta attrazione per turisti e appassionati.

LE SCUOLE
Via dalla strada
Oltre il Carnevale: la valenza sociale del samba

Una moderna scuola di samba non è solo un luogo dove si impara semplicemente a ballare ma spesso e volentieri è un vero e proprio centro sociale, polivalente, fungendo da scuola professionale dove si insegna un mestiere ai ragazzi spesso strappati a una durissima e pericolosa vita di strada. Non solo scuola quindi ma anche asilo, laboratorio e sartoria teatrale, dove si creano gli scintillanti costumi che marcano, in maniera inconfondibile, l'identità di ogni scuola. Il lavoro annuale della scuola di samba raggiunge la sua massima espressione durante il Carnevale, che costituisce una specie di saggio annuale dove tutte le scuole si sfidano, raggiungendo picchi di eccezionale abilità. Per innumerevoli brasiliani di ogni età e ceto sociale rappresenta il coronamento di un sogno in cui tutti, per giorni e giorni o anche per una sola notte, possono sentirsi re e regine del ritmo e della gioia di vivere.
In Brasile il Carnevale si festeggia dalla mezzanotte del venerdì che precede il Mercoledì delle Ceneri. Quattro giorni intensi, quest'anno dal 24 al 28 febbraio