Una domenica alla scoperta dei luoghi e degli antichi mestieri

Scritto da Mariella Marzuoli |    Maggio 2012    |    Pag.

Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    


Una domenica dedicata al lavoro. Come? Ancora con questa storia? No, non il dibattito politico, la recessione, i licenziamenti... Ma la centralità del lavoro nella vita delle persone e della società, lavoro come competenza, abilità, invenzione, creatività.
Per l'edizione di maggio del "Dì di festa", le cooperative culturali offrono una giornata di eventi dedicati alla scoperta di mestieri antichi e moderni. Ventidue le iniziative sparse per tutta la Toscana, nei luoghi dell'arte e negli spazi aperti, rivolte alle famiglie, agli adulti e, in molti casi, espressamente ai bambini.
Si scopriranno antichi mestieri e arti per le strade di Firenze, le botteghe e i lavatoi di Radda; i mestieri di carbonaio, taglialegna, contadino a Firenzuola; dello scalpellino sul Montececeri; del calzolaio a Rosignano; gli antichi lavori del mare a Livorno; il telaio preistorico a Calci; le tipicità manifatturiere del Casentino. E poi i canti e i racconti di antichi saperi toscani, la costruzione di giocattoli di legno a Prato, la funicolare di Montecatini...

Anche l'arte come lavoro, nel confronto fra passato e presente a Firenze: le tecniche, la materialità della realizzazione delle opere. Tecniche che i bambini potranno sperimentare a Cecina. E poi le arti del Seicento nel Valdarno Superiore, il mondo del merletto nell'arte a Firenze, rivisitato insieme a una ricamatrice vera, e l'affascinante lavoro dell'archeologo nel Museo dell'Opera del Duomo.
Un prezioso collegamento con l'attualità è offerto dalla proiezione del documentario Licenziata! che fa rivivere l'esperienza delle Brigate Teatrali Omsa, il teatro di strada delle operaie che perderanno il lavoro per la delocalizzazione del loro stabilimento. Un'esperienza che, tramutata in arte, ha portato nelle piazze italiane il concetto che "fuori dal lavoro non sei nessuno".

Una giornata di festa, un modo per riappropriarsi dell'idea di lavoro come fondamento di una civiltà, come espressione di sapienza e di cultura. Una festa in molti casi con assaggi, merende, pranzi. Un'occasione per stare in compagnia come quando, soltanto pochi decenni fa, si mangiava, si cantava e si ballava tutti insieme sull'aia dopo la mietitura.

Il lavoro è
poter andare di pari passo
con la terra e la sua anima.
(...) La vita non è oscurità,
e ogni slancio è cieco se non c'è conoscenza,
e ogni conoscenza è vana se non c'è attività,
e ogni attività è vuota se non c'è amore,
e quando voi lavorate con amore
instaurate un legame con voi stessi,
con gli altri (...)

Khalil Gibran

Tutti gli appuntamenti su www.ildidifesta.it

 

Foto in alto: Rosignano
Foto al centro: American Dreamers