Ad Arezzo i protagonisti della musica italiana da Caparezza a Nina Zilli

Scritto da Bruno Santini |    Luglio 2012    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Saranno quattro giorni di spettacolo, cultura, arte, giochi e spiritualità quelli che si apprestano ad animare la città del Petrarca dal 12 al 15 luglio in occasione della 26ª edizione dell'"Arezzo Wave Love Festival". Oltre 100 appuntamenti dislocati dallo stadio comunale ai luoghi più belli del centro storico fino al parco sull'Arno che ospiterà un evento speciale con Giovanni Lindo Ferretti.
Ma prima di curiosare all'interno del fitto cartellone, con Mauro Valenti, direttore artistico della manifestazione, sottolineiamo il ritorno del festival, dopo cinque anni, ad Arezzo.

Cosa c'è alla base di questa scelta?
«L'enorme desiderio, nostro e di tutta la città, di riavere uno dei pochi eventi musicali e culturali che la rendesse nota nel mondo dandole visibilità nel campo della cultura e della creatività giovanile. In effetti "Arezzo Wave" è il festival rock italiano più conosciuto all'estero».

Come fare per vivere al meglio tutte le iniziative?
«Quest'anno - ci spiega Valenti -, assieme alla Regione Toscana stiamo promuovendo la scoperta e la riscoperta del nostro territorio, facendo in modo che chi viene ad assistere al festival trascorra da noi le vacanze: buona musica, ottima cucina, paesaggi unici e soprattutto il mondo intero a portata di mano passando dalla mostra dei 50 anni di Diabolik (con relativo albo dedicato ad "Arezzo Wave"), alla retrospettiva su John Belushi, dagli incontri con Dori Ghezzi e Don Gallo al meglio della musica italiana e internazionale con gruppi dall'Europa, dall'Angola, dall'Estonia. L'importante è avere voglia di muoversi: 11 luoghi in città, orario non stop, cinema, danza, letteratura, fumetti, note...».

Sintomatico lo slogan che accompagna questa edizione 2012: "Nuovi accordi contro la crisi".
In che modo questa manifestazione intende "combattere" la crisi?
«Questo è il punto centrale del festival - afferma Valenti -. In un anno così duro per tutti, vorremo che "Arezzo Wave" fosse un momento a colori che interrompe un periodo in bianco e nero. I concerti, al Main Stage, di Caparezza (nella foto in alto), de Il Teatro degli Orrori, (giovedì 12), Malika Ayane, Nina Zilli (foto in basso), DeWolff (venerdì 13), Yann Tiersen, Crookers (sabato 14), Bandabardò (domenica 15) e di tantissimi altri gruppi, per chi entra prima delle ore 20, costano solo 12€ (con speciale abbonamento, valevole per i 4 giorni, a 20€). Questi sono gli accordi contro la crisi che proponiamo al nostro pubblico. E poi tutte le altre proposte, sin dalla mattina alle 10, ad ingresso gratuito».

Se tra i tanti appuntamenti ce ne fosse uno da cerchiare in rosso sul calendario, quale sarebbe? E perché?
«"Arezzo Wave" ha sempre avuto la caratteristica di scoprire artisti poi divenuti famosi: per esempio Manu Chao e i Manonegra, Ben Harper, Carlinhos Brown e molti altri, all'epoca sconosciuti, sono passati per la prima volta in Italia sui nostri palchi. Quest'anno non perdetevi il flamenco elettronico dei Fuel Fandango (giovedì 12), il rock molto vicino ai Led Zeppelin di un gruppo tra poco famoso - i DeWolff - o i ritmi afro-elettronici dei Batida e l'onda parigina della festa dei Caravan Palace (domenica 15) oltre al meglio della scena dance che trovate nella sezione Elettrowave».

Cose da menzionare in questi anni e di cui siete particolarmente fieri?
«Siamo orgogliosi di aver raccolto per Emergency più di 70.000 euro nel suo decennale che festeggiammo ad "Arezzo Wave" 2004 - ricorda Valenti -; quei fondi hanno contribuito a creare due sale operatorie all'ospedale di Lashgar-Kah in Afghanistan. Sempre quell'anno ricordo Miriam Makeba presentata da Luis Sepulveda: erano dieci anni dalla fine dell'Apartheid in Sudafrica. Anche Michael Lang, l'organizzatore di Woodstock, ha scelto noi nel 2009 per celebrare l'anniversario dei 40 anni del mitico festival del 1969. Ma sarebbero davvero tanti gli episodi da menzionare».

Info:

I biglietti per i concerti al Main Stage saranno in vendita anche nei punti Coop con i circuiti Boxoffice. Maggiori dettagli riguardanti la manifestazione, su www.arezzowave.com
I palchi principali di Arezzo Wave 2012 saranno in diretta sulla webtv del festival realizzata grazie alla partnership con il portale www.intoscana.it