Il bilancio consuntivo 1998

Scritto da Giuliano Vannini |    Giugno 1999    |    Pag.

Direttore amministrativo Unicoop Firenze

Il primo con Pisa
Il risultato di un bilancio ben difficilmente costituisce una sorpresa, in quanto l'Unicoop Firenze possiede adeguati strumenti per il controllo della gestione. Quest'anno però la verifica dei dati di bilancio era particolarmente importante, in considerazione delle novità che il '98 portava con sé. E' questo infatti il primo anno di gestione dopo l'unificazione con l'Unicoop-Cooperative pisane riunite e la suddivisione della gestione dei tre canali distributivi della cooperativa: ipermercati, grandi supermercati e piccoli supermercati. L'inserimento della gestione separata dei tre canali, inoltre, avviene in un mercato che si sta aprendo all'Europa, rivoluzionato dalle aperture degli ultimi due anni e dove l'inflazione è ridotta ai minimi termini. Infine, c'era attesa per verificare gli effetti dell'introduzione della nuova imposta Irap, che riduce di fatto i benefici fiscali per le cooperative.
La verifica è stata senz'altro positiva, in quanto tutti i canali hanno presentato risultati apprezzabili. In particolare l'utile della cooperativa è stato di 107 miliardi e 613 milioni, dopo aver effettuato ammortamenti per 36 miliardi e 43 milioni ed aver accantonato al fondo trattamento di fine rapporto per i dipendenti 10 miliardi e 872 milioni.
Per effetto di questi risultati, e per l'apporto della fusione, il patrimonio netto ha raggiunto i 1.087 miliardi, consolidando ancora una volta la struttura patrimoniale della cooperativa a garanzia dei soci e della propria attività.
Tutto questo è stato realizzato mentre continuava l'azione calmieratrice sui prezzi che in cooperativa salivano dello 0,7% - mentre il mercato registrava una crescita dell'1,1% - confermando Unicoop Firenze, anche in uno scenario competitivo profondamente rivoluzionato, leader per prezzi e qualità.
Inoltre nel 1998 il gruppo Unicoop ha sviluppato la propria rete di vendita nei tre canali con l'apertura del supermercato di Bagno a Ripoli, dei supermercati di vicinato di Pisa via di Gello, Grassina, Prato via Bologna e soprattutto l'ipermercato di Arezzo.
Complessivamente la cooperativa nel 1998 ha effettuato investimenti per 93 miliardi e 283 milioni, riaffermando la sua vocazione ad ampliare il proprio raggio d'azione, il servizio a soci e clienti e dando vita a forme distributive sempre più al passo con i tempi.

Gestione commerciale
Il totale dei ricavi commerciali è stato di 1.824 miliardi e 448 milioni, l'8,75% in più rispetto al '97; le vendite dirette della cooperativa non hanno però raggiunto quelle dell'anno precedente, anche perché i piccoli supermercati nel '98 vengono gestiti dalla Smc.
Il margine lordo conferma la percentuale del '97 (17,42%) e anche i costi complessivamente rispecchiano le percentuali dello scorso anno (17,19% contro 17,17%), anche perché nel primo anno dopo la fusione non si sono potuti raccogliere completamente i benefici della nuova impostazione del gruppo. Sono diminuiti, invece, i benefici finanziari interni a causa della diminuzione dei tassi di interesse, per cui la gestione commerciale mostra un utile leggermente inferiore al '97, ma pur sempre di 10 miliardi e 39 milioni di lire.

Prestito sociale e gestione finanziaria
Il prestito sociale si è confermato ancora una volta un valido indicatore per misurare la fiducia dei soci; ha raggiunto, compresi gli interessi, i 2.887 miliardi, oltre 611 miliardi in più rispetto al 1997. Il rendimento medio per i soci è stato del 5,1% al lordo delle imposte.
Oltre che rappresentare un ottimo investimento per i soci, il prestito sociale permette alla cooperativa di far fronte ai propri investimenti senza dover ricorrere al credito esterno.
Di conseguenza la gestione finanziaria, senza dover registrare altri costi per acquisire liquidità, registra un buon risultato (44 miliardi e 671 milioni), anche se il calo dei tassi di interesse non ha permesso di raggiungere i livelli del '97.
Un ulteriore apporto al bilancio della cooperativa è stato conseguito sfruttando le condizioni del mercato finanziario, vendendo vecchi titoli e realizzando plusvalenze per 58 miliardi e 900 milioni.

Occupazione
Anche se questo non è un argomento strettamente da bilancio, non si può passare sotto silenzio il fatto che, in questo periodo di alta disoccupazione, il gruppo Unicoop Firenze ha raggiunto i 5 mila 115 dipendenti, con un incremento di 335 unità rispetto al '97.
Questa è la migliore risposta a coloro che continuano a demonizzare in maniera indistinta la distribuzione organizzata che, a sentir loro, produrrebbe esclusivamente disoccupazione. E' anche la dimostrazione che è possibile realizzare buoni risultati economici conciliando elementi apparentemente contrastanti: prezzi costantemente bassi, buona qualità dei prodotti, servizi sempre migliori a soci e clienti, aumento occupazionale, solidarietà cooperativa.

Destinazione dell'utile
Il Consiglio di amministrazione ha proposto all'assemblea, che si è tenuta il 22 maggio scorso, di destinare l'utile di bilancio come segue: il 3%, pari a lire 3.228.391.303, al fondo mutualistico per lo sviluppo della cooperazione, Coopfond spa, costituito dalla Lega nazionale cooperative e mutue; il rimanente 97%, pari a lire 104.384.652.129 al fondo di riserva ordinario indivisibile, in adempimento ai requisiti mutualistici previsti dallo statuto sociale e dalle leggi speciali sulla cooperazione.

E' possibile richiedere la pubblicazione sul bilancio sociale '98 dell'Unicoop Firenze alle sezioni soci e al numerotelefonico 0554780312. I testi si trovano anche su questo sito Internet nella sezione 'Speciali'