In un bicchiere di spremuta la dose quotidiana di vitamina C. Le varietà

Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

L'inverno è il periodo d'oro degli agrumi, frutti buonissimi e preziosi alleati della nostra salute. Provenienti dall'Estremo Oriente, arance, mandarini & Co. sono oggi largamente diffusi nel mondo. L'arancia, gustosa e solare, è indubbiamente la regina degli agrumi, la più coltivata e apprezzata. In Italia la sua coltivazione è concentrata soprattutto in Sicilia (70 per cento della produzione), dove gli aranceti ne caratterizzano in certe zone il paesaggio, in Calabria (20 per cento della produzione) e, in misura minore, in Sardegna, Campania e Basilicata.

Il mese delle arance
Esistono diverse varietà di arance
che si distinguono per colore, bionde o rosse (pigmentazione dovuta alla presenza di una particolare famiglia di flavanoidi, le antocianine, che danno il caratteristico colore rosso), e forma. I primi frutti a maturare sono quelli biondi, tondeggianti, non troppo grossi, dolci di sapore (Navel).
Verso la fine di novembre compaiono i Tarocchi, una delle varietà più pregiate, con frutto medio grande a polpa rossa, dal succo copioso. Il Tarocco è buono sia da mangiare che spremuto.
Gli Ovali, allungati, hanno la polpa chiara, pochi semi e buccia spessa, e restano sul mercato sino a primavera inoltrata. Le Moro sono di calibro medio-grosso; hanno la polpa rossa scuro, quasi priva di semi, con buccia spessa. Ideali da spremere, maturano a dicembre.
Le arance Sanguinelli sono di pezzatura piccola, hanno la buccia e la polpa di colore rosso e sono le ultime arance della stagione (maturano fra gennaio e febbraio). Come le Moro sono adatte per le spremute.

Mangiare arance e berne il succo, durante la stagione invernale, è un toccasana per il nostro organismo. Questi frutti abbondano di vitamina C, che rafforza le difese immunitarie, è antinfettiva e combatte i radicali liberi, principale causa dell'invecchiamento delle cellule. Ogni giorno al nostro organismo ne occorrono 40-80 milligrammi, all'incirca un bicchiere di spremuta, che va bevuta subito appena fatta, poiché a contatto con l'ossigeno, luce e calore, la vitamina C si degrada rapidamente. In particolare l'arancia svolge un'azione depurativa, mineralizzante e disintossicante. Aiuta il fegato e la digestione. Il magnesio in essa contenuto rinforza il sistema nervoso, mentre la vitamina A è indispensabile per la salute della pelle. Dell'arancia si può utilizzare anche la scorza, in piccole quantità, nelle insalate, negli arrosti e nei dolci o in infusione, come bevanda digestiva.