Da Gerico per finanziare la costruzione di un ospedale pediatrico

Scritto da Laura D'Ettole |    Dicembre 2015    |    Pag. 14,15

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Solidarietà

Torna il Medjoul, il re dei datteri, in arrivo da Gerico, in esclusiva nel circuito Coop. Anche quest’anno vengono importati due container dalla Palestina, ed è quasi un miracolo. Perché la guerra è sempre più aspra, e uscire da Gerico, città della Cisgiordania, è una vera e propria impresa, vista la rete di controlli a cui merci e persone sono sottoposte.

L’arrivo del dattero Medjoul, considerata la varietà più pregiata al mondo, non è solo un evento commerciale. Con un semplice gesto d’acquisto si sono già ottenuti due risultati straordinari negli anni passati.

La cooperativa palestinese che lavora per Coop ha potuto mantenere il lavoro a 15 giovani. Mentre il futuro ospedale di chirurgia pediatrica di Betlemme, grazie ai fondi ricevuti, sta avanzando, pur fra tutte le difficoltà di queste terre straziate da conflitti interminabili: sono infatti ai nastri di partenza la progettazione definitiva e l’inizio dei lavori.

In totale, con le vendite dei datteri di Gerico del 2014, Coop ha versato ai produttori palestinesi quasi 250.000 euro. Ma non finisce qui, perché è stato riconosciuto loro un sovrapprezzo di 15.000 euro rispetto a quanto avrebbero potuto “spuntare” sul mercato locale. I contributi per l’ospedale pediatrico invece hanno raggiunto finora quota 72.000 euro.

Anche quest’anno, acquistando una confezione di datteri di Gerico, si contribuisce (con 25 centesimi a confezione, pari a 1 euro al chilo) alla realizzazione di una sala della prima clinica di chirurgia pediatrica a Betlemme.

In cifre: 38 posti letto, più chirurgia e rianimazione. Complessivamente l’ospedale costerà oltre otto milioni di euro: ad oggi non esiste niente di simile in Palestina.

Il progetto “datteri di Gerico” è frutto della collaborazione di Coop con i produttori palestinesi e i trasportatori israeliani.

Ma sono tanti i soggetti che stanno dando il loro contributo in questa complessa gara di solidarietà: la Fondazione Giovanni Paolo II, la Regione Toscana, Unicoop Firenze, oltre a professionisti che hanno lavorato all’ospedale fiorentino Meyer, uno dei più noti ospedali pediatrici d’Italia, e che metteranno a disposizione le proprie conoscenze per questo nuovo progetto.