Una storia colta del vino, quella che il professor Zeffiro Ciuffoletti espone nel libro "I pionieri del risorgimento vitivinicolo italiano". La storia di come il vino esce dalla secolare pratica contadina, dal consumo ordinario nelle case e nelle taverne per divenire un prodotto standardizzato da esportazione e diventare una fonte di reddito per un'agricoltura che cerca di essere moderna e razionale.

Il risorgimento del vino coincide con il Risorgimento italiano e ha i suoi padri teorici al pari di quelli che furono i padri della Patria. I loro nomi sono meno famosi di Mazzini, Garibaldi e Cavour, ma anche a questi dobbiamo qualcosa ogni volta che sediamo a tavola e gustiamo un buon vino. Si chiamano Cosimo Ridolfi, Giorgio Gallesio, Bettino Ricasoli, Vittorio degli Albizi. Di questi il professor Ciuffoletti ci offre un'antologia di testi e una guida all'evoluzione dell'enologia nel 1800. Un testo chiaro e appassionante fra filari di vigne che cambiano il paesaggio della Toscana, fra cantine che sono laboratori dove il mosto diventa un vino sempre più caratterizzato, elegante, armonico nei sapori e negli odori.

Il libro è dedicato all'enologo Giacomo Tachis, un protagonista del secondo risorgimento vitivinicolo, quello che alla fine del secolo XX porta il vino italiano ad essere primo nelle importazioni degli Stati Uniti e della Germania, finalmente davanti ai francesi.



Zeffiro Ciuffoletti
"I pionieri del risorgimento vitivinicolo italiano"

Edizioni Polistampa, gennaio 2006, 12,00 euro.