Pasta di Gragnano, riso Basmati e Long & Wild: storia e qualità in tavola

Scritto da Melania Pellegrini |    Marzo 2016    |    Pag. 16

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Una selezione di prodotti Fior Fiore sarà in promozione dal 10 al 26 marzo nei nostri superstore e supermercati.

Promozione fior fiore

La cultura e la tradizione di tutti i popoli passano dalla cucina. Così è nata l’idea di creare una linea di prodotti alimentari che riportino in tavola qualità, gusto e tradizione, a volte rivisitati in chiave moderna e firmati fior fiore Coop.

Dall’olio extravergine ai sapori del mare, come salmone o alici, dai sottoli alla pasta, dalle conserve ai pasticcini, sono molti i prodotti di qualità realizzati con lavorazioni artigianali e ricette originali.

Per gusto e varietà, l’assortimento fior fiore è un vero e proprio un viaggio alla scoperta dei tesori gastronomici nazionali e del mondo, per portare a tavola i mille sapori dell’Italia e scoprirne altri con cui stupire il palato e i vostri ospiti.

La città dei maccheroni

Un esempio della qualità e della ricerca che sta dietro ai prodotti fior fiore è la pasta, anche all’estero simbolo della nostra cultura gastronomica.

Fra i vari tipi di pasta di semola di grano duro, c’è quella di Gragnano Igp (Indicazione geografica protetta). Gragnano è una località in provincia di Napoli ed è conosciuta con il nome di “Città dei maccheroni” dal 1845, quando Ferdinando II di Borbone, re di Napoli, concesse ai pastifici gragnanesi l’alto privilegio di fornire alla corte le paste lunghe.

La pasta di Gragnano ha ottenuto il riconoscimento Igp e per produrla si rispetta un rigido disciplinare. Si prepara solo in pastifici di zona, la semola proviene al 100% da coltivazioni italiane e l’acqua dalle falde acquifere locali. Il disciplinare regola anche la lavorazione e il confezionamento. Realizzata con trafile di bronzo, subisce un processo di essiccazione molto lento, a basse temperature, e viene impacchettata sul luogo di produzione.

La pasta di Gragnano nasce da una semola dall’alto tenore proteico, minimo il 14%. Da cruda si può apprezzare il profumo della semola appena macinata e il colore giallo chiaro, segni della lavorazione cui è stata sottoposta. L’aspetto è poroso e ruvido al tatto, grazie alla trafilatura al bronzo: il risultato è una pasta che, dopo la cottura, non si incolla né si spezza e lega bene con i condimenti.

La storia, la cultura e la cura nella sua realizzazione sono i punti forti per cui è stata inserita fra i prodotti fior fiore.

Dall’oriente

Scegliere un prodotto fior fiore è anche aprirsi ad altre culture e scoprire sapori nuovi: ad esempio, fra le specialità gastronomiche internazionali alternative alla pasta, si può scegliere un riso esotico, profumatissimo e colorato.

Anche i risi fior fiore vantano lunghe tradizioni: provengono dai paesi orientali, là dove il riso è il piatto di base e dove vengono coltivati in molte varietà, fra cui le qualità Basmati e Long & Wild.

Il primo è coltivato nel Punjab, ai piedi dell’Himalaya. È caratterizzato da un chicco lungo e affusolato, dall’aroma di sandalo. La cottura più indicata per questo riso è a vapore, tipica del luogo dove nasce e che ne esalta l’aroma. Cotto così, semplicemente, ben si abbina ai piatti di verdure, carne o pesce.

Il secondo, il Long & Wild, è l’incontro fra oriente e occidente. Si tratta di un riso a grana lunga, il Thaibonnet, cui è aggiunta una graminacea selvatica tipica del nord America, la Zizania palustris. Ne nasce un insieme che, oltre a essere apprezzato per il suo sapore, è amato per l’effetto scenografico che crea. Preferibilmente lessato o cotto al vapore, poi si può rosolare con un trito di erbe per accompagnare piatti di carne o pesce.

Una selezione di prodotti fior fiore sarà in promozione dal 10 al 28 marzo nei nostri superstore e supermercati.

Fior fior di cacio

Un’ottima occasione per assaggiare o riassaporare dei formaggi tipici italiani è data dalle offerte di marzo dei prodotti fior fiore Coop. In particolare l’offerta riguarderà il Pecorino sardo maturo Dop, il Pecorino Farindola e il Raschera d’Alpeggio Dop.

Fra questi tre il più conosciuto probabilmente è il Pecorino sardo maturo, un formaggio dall’aroma intenso e dal gusto saporito, leggermente piccante. Il Pecorino sardo maturo Dop fior fiore Coop è prodotto dai Fratelli Pinna, Industria Casearia SpA.

Si tratta di un caseificio storico che ha sede nel Nord della Sardegna, nel piccolo centro di Thiesi, nella regione del Logudoro.

Per produrre questo pecorino Dop (denominazione di origine protetta) il latte usato deve provenire da pecore rigorosamente di razza Sarda e allevate nei pascoli sardi. Il latte pastorizzato viene lavorato grazie ai segreti dell’antica arte del casaro e alle moderne macchine, per essere trasformato nel Pecorino sardo maturo Dop.

Si tratta di un pecorino dal gusto particolare, adatto a essere mangiato sia a inizio che a fine pasto e che spesso viene usato grattugiato sopra la pasta per arricchirne il condimento.

Il Pecorino Farindola è un formaggio che viene prodotto all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, realizzato per fior fiore dall’azienda agricola Martinelli.

Le pecore vengono allevate libere sul Gran Sasso a oltre 500 metri di altitudine e nutrite solo con erba, fieno e mangimi tradizionali. Il loro latte viene lavorato crudo con il caglio di maiale. Queste caratteristiche donano al  Farindola un sapore inconfondibile di erba e fieno, con leggero sentore animale e con note di sottobosco e fungo.

Per degustarlo al meglio dovrebbe rimanere 30 minuti a temperatura ambiente. È ottimo mangiato semplicemente con pane e olio extravergine d’oliva. La forma intera va conservata in un luogo fresco e asciutto mentre la forma già tagliata, o a spicchi, va conservata in un canovaccio da cucina pulito in frigorifero.

Infine tra i formaggi tipici in promozione si trova il Raschera d’Alpeggio Dop, ben individuabile sul banco della gastronomia grazie alla sua forma quadrata. Secondo la tradizione questa particolare forma è stata scelta facilitare il suo trasporto e accatastamento che avveniva a dorso di mulo, unico mezzo di trasporto locale.

Il Raschera d’Alpeggio prende il suo nome dall’omonimo lago alpino alle falde del monte Mongioie, nel Cuneese. Si tratta di un formaggio di mucca tipico di questa zona, semigrasso, pressato, a pasta semidura. Il suo sapore è fine e delicato, profumato, moderatamente piccante e sapido se stagionato. Il latte destinato alla sua produzione proviene da allevamenti bovini con stalle ubicate sopra i 900 metri.

Per fior fiore lo produce la Cisalpino SpA, un’azienda impegnata da oltre cinquant’anni nel settore caseario. Ottimo come formaggio da tavola, una volta tagliato deve essere conservato tra i 2 e i 4°C per un massimo di 30 giorni.