Un progetto didattico che coinvolge tutti gli abitanti del borgo

Scritto da Maurizio Izzo |    Marzo 2010    |    Pag.

Giornalista e regista televisivo.

Da anni segue il mondo della cooperazione, realizzando documentari sulla cooperazione internazionale e sulle attività della Fondazione Onlus “Un cuore si scioglie”.

Per Unicoop Firenze cura la trasmissione televisiva settimanale Informacoop.

La passione per la cucina (figlio e padre di cuochi) è diventata anche un lavoro con la direzione di Gola Gioconda, storica pubblicazione sulla cultura del cibo.

Responsabile comunicazione di Sicrea, azienda impegnata nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione.

Vive in Mugello e scende a valle in treno sulla Faentina, ma se può sta lassù.

Oltre cinquecento piante grasse, cactus alti fino a sei metri, di origine africana e sudamericana, riempiono una bellissima serra affacciata sulle colline del Chianti, a Vico d'Elsa. Per finire qui non hanno fatto molta strada erano già tutte nelle case, nei garage e nelle serre degli abitanti di questo piccolo borgo di appena quattrocento abitanti. Una passione che negli anni ha contagiato chi, tra questi anche il locale parroco, non ha saputo resistere alla tentazione di veder crescere, lentamente ma costantemente, uno di questi strani frutti della natura.

La grande serra aprirà in questi giorni ed è solo un tassello di un progetto che coinvolge gli abitanti del borgo grazie alla nascita di un'associazione chiamata "Il giardino SottoVico". «La grande serra - spiega Luigi Lisi il presidente - sarà un centro di attrazione attorno a cui funzionerà un laboratorio didattico, un percorso guidato alla conoscenza delle piante aperto anche ai portatori di handicap (le piante hanno già adesso tutte una descrizione in braille), un'area esterna con tanto di laghetto e piccoli orti da dare in affido alle scuole e alle associazioni che lavorano con la disabilità». Il giardino esterno sarà diviso in cinque aree proprio in base ai cinque sensi, ci sarà l'area dell'olfatto, del gusto, del tatto, della vista e dell'udito e un itinerario pensato apposta per i non vedenti.

Molte di queste cose si possono già osservare, altre arriveranno ma intanto l'associazione ha contribuito a rivitalizzare il borgo che si sente sempre meno paese di campagna e sempre più periferia. «A due passi da qui - osserva Andrea Giolitti - Tony Blair faceva le vacanze e davanti ai nostri occhi c'è forse il più bel panorama di San Gimignano ma avevamo bisogno di fare qualcosa per sentire questo posto ancora vivo e cercare di attrarre attenzione e visitatori». Ecco allora l'idea di chiedere agli abitanti di esporre i loro tesori. «C'è chi ha accettato subito con entusiasmo - dice Sandro Macini - e chi ha fatto resistenza, ma ora sono davvero poche le piante grasse rimaste nelle case di Vico d'Elsa».

Ma cos'hanno di particolare queste piante? Crescono ognuna diversa dall'altra, rispondono in coro quelli dell'associazione. «Chi convive con una qualche forma di diversità - suggerisce Luigi - sa quanto questa possa essere una ricchezza prima ancora che un limite». Così osservando questi cactus cercare ognuno una via diversa per crescere, Luigi e gli altri hanno pensato che questa poteva essere la ricetta per accettare le proprie diversità. I rapporti con l'Università di Siena, con L'Unione italiana ciechi e con gli esperti hanno confermato che attorno a questa suggestione c'è chi sta lavorando con successo da anni».

Il primo lotto, quello che apre a marzo, è stato realizzato con il contributo del Comune di Barberino Val d'Elsa e della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. Il Giardino Sottovico nasce su un area che era già destinata a essere una discarica dopo che era stata dichiarata non idonea per le costruzioni a causa di un rischio idrogeologico. Al posto delle villette a schiera, o peggio di cumuli di detriti, sono sorte invece piccole casette di legno che ospiteranno le attività. Le prime previste, assieme ovviamente all'apertura della serra, saranno una giornata formativa per chi lavora nel campo della disabilità e i laboratori per le scuole. I bambini, ma non solo loro, potranno adottare una di queste piante e contribuire ad averne cura. La grande serra funzionerà anche come ricovero invernale per chi volesse affidare le proprie piante alle cure dell'associazione.

Agape e vigna, cissus e iris per adesso si studiano ma se è vero che le diversità si attraggono la convivenza tra il solenne cactus e la seducente rosa promette bene.

 

Associazione Culturale "Il giardino SottoVico"
Orto botanico e giardino terapeutico
Via Zambra, 3A
Vico d'Elsa (FI)

Apertura marzo 2010
Per prenotazioni 3314048373

Info:
info@giardinosottovico.org
www.giardinosottovico.org


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