Dallo spillo all'elefante, su internet si può comprare tutto (o quasi). Un fenomeno che non è solo commerciale

Scritto da Rosa Rita D'Acquarica |    Febbraio 2006    |    Pag.

Scrittrice e traduttrice Nata a Galatina (Lecce) nel 1966, sposata, due figli, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'Università di Roma La Sapienza nel 1991, con tesi in letteratura anglo-americana. Ha lavorato come segretaria di redazione della Rivista dei Libri, traduce narrativa dall'inglese e dallo spagnolo per Giunti, collabora con Giunti per letture e editing, ha tradotto anche per Passigli. Abilitata all'insegnamento, è supplente di inglese (lingua, letteratura e civiltà) Interessi: poesia, cucina, storia delle religioni. Scrive poesie e racconti. Vive a Firenze.

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Quasi tutte le case
contengono un certo numero di oggetti inutilizzati di varia provenienza e natura: regali inappropriati, gadget promozionali, premi di lotterie, cianfrusaglie miste. Secondo una ricerca di Ipsos, il 72% degli italiani conserva per anni oggetti che non usa, per un valore complessivo superiore a 13 milioni di euro. La ricerca è stata commissionata da Ebay, celebre sito di compravendita on line. Del tesoro presente in cassetti e cantine Ebay sa cosa farne, come convertirlo in moneta per sé e per noi. Tutto va all'asta: fumetti e francobolli, sottobicchieri, cimeli militari, figurine di raccolta dei punti, biglietti usati di concerti e prime... Allo stesso tempo Ebay dà la possibilità di cercare per tutto il pianeta quel che ci serve - come quelle introvabili tazzine da tè per ricomporre un servizio ormai fuori produzione - e pagarlo ad un prezzo ragionevole.

Presente sul web da dieci anni, il sito Ebay (www.ebay.it per l'Italia) è un caso mondiale, un fenomeno commerciale e sociale che desta interesse a tutti i livelli. Il nome viene da "e-bay": baia elettronica, virtuale. La sua origine è già leggenda di internet. Nel 1995 Pierre Omidyari, programmatore americano d'origine iraniana, inventò un software per consentire alla sua ragazza, collezionista di macchinette sparacaramelle, di trovare e contattare altri appassionati del genere. Da lì nacque l'idea di creare in rete un luogo virtuale per favorire gli scambi tra collezionisti di tutti i tipi. Fu un successo. Pierre e il suo socio Jeff Skoll stabilirono un prezzo per l'inserzione e una provvigione sulle vendite, e divennero milionari.

21 milioni di oggetti
Oggi Ebay tratta 2000 categorie di oggetti, usati e nuovi, da "arte e antiquariato", "audio, video ed elettronica" a "moda e accessori", "informatica e modellismo", fino alla bizzarra "oggetti strani".
Alcune cifre dal manuale che Mondadori ha dedicato al caso: 95 milioni di utenti registrati, 21 milioni di oggetti in vendita ogni giorno, 3 milioni di visitatori al mese in Italia, scambi in 33 paesi, 22 lingue e 6 valute.
Non tutto si può commerciare. C'è una ricca lista di categorie bandite che comprende animali, armi da fuoco, organi, beni immobili, farmaci e stupefacenti, fuochid'artificio, oggetti contraffatti, materiale pornografico e a contenuto razzista.
Una delle ragioni del successo è la facilità d'uso anche per chi è digiuno d'informatica. Non occorre neanche conoscere l'inglese, perché è tutto tradotto nella lingua dei paesi in cui il sito è presente. Istruzioni semplici e chiare, garanzie e tutela dei dati attirano e infondono fiducia. L'estrema varietà dell'offerta e le dimensioni planetarie della domanda fanno il resto.
Ebay è anche il luogo virtuale d'incontro per persone che condividono interessi e passioni. L'insieme degli utenti, compratori e venditori, forma la "community" del sito, ne sottoscrive le regole e ne condivide la filosofia. Il valore fondante di questa filosofia si legge nel sito stesso: "Noi crediamo che le persone siano fondamentalmente buone". Da qui fiducia reciproca, rispetto di regole, onestà commerciale.

