Vialetti, tunnel fioriti, piccoli sentieri e scorci mozzafiato: ecco le perle di questo incantevole spazio verde situato nel cuore di Firenze

Scritto da Càrola Ciotti |    Settembre 2009    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Un itinerario diverso, ricco di interesse e stimolante, quello della visita a Villa Bardini a Firenze e al suo bellissimo giardino, restituito a nuova vita dall'eccellente restauro, recentemente concluso.

Dopo decenni di abbandono, grazie all'intervento dell'Ente cassa di risparmio di Firenze e attraverso la Fondazione parchi monumentali Bardini e Peyron, a partire dal 2000 è iniziato il ripristino; dopo cinque anni di lavori, e un costo di circa tredici milioni di euro, la realizzazione del progetto ha consentito di restituire alla città questo incantevole giardino storico.

 

Fuori dal tempo

Ci troviamo in una delle zone più belle della città, in Costa San Giorgio - a due passi da Forte Belvedere - sulla cosiddetta collina di Montecuccoli, che appartenne sin dal medioevo alla famiglia Mozzi; l'ingresso della villa, del Museo Annigoni (allestito all'ultimo piano dell'edificio) e del giardino, si trovano al numero due della celebre strada fiorentina. Ciò che colpisce immediatamente il visitatore è la straordinaria bellezza del luogo, la sua perfetta manutenzione, l'atmosfera un po' fuori dal tempo che vi si respira.

Tante le piccole meraviglie da ammirare durante il percorso (a tratti un po' ripido) che si snoda attraverso viali, tunnel fioriti, scale, piccoli sentieri... tutto domina la città di Firenze, con scorci inusuali e di grande fascino. Scegliendo la stagione, e l'ora del giorno più adatta, chi si diletta con la pittura o con l'arte fotografica, troverà certamente spunti e stimoli per la fantasia; chi ama la natura e la bellezza, sarà appagato da una passeggiata in questo luogo speciale.

 

Armonia perfetta

Nel giardino coesistono in perfetta armonia tre diverse unità che, da sempre, caratterizzano questo luogo: si tratta della scalinata centrale, del bosco all'inglese e della parte agricola. Tutte sono ancora ben riconoscibili e, al loro interno, si snoda l'itinerario della visita. La Scalinata Barocca - nella parte centrale del giardino - conduce al Belvedere, una grande terrazza abbellita da statue e altre sculture, che culmina con un piccolo edificio, da dove si ammira il panorama di tutta Firenze.

La parte antistante al belvedere è costituita da un bel prato che, scendendo verso il basso, si articola in terrazzamenti separati da piccole spalliere di rose. Lungo la ripida scalinata, che attraversa questa parte del giardino, sono presenti anche iris color viola pallido, di una moderna varietà americana, rifiorente.

La zona ombrosa, dedicata al passeggio, comprende un viale con ampi tornanti, circondato da boschetti cui si alternano piccole radure. Qui troviamo alberi e arbusti come il leccio, il cipresso, l'alloro, il bosso, ed esemplari di pungitopo, maggiociondolo e acero campestre.

Il parco agricolo, invece - situato nella parte est del giardino -, ospita piante da frutto nane (secondo una tradizione di origine cinquecentesca) e altre piante da frutto antiche, tipiche toscane. Negli immediati pressi, si trovano i tunnel di glicini e ortensie; di quest'ultima specie è presente una ricca e interessante collezione di molte varietà diverse. Percorrendo il giardino scopriamo anche grandi azalee di molti colori, coltivate in enormi vasi e un esemplare di kolreuteria, adiacente alla limonaia. Di fronte alla villa, si ammira un plurisecolare arbusto di filirea, di grande valore.

Il museo Annigoni

L'edificio, di epoca seicentesca, che ha visto nel corso dei secoli alternarsi proprietari diversi - tra cui la famiglia Bardini che da ultima lo abitò, è spesso sede di convegni, conferenze e altre iniziative culturali. La villa ospita anche gli uffici della Fondazione Bardini Peyron, la Società di Orticoltura - con la sua biblioteca - un bel ristorante con grandi terrazze panoramiche, il Museo Capucci e il Museo Annigoni, il primo dedicato al grande artista fiorentino.

Grazie all'attento e accurato lavoro della Fondazione, che ha acquisito una collezione di circa 6000 pezzi del pittore, si è creato questo spazio che accoglie opere ed oggetti rappresentativi dello stile e della personalità di Annigoni: tra questi, la famosa sedia a dondolo su cui amava sedersi in studio, i colori e il manichino utilizzato come modello nelle tele a sfondo metafisico. Tra le opere, alcuni autoritratti giovanili, ritratti familiari, grandi dipinti - quali Solitudine II e Solitudine III, Vecchio Giardino, Morte del Mendicante -, alcuni disegni.

Benché il giardino di Villa Bardini non sia parte del Polo Museale Fiorentino, grazie a una convenzione, acquistando il biglietto d'ingresso al giardino, si ha diritto anche all'accesso al giardino di Boboli, al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane e a quello del Costume. Con un altro biglietto, acquistabile presso la biglietteria in Costa San Giorgio, è possibile accedere al Museo Annigoni e alle mostre temporanee allestite nelle altre sale.

Fino al 27 settembre 2009 è di scena "Vedute di Firenze tra il ‘600 e il ‘900", una raccolta di circa quaranta opere, suddivise in tre temi principali: vedute panoramiche, rapporto con l'Arno, piazze e strade. Tra gli autori Telemaco Signorini, Ottone Rosai, Gaspar Van Wittel e Thomas Patch: scorci di Firenze, dipinti da punti di vista diversi (i lungarni, San Niccolò, Bellosguardo e il parco delle Cascine).

 

Villa Bardini, ingresso principale: Costa San Giorgio, 2 Firenze
Soltanto ingresso al giardino: Via de' Bardi, 1 Firenze

Informazioni e prenotazioni: Firenze Musei, tel. +39 055 294883 - +39 055 290112; dal lunedì al venerdì 8.30-18.30 e sabato 8.30-12.30.

Biglietto: 10 euro, ridotto 5 euro

Tel. 0552638599

www.bardinipeyron.it

 


Foto di Federico Magonio