Tutto è cominciato presumibilmente nel lontano 1395, quando Laudomia Acciaiuoli, fresca sposa del conte Piero di Luigi Guicciardini, portò in dote con il corredo due preziose trapunte in lino e cotone, finemente ricamate, raffiguranti scene probabilmente ispirate alla vita di Tristano e al suo amore per Isotta. Una delle due coperte fu ritrovata nella villa dei Guicciardini, a Usella (vicino Prato) alla fine dell'Ottocento dalla contessa Maddalena e venne venduta nel 1927 al museo del Bargello: attualmente è in restauro nel laboratorio dell'Opificio delle Pietre dure. L'altra, di dimensioni più grandi, si trova al Victoria & Albert Museum di Londra. Molti misteri circondano ancora le due coperte gemelle, che riportano le stesse scene di battaglia e le stesse scritte gotiche in dialetto siciliano antico.

«In realtà non sappiamo con certezza da dove provenga la coperta Guicciardini e quale sia il suo legame con la trapunta conservata a Londra - dice Patrizia Pietrabissa, presidentessa del Club del Punto in Croce -. La storia però mi ha incuriosito e ho iniziato a fare delle ricerche. Contemporaneamente è nata l'idea di creare un grande evento intorno a questo gioiello di artigianato tessile».

Così, ad ottobre, l'Istituto degli Innocenti ospiterà la Mostra internazionale di arte tessile ispirata alla coperta Guicciardini, organizzata dal Club del Punto in Croce in collaborazione con l'assessorato alle Tradizioni popolari del Comune di Firenze. «Potranno partecipare opere originali realizzate con qualsiasi tecnica, anche mista, purché in qualche modo legate alla coperta Guicciardini - spiega Patrizia Pietrabissa -. Uno spazio espositivo sarà dedicato anche ad opere non originali, copiate cioè da schemi esistenti, ma sempre ispirate alla "nostra" coltre».
Una foto o una diapositiva professionale del lavoro, con allegate le misure del lavoro stesso, dovrà essere spedita entro il 30 giugno al Club del Punto in Croce, c.p. 1542, Firenze 7.

Info: Club del Punto in Croce, tel. 0552345257, info@ilclubdelpuntoincroce.it