Le favole sul decalogo dei consumi sostenibili

Scritto da Giorgio Celli |    Gennaio 1999    |    Pag.

Entomologo e saggista

Il richiamo della merce
Tra il mese di settembre '97 e il mese di giugno '98 Coop ha collaborato a un'importante campagna di informazione dei consumatori, promossa dalla Unione europea, sul tema del consumo sostenibile. Obiettivo della campagna è quello di promuovere modelli di consumo di beni e servizi rispettosi dell'ambiente: le risorse naturali non sono illimitate e costituiscono un patrimonio da valorizzare non solo per noi, ma anche per le generazioni future. Consumare in modo sostenibile significa quindi prima di tutto consumare meglio, riducendo gli sprechi.
Nel corso della campagna Giorgio e Davide Celli hanno tenuto nove incontri con alcune delle scolaresche e dei consumatori adulti che hanno aderito al progetto.
Per l'occasione sono stati proiettati disegni e vignette umoristiche sui temi della campagna realizzati da Davide Celli e commentate dal padre, Giorgio, notissimo entomologo, grande comunicatore e conduttore della fortunata trasmissione televisiva "Nel regno degli animali".
A partire da questo numero del nostro giornale Davide e Giorgio Celli tratteranno, sotto forma di favole, i vari punti del decalogo del consumo sostenibile, nel quale sono stati riassunti i contenuti della campagna.

Il richiamo della merce
Le favole sul decalogo dei consumi sostenibili
La signora Paolina Lanzavecchia era dotata fin dalla sua più lontana infanzia di una capacità che non posso esitare a segnalare come paranormale. In parole povere, era in grado di sentire e di capire il linguaggio delle cose. Delle piante soprattutto. Per questo doveva stare sempre bene attenta a non trovarsi mai nei paraggi di un campo di grano nel corso della mietitura. Che orrore: tutte le piante troncate si mettevano, per lei, a urlare disperatamente, perdutamente, e la signora Paolina doveva fuggire turandosi le orecchie e con il cuore in gola. Non poteva, faccio qualche esempio, sbucciare impunemente una mela, perché il frutto cominciava a lamentarsi flebilmente, e solo quando il coltello l'aveva tagliato in quattro pezzi si poteva supporre che morisse, perché diventava finalmente silenzioso. Ma non solo gli esseri viventi erano loquaci con lei: anche la scopa la pregava di non trattarla male e il ferro da stiro, se era troppo caldo, la supplicava di non esagerare, e di manovrarlo con precauzione.
I veri guai, però, cominciavano quando Paolina Lanzavecchia si recava al supermercato: le mele si mettevano a chiamarla, invocando di essere acquistate, e lei ne colmava il carrello della spesa. Allora anche le pesche rivendicavano lo stesso trattamento, e lei sapeva resistere a tutto ma non alle tentazioni. E le posate? Erano così convincenti che, a casa, la signora Paolina ne aveva qualche migliaio. I televisori? Si trattava di imbonitori nati, e la signora ne aveva uno in ogni stanza e almeno quattro in cantina, che teneva accesi per allietare la vita dei ratti. Insomma, la nostra cara Paolina si faceva sedurre dalle cose esposte al supermercato e per lei sola parlanti, e finiva per comprare molto di più di quanto le fosse necessario. Ma possiamo rimproverarla? Non vi sembra che anche noi, incapaci di sentire le voci delle cose, ci comportiamo allo stesso modo? Non lasciamo scadere in frigorifero delle confezioni alimentari che abbiamo messo nel carrello, per puro sfizio e non per un bisogno reale, e non abbiamo, in qualche angolo della dispensa, un frullatore supplementare che ci siamo portati a casa soltanto perché presentava dei vivaci colori? Si elabori così, prima di andare a fare acquisti, una bella lista di quello che ci è veramente indispensabile, sfuggendo alla tendenza di passare da un consumo ragionevole a un consumismo insostenibile. Ne beneficerà l'ambiente e il nostro portafoglio.

Il decalogo
1. Pensare di cosa si ha realmente bisogno e prima di fare la spesa fare una lista delle cose che servono
2. Preferire alimenti freschi di stagione, di origine locale e, quando disponibili, di produzione biologica
3. Comprare quanto si è sicuri di consumare prima della data di scadenza indicata
4. Usare detersivi con parsimonia e privilegiare prodotti naturali per la pulizia
5. Verificare la possibilità di riparare apparecchi, mobili, vestiti, scarpe
6. In città privilegiare il mezzo pubblico e la bicicletta
7. Richiedere un'informazione corretta sull'impatto ambientale dei prodotti con l'aiuto delle organizzazioni dei consumatori e delle associazioni ambientaliste
8. Evitare prodotti "usa e getta" e preferire prodotti durevoli
9. Scambiare riviste, videocassette ecc. con amici
10. Per fare la spesa portarsi una borsa da casa