Impegno a riconfermare le tremila adozioni effettuate nel 2003. I nuovi progetti finanziati

Scritto da Letizia Coppetti |    Novembre 2004    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Il cuore si scioglie
I risultati si vedono
e danno soddisfazione. Dal Burkina Faso arrivano immagini di bambini che non hanno più il pancione: mangiano, hanno assistenza sanitaria. Possono contare su un flusso costante di aiuti grazie alle adozioni a distanza dei nostri soci e consumatori, che sono state oltre mille.
E ancora, a Loumbila, si sta meglio con la pizzeria in attività, messa su con l'aiuto professionale dei nostri colleghi fornai. Ora quelli di Loumbila fanno pizza e pane e con l'attività commerciale sostengono economicamente il vicino orfanotrofio.

Sorrisi che arrivano anche dal Brasile, dalle favelas più diseredate - anche lì mille adozioni in un anno -, dal Perù, dalle Filippine, dai bambini del Sud Africa e del Mozambico.
Insomma, l'iniziativa "Un cuore si scioglie", cominciata nel 2000, dà i suoi risultati e continua ad essere alimentata dai volontari delle sezioni soci Coop, dei Centri missionari della Toscana, del Movimento Shalom e dell'Arci, per svilupparla ed estenderla.

L'appuntamento anche quest'anno è a dicembre, dal 13 al 23, presso i punti vendita di Unicoop Firenze. Ci saranno materiali ed informazioni per poter effettuare un'adozione a distanza, o per contribuire con dieci euro ad un'adozione collettiva.

Il cuore si scioglie 2
Progetti vecchi e nuovi

Anche quest'anno la cooperativa dà per prima il buon esempio, finanziando con 300 mila euro quattro progetti nelle aree dove i soci attivano le adozioni a distanza.

Nel Perù si tratta di completare la "Casa d'accoglienza integrale" di Ayacucho, progetto proposto dal Manthoc (Movimiento Adolescentes Niños Trabajadores Hijos Obreros Cristianos), partner nel paese sudamericano dell'Arci.
La costruzione è stata finanziata con 32 mila euro dall'Unicoop Firenze, il progetto è del 2002. La casa è nel centro della città, fra due grandi mercati dove lavorano centinaia di bambini. Con i soldi del primo progetto si è costruito un piano della casa, con due laboratori, una cucina, un cortile all'aperto.
Con la campagna "Un cuore si scioglie" 2004, l'Unicoop Firenze stanzia altri 75 mila euro, per completare con altri piani la costruzione: fungerà da foresteria per il Manthoc, ci saranno laboratori, sala di riunione, punto vendita per gli oggetti prodotti dai bambini.
Ma non basta. Con i soldi degli affidamenti, che i soci doneranno in questo Natale 2004, si aiuteranno i bambini e si potranno attrezzare e rifornire di materiali i laboratori, e sostenere le attività del gruppo musicale.

Ha due effetti positivi il progetto "Saving Children, medicine in the service of peace": aiutare i bambini di Palestina malati, curandoli negli ospedali israeliani, e sviluppare tra palestinesi e israeliani occasioni di incontro e di dialogo.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Regione Toscana, Fondazione Peres, Ospedale Meyer di Firenze, Unicoop Firenze e Conferenza Episcopale Toscana, si è poi allargato coinvolgendo altri soggetti. L'ampliarsi delle disponibilità economiche dedicate al progetto ha permesso di aumentare il numero dei bambini curati negli ospedali israeliani, che da 300 sono passati, ad un anno dalla nascita dell'iniziativa, a 750, di cui un terzo hanno subito operazioni a cuore aperto.
A questo progetto Unicoop Firenze ha dedicato 75 mila euro, ma l'iniziativa si inserisce all'interno di un più ampio intervento di solidarietà con la Palestina: le adozioni a distanza dei bambini della scuola materna del Terra Santa College di Betlemme e la collaborazione con gli artigiani di Betlemme, i cui manufatti in legno d'olivo sono venduti nei super e negli iper della cooperativa.