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Ma come funziona la compravendita su Ebay?
Ce ne parla Davide Celletti, collezionista di dischi, da anni membro della community.
«Le vendite sono di solito a carattere d'asta. Il venditore fa un'inserzione sul sito, spesso con foto, e dà una base d'asta. Gli acquirenti si collegano e fanno le loro offerte. Chi vince l'asta si accorda con il venditore per la spedizione e il mezzo di pagamento. Alla fine dell'operazione - pagamento eseguito e merce consegnata - venditore e acquirente si scambiano una valutazione su un apposito spazio pubblico, che resta a disposizione di tutti gli utenti. Ogni transazione che va a buon fine ha una valutazione positiva. La somma delle valutazioni positive, in rapporto alle operazioni effettuate, dà un punteggio in percentuale sull'affidabilità dell'utente. Questo, insieme ai commenti dei partners precedenti, concorre al profilo dell'utente e alla sua reputazione nella community. Se un venditore non spedisce la merce o un oggetto arriva danneggiato, o non conforme, la valutazione si abbassa. Una reputazione non buona compromette futuri affari. Inoltre ogni violazione delle regole è soggetta a richiami e sanzioni, fino all'esclusione dell'utente scorretto dalla community. Questo scoraggia i comportamenti disonesti. Certo, margini di rischio ce ne sono, ma se prima di comprare o vendere si controllano le referenze dell'altro si ha un buon livello di sicurezza».

Affidabilità
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Esistono altri meccanismi di tutela. Un programma di protezione dalle frodi copre le transazioni fino a 230 euro; un team "Regolamento e sicurezza" vigila quotidianamente sulle operazioni. E c'è di più: un sistema per garantire pagamenti sicuri, agevolati e riservati.
«Si paga in più modi -spiega il nostro esperto -, bonifico, vaglia, assegno, carta di credito. Il pagamento è sempre anticipato. Per ridurre i rischi, e garantire la privacy dei dati, Ebay offre all'utente la possibilità di pagare col sistema detto PayPal. Per poterne usufruire basta avere una casella di posta elettronica. PayPal funziona come una banca: media tra acquirente e venditore, senza che questi si scambino i dati della carta di credito, consente il pagamento online, e nel caso di oggetto non ricevuto o non conforme rimborsa fino a 400 euro. Il servizio è gratuito per chi compra, e a pagamento per chi vende. Ma in Italia PayPal è poco diffuso, forse a causa dei costi (il 4% sulla vendita) o della diffidenza verso le carte di credito. Si usa, piuttosto, Postepay, la carta ricaricabile delle Poste Italiane. Per pagare l'acquisto si carica la carta con l'importo, più un euro di commissione per le Poste, e si può pagare dal computer di casa. Ebay la sconsiglia e non ne garantisce la sicurezza, perché sfugge al suo controllo. Di fatto è il mezzo più usato per gli scambi fra italiani. Questo a tutto vantaggio delle Poste, che dalle migliaia di operazioni al giorno così condotte ricavano un euro ciascuna, più tutte le spese di spedizione delle merci. Ebay è un grande affare per le Poste».



LE INSERZIONI
Ebay parla toscano

Curiosando sul sito, e specificando nella ricerca la parola "Toscana", abbiamo trovato 202 inserzioni. Le più curiose riguardavano un assegno, venduto come raro, emesso dall'Associazione agraria toscana nel 1922, e un decreto firmato da Vittorio Emanuele II nel 1863 per istituire il consiglio scolastico in tutti i capoluoghi delle province toscane. Oggetti per i quali, senza dubbio, ci vuole il collezionista, l'amatore. Ma quest'attività può anche diventare un lavoro. Ebay, infatti, dà la possibilità di aprire sul sito un negozio virtuale, uno spazio dove esporre e vendere merci normalmente, non all'asta. Non pochi commercianti, anche in Toscana, hanno un "negozio ebay" - si trovano auto usate, case per vacanze, gioielli, vini, olio, viaggi last minute - che affianca o sostituisce del tutto il negozio reale o il sito personalizzato di commercio elettronico. Ad invogliarli a seguire questa strada un risparmio dei costi di gestione e le condizioni vantaggiose offerte da Ebay, che si incarica anche della promozione.
Il manuale
Jim Heid e Toby Malina, Vendilo su Ebay - Guida alle aste online, Mondadori Informatica, 2004, pp.159, 12,80 €