Se le temperature sono più elevate del solito... il freddo tornerà!

Scritto da Giampiero Maracchi |    Febbraio 2017    |    Pag. 7

Presidente dell’Accademia dei Georgofili 

Foto F. Giannoni

Febbraio

Febbraio, così come la parola “febbre”, ha origine dal latino februare che vuol dire purificare. La purificazione delle terre e degli animali è il significato delle candele votive che vengono accese il 2 di febbraio, ricorrenza della Candelora. Dice il proverbio: “per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; se c’è sole o solicello siamo solo a mezzo inverno”.

Dopo la discesa di aria fredda negli ultimi dieci giorni di gennaio, se ne ha in genere un’altra nella prima metà di febbraio. Questo è climaticamente il mese più freddo dell’anno a causa del bilancio radiativo ancora negativo, mentre da marzo l’energia solare che arriverà, bilancerà quella perduta dalla Terra. L’effetto dell’alta pressione siberiana comincia a diminuire.

La circolazione prevalente un tempo era da N-NE, mentre negli ultimi dieci anni sono aumentati i giorni con circolazione da SW con aria tiepida che esalta la differenza con l’aria fredda. Nella seconda metà di febbraio/inizio marzo è frequente un abbassamento delle temperature.

Nell’antichità si celebravano feste pagane come i lupercalia, nei quali ci si preparava all’arrivo della primavera, e le matronalia durante le quali veniva bruciato un pagliaccio simboleggiante l’inverno. Il cristianesimo le sostituì con il carnevale. La parola “carnevale”, deriva probabilmente dal latino carnem levare, cioè levare la carne, perché al termine del periodo, per il Mercoledì delle ceneri, ricorrenza resa ufficiale nell’XI secolo da papa Urbano II, comincia la Quaresima.

Il significato profondo del carnevale risiede nel fatto che per pochi giorni tutte le regole morali e sociali venivano sovvertite nella più completa libertà: in secoli in cui le carestie, la fame e le guerre rendevano la vita assai difficile, era una sorta di liberazione collettiva, attesa con gioia tutto l’anno. Si celebra l’inizio dell’anno nuovo, tutti sono in letizia per il risveglio della natura dopo le tempeste di neve e di freddo tra gennaio e febbraio, immortalate da Dante con la novella dei “giorni della merla”.

La beccaccia fa il nido e depone le uova. Negli ultimi anni, però, gli autunni molto caldi anche nel nord Europa hanno fatto diminuire il passo di tali animali. Comincia anche la migrazione verso nord della cicogna e spesso arrivano le rondini, un tempo previste intorno all’ultima decade di marzo (“san Benedetto, la rondine sotto il tetto”). In tutta Europa si trova traccia dell’osservazione del comportamento degli animali in relazione alle stagioni, da cui un’espressione presente in tutte le lingue: “quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno”. Infatti, il segnale della primavera che si avvicina viene dal merlo, il primo uccello che entra in amore, con il suo canto caratteristico che allieta anche i giardini della città.

La fine di febbraio, però, è sempre stata un momento climatologicamente assai delicato, come si deduce da un altro detto assai diffuso: “san Mattia (24 febbraio) se trova il ghiaccio lo porta via, se non lo trova lo rinnova”; significava semplicemente che se le temperature erano state troppo elevate per la stagione, ci si sarebbe dovuto aspettare ancora il freddo. In effetti, le osservazioni empiriche fatte nel passato da chi viveva a contatto con i fenomeni naturali nella vita di tutti i giorni, come gli agricoltori, oggi vanno interpretate alla luce di una clima che si sta modificando.

Negli ultimi anni in questa stagione fiorisce la mimosa, con circa venti giorni di anticipo sul normale.

In questo mese, specialmente in Lucchesia, in ogni casa colonica si facevano gli zoccoli con la suola di ontano o di salice e la tomaia in cuoio, da indossare durante tutto l’anno per il lavoro nei campi o nella stalla.


Febbraio secondo Guccini


Viene febbraio, e il mondo è a capo chino,

ma nei convitti e in piazza

lascia i dolori e vesti da Arlecchino,

il carnevale impazza, il carnevale impazza...

L’inverno è lungo ancora, ma nel cuore

appare la speranza

nei primi giorni di malato sole

la primavera danza, la primavera danza...


Giampiero Maracchi

Presidente dell’Accademia dei Georgofili

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