Acquistare terreni coltivabili e darli in uso gratuito a giovani famiglie del luogo: questo l'obiettivo del progetto che riguarda Foz do Iguaçu, nel sud del Brasile, dove da tanti anni vive un frate di origine lucchese, Arturo Paoli.
Il progetto "Madre Terra", a cui Unicoop Firenze devolve 75 mila euro, prevede la creazione di una fattoria biologica didattica, per formare una comunità agricola basata sui principi di solidarietà, rispetto dell'ambiente e capacità di produrre valore attraverso l'agricoltura.

A livello nazionale, inoltre, Coop sta individuando alcuni progetti per la realizzazione di infrastrutture sociali, civili ed economiche in Brasile, nelle regioni di Bahia e Piuì, nell'ambito del progetto "Acqua per la pace". Verranno realizzate anche cisterne familiari per la raccolta di acqua piovana, utilizzando le risorse messe a disposizione dai soci con il catalogo per la raccolta punti. Si sta inoltre valutando la possibilità di finanziare analoghi progetti in Sud Africa e Burkina Faso, mentre prosegue l'impegno per l'acqua anche nei territori palestinesi.

Numero verde 800428242, per informazioni sulle adozioni a distanza.


CORTOMETRAGGIO

Adele e gli altri

Un viaggio nella realtà dei bambini-lavoratori peruviani, attraverso gli occhi di un'adolescente italiana di 14 anni, catapultata in un mondo completamente estraneo al suo.
Questo è "Sotto un cielo bianco", il cortometraggio realizzato dal giornalista di Repubblica Benedetto Ferrara tra i bambini del Manthoc, che ha come sottotitolo "Il diario di Adele tra i bambini lavoratori del Perù".
E proprio di una specie di diario si tratta, che riporta situazioni contraddittorie che oggi raramente "passano" in Tv e nei media: mentre infatti nel mondo occidentale si afferma che il lavoro minorile è da condannare tout court, questi bambini rivendicano il loro diritto a lavorare, «perché questo è il nostro unico modo di sopravvivere».
«Aiutateci ad eliminare lo sfruttamento, piuttosto», chiedono i bambini, e anche in questo senso va l'aiuto fornito da Unicoop Firenze, che finanzia un progetto per tutelare il diritto allo studio dei bambini-lavoratori.

Il cortometraggio verrà presentato durante il Festival dei Popoli, in programma dal 26 novembre al 2 dicembre a Firenze, e durante le iniziative legate alla campagna "Il cuore si scioglie".


FIRENZE

Cena al Saschall

Nell'ambito della campagna de "Il cuore si scioglie", le sezioni soci di Firenze organizzano una cena di solidarietà, in programma al Saschall in lungarno Aldo Moro 3, alle ore 20,30 di giovedì 25 novembre.
Professionisti, volontari e soci presteranno la loro opera gratuitamente ed il ricavato del costo della cena sarà devoluto ai progetti di solidarietà della campagna "Il cuore si scioglie". Nel pomeriggio è previsto un incontro con chi ha sottoscritto le adozioni a distanza, nel ridotto del teatro. Prima della cena saranno proiettati i video che testimoniano lo stato di avanzamento dei progetti ai quali soci Coop e consumatori hanno contribuito fino ad ora.

Per ulteriori informazioni e per la prevendita dei biglietti - dal costo di 20 euro, fino ad esaurimento dei 500 posti disponibili -rivolgersi alle sezioni soci dell'area fiorentina:
Firenze sud est, tel. 055 685025
Firenze nord est, tel. 055 600383
Firenze sud ovest, tel. 055 701200 - 7326699
Firenze nord ovest, tel. 055 4362973/4360279.


SOLIDARIETA'

A teatro per il Cuore

Il grande teatro per "Un cuore si scioglie", tre date da segnarsi sul calendario per altrettanti spettacoli il cui ricavato sarà interamente devoluto alla campagna.

Primo appuntamento il 13 dicembre al Metastasio di Prato, con la messa in scena di "Generali a merenda", di Boris Vian e per la regia di Massimo Luconi, testo di protesta contro la violenza, di satira della guerra e dell'arroganza dei potenti.
Il nuovo anno porterà poi un altro bel regalo alla causa della solidarietