Cambia per ognuno di noi e non è il peso ideale. Come si calcola

Scritto da Francesco Morelli |    Maggio 2001    |    Pag.

Specialista in scienza dell'alimentazione e dietetica

Il giusto peso
Dal momento che lo stile di vita moderno dà sempre più spesso molta importanza all'aspetto fisico ed estetico di tutti noi, è più che naturale domandarsi quale sia il nostro giusto peso. I metodi per calcolarlo sono stati e sono tuttora molteplici, anche se non sempre si riesce a sapere quale sia davvero quello giusto. Del resto il peso deriva dalla somma del peso di diversi componenti del nostro corpo: acqua, tessuto grasso, tessuto magro, ecc., il cui peso può fluttuare di continuo, addirittura anche nell'arco delle 24 ore. Per questo ritengo utile distinguere due tipi di peso: il peso normale, che è quello direttamente correlato con un buon stato di salute e di benessere fisico, e il peso ideale, più "basso" del normale e dettato dai canoni della moda.
Il peso ideale si adatta di più ai pazienti longilinei, ossia snelli ed alti, mentre il peso normale è più appropriato per le persone normolinee o brevilinee, ossia più basse e con maggiore ossatura. La tabella vuol dare un punto di riferimento su questi due "pesi" ed essere anche una raccomandazione a non discostarsi troppo dai valori riportati.
Sempre considerando i parametri peso-altezza, un altro indice molto pratico, utile e facilmente alla portata di tutti è il cosiddetto Bmi (Body mass index), che non è altro che un numero che scaturisce dal rapporto fra il peso e l'altezza al quadrato. Un'alternativa al calcolo numerico è data dal diagramma a fasce colorate: il punto d'incontro fra le parallele all'altezza e al peso rappresenta l'indice Bmi, il colore indica lo stato attuale.
Questi due metodi sono i più semplici e più utilizzati anche perché sono facilmente determinabili. Altri metodi e tecniche (plicometria, impedenziometria ecc.) sono più precisi nel valutare le varie componenti della massa corporea (ossia acqua, massa grassa, massa magra ecc.) ma sono anche complicati da determinare e perciò di pertinenza dello specialista.
A chiunque si appresti ad affrontare una dieta dimagrante, vorrei dare un ultimo consiglio e cioè di non commettere mai l'errore di voler raggiungere ad ogni costo quel "fatidico numerino" che scaturisce dalle tabelle e da altri esami più sofisticati. Il "giusto peso" non è, a mio avviso, un numero che ci farà indossare la taglia 42, ma è anche e soprattutto un'entità clinica che rispecchia il nostro stato di salute ed è dunque, in quest'ottica, che va sempre valutato e considerato, magari anche con l'aiuto e il consiglio di un buon medico.