Scritto da Rossana De Caro |    Giugno 2005    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

La videocamera digitale è un piccolo gioiellino elettronico a cui è difficile resistere. Rispetto alla telecamera tradizionale è più piccola, quindi molto più maneggevole, e assai più semplice da usare. Anche i meno esperti in materia potranno divertirsi a filmare senza eccessive preoccupazioni. La facilità di scaricare le immagini sul computer, senza perdita di qualità, è sicuramente un'altra ragione che induce a preferire il modello digitale. Dovendo orientarsi nella scelta fra le varie proposte del mercato è bene tenere presenti alcuni aspetti importanti, quali il formato di registrazione, il sensore CCD e le porte per il collegamento audio e video con il computer. Il formato DV, o la versione compatta MiniDV, è quello più diffuso. Sono piccole cassette che registrano le immagini in formato digitale, in modo da essere trasferite al computer senza alcuna perdita di qualità. Le immagini risultano molto nitide e ben definite. Le mini DV consentono di memorizzare fino a 90 minuti. Un altro formato è il Digital8, con il quale si può registrare sulle cassette analogiche Hi8 dati digitali con la stessa qualità del MiniDV. Si tratta comunque di un formato usato da pochi produttori e in "via di estinzione". Ci sono poi i nuovi formati DVD CAM, che consentono di registrare i filmati direttamente su DVD, riproducibili poi su computer e leggibili su lettori domestici, e il MicroMV, molto compatto, per le videocamere più piccole; ancora più evoluto quello con hard disk, modello senza nastro con un disco rigido integrato nella videocamera. Fondamentale nelle videocamere digitali è il sensore CCD, formato dai pixel che convertono la luce in impulsi elettrici dando vita all'immagine digitale, da cui dipendono la qualità, la nitidezza delle immagini e la fedeltà dei colori. Tutte le videocamere digitali hanno uno schermo LCD, generalmente orientabile sino a 180°, su cui appaiono anche le informazioni relative alle condizioni della batteria e della cassetta. Le dimensioni variano a seconda dei modelli, l'utilità principale dello schermo sta nel poter riprendere senza tenere sempre lo sguardo incollato al mirino. Una videocamera digitale si può collegare ad altri apparecchi in diverse maniere.

La maggior parte sono dotate di porta Firewire, per il trasferimento dei video direttamente sul pc, oppure possiedono la connessione USB; la porta A/V e S-Video permette di connettere la videocamera al televisore. Ultimamente, grazie ai dispositivi mobile è possibile riprendere con facilità qualsiasi scena con definizioni di buona qualità