Fabbriche di Careggine riappare solo ogni dieci anni

Scritto da Silvia Silvestri |    Marzo 2003    |    Pag.

Pittrice Ha da sempre associato la sua professione alla ricerca della storia toscana. Attenta ricercatrice della tradizione, a cui si ispira principalmente nelle sue opere pittoriche, essa scrive diffusamente di quegli elementi di curiosità storica di cui è ricchissimo quello che è definito "il giardino d'Italia", la Toscana.

Il paese fantasma
Garfagnana significa (probabilmente e non a caso) "grande selva", per i suoi boschi di faggio, di castagno, per il verde intenso e abbondante che copre i suoi monti, le colline e le valli.
Un paesaggio bello e inquietante, dove la mano dell'uomo è intervenuta a volte impreziosendo, a volte cancellando dalla memoria luoghi affascinanti.
Con il fabbisogno di energia elettrica per le crescenti attività industriali e commerciali, i bacini artificiali si sono moltiplicati, cancellando mulattiere e vecchi ponti, ma anche un intero paese, come nel caso di Fabbriche di Careggine, il cui "fantasma" riaffiora ogni dieci anni con lo svuotamento del lago di Vagli.
Il paese fantasma
Questo paese, dove anticamente si lavorava il ferro nelle sue officine (da qui il nome Fabbriche) e che nel 1800 dava sostentamento ai suoi 66 abitanti, è stato completamente sommerso dalle acque del lago artificiale circa venti anni fa; la sua chiesa, le severe case in pietra, le officine e la bellezza di tanti manufatti rurali ritornano a noi come fantasmi addormentati allo scadere del decennio. Anche se il momento non è ancora arrivato (bisognerà aspettare l'anno prossimo), andate a visitare questi luoghi affascinanti: Vagli di Sotto, che probabilmente seguirà la stessa sorte, come è a sua volta toccata al nucleo originario di Isolasanta dove, nel Medioevo, un ospizio accoglieva i viandanti tra la Valle del Serchio e la Versilia.

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