Francesco Guccini

Scritto da Stefano Giraldi |    Settembre 2008    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Ho conosciuto Francesco Guccini 30 anni fa al Club Tenco di Sanremo, il club dei cantautori ideato e organizzato da Amilcare Rambaldi. La rassegna musicale si svolge, come allora, al teatro Ariston, che per l’occasione è “ridisegnato” per venire incontro alle esigenze dei cantautori e dei soci del club. Ad esempio, l’infermeria del teatro, che si trova al primo piano del teatro nel corridoio d’accesso ai palchi, viene allestita come una piccola sala di “conforto” per i musicisti e i soci. Conforto a base di vini tipici della regione, come il Rossese di Dolceacqua, vino particolarmente pregiato. Va da sé che “l’infermeria” sia piuttosto frequentata e Guccini, come altri, ne è ospite assiduo.

Francesco si esibì in una delle tre serate della rassegna, e tutti noi andammo ad ascoltarlo. Cantò le canzoni che l’hanno reso celebre, accompagnandosi come sempre con la chitarra. Terminata l’esibizione ci ritrovammo nell’infermeria del teatro con un bicchiere di vino in mano per parlare della serata canora, compresa la sua esibizione.
Naturalmente i commenti, in conseguenza del vino, furono molto accesi e vivaci e io, che non riesco a mettere a freno la mia linguaccia da toscano, esclamai: «Francesco, mi dici perché se ti piace esibirti con la chitarra prima non impari a suonarla?».

Non fu certo una battuta felice. Francesco si alzò, scuro in volto, e uscì nel corridoio del teatro per tornare poco dopo dicendomi: “caro piccolo fotografo, prova a cancellare quella scritta!”. In cima alla parete del corridoio campeggiava: “FOTOGRAFO BESTIA!”.
Per me, con i miei 165 centimetri d’altezza, era impossibile cancellare la scritta senza avere una scala, quindi l’ebbe vinta Guccini dall’alto del suo metro e 92!


Foto di Stefano Giraldi