Una tradizione antica per le 12 contrade in gara

Scritto da Andrea Marchetti |    Maggio 2018    |    Pag. 12

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

palio fucecchio

Foto C. Paci

Fucecchio

È passione vera, quella che lega i fucecchiesi al loro Palio. E, non a caso, “Passione vera” è la frase scelta per accompagnare ogni comunicazione legata al “Palio delle contrade” di Fucecchio, che ha origini antiche: tutto ebbe inizio con una disfida che risale addirittura al 1200, il Palio della Lancia. La gara si disputò fino al giugno del 1863, per poi essere abbandonata. Ma la tradizione venne in seguito ripresa e la versione moderna del Palio, nel 1981, nacque proprio come rievocazione di quell’antica contesa, grazie al Gruppo donatori di sangue Fratres.

Oggi il “Palio delle contrade” di Fucecchio, la cui 38ª edizione si tiene domenica 20 maggio, si corre con cavalli mezzosangue, montati a pelo dai fantini delle dodici contrade: Borgonovo, Botteghe, Cappiano, Ferruzza, Massarella, Porta Bernarda, Porta Raimonda, Querciola, Samo, San Pierino, Sant’Andrea, Torre. Dalla sua rinascita, il Palio è diventato un appuntamento importante nella vita dei fucecchiesi e fra le manifestazioni storiche toscane. Alla sua affermazione ha contribuito in maniera innegabile la sfilata storica che, con mille figuranti in abiti medievali, da sola vale una visita a Fucecchio nel giorno del Palio. La corsa si svolge il pomeriggio alle 16, alla Buca del Palio (viale Fratelli Rosselli).

Vi hanno partecipato i più forti fantini italiani, da Aceto a Cianchino, dal Pesse a Trecciolino. Tutta la settimana che precede il Palio è ricca di iniziative che permettono di viverne l’essenza, come il “Palio in gioco”, un evento per i bambini, la “Fiera del Palio” (domenica 13 maggio) o la presentazione del Cencio, martedì 15 alle 21 in piazza Vittorio Veneto. La sfilata storica e le iniziative collaterali sono gratuite, mentre i biglietti della corsa si possono acquistare nelle rivendite autorizzate ma anche online, direttamente sul sito ufficiale. «Il Palio è sicuramente la manifestazione più importante di Fucecchio, su cui, insieme al sindaco Alessio Spinelli e all’associazione Palio delle contrade, puntiamo tantissimo - spiega Daniele Cei, assessore del Comune di Fucecchio -. Il Palio di Fucecchio si basa sull’impegno e sulla passione dei contradaioli che durante tutto l’anno organizzano iniziative ed eventi di varia natura contribuendo a rendere sempre più viva e importante la manifestazione. In questi anni abbiamo lavorato per migliorarla e per far conoscere il Palio anche al di fuori delle mura cittadine fino ad arrivare a Roma, nel 2016, con la sfilata degli sbandieratori al cospetto di papa Francesco».

Due dei momenti più attesi sono senza dubbio la presentazione del Cencio, che si svolge il martedì precedente la corsa, e quello della tratta, il mercoledì, in cui i cavalli vengono sorteggiati e associati ai fantini ingaggiati dalle contrade. Figura centrale, in questa fase, è quella del “fortunello”, di ispirazione senese ma tipicamente fucecchiese: è la persona scelta dal capitano di contrada per “attrarre” dalla propria parte la sorte tentando di accaparrarsi il cavallo che risulterà vincente. Un compito prestigioso, ma che può anche rivelarsi ingrato. «Le iniziative continueranno anche dopo il Palio - dice ancora Cei - quando attribuiremo il “Premio Tommaso Cardini”, per la miglior sceneggiatura della sfilata, i migliori musici e sbandieratori, il miglior costume di coppia, il miglior costume maschile e quello femminile. Le contrade, del resto, sono il cuore pulsante del Palio e hanno anche un ruolo e una forte valenza sociale: sono un ponte tra generazioni e svolgono molte attività per i più giovani. È qui che si respira l’autentico “spirito paliesco”. Ognuna è un piccolo popolo che ride, piange, freme e si emoziona per i propri colori. Qui si respira una passione unica, quella che, per riassumere lo spirito del “Palio di Fucecchio”, abbiamo definito una “passione vera”».

Info www.paliodifucecchio.it

L’intervistato

Daniele Cei, assessore alla Comunicazione ed Informazione, Cultura, Turismo e Relazioni con Associazione Palio delle Contrade

 

 

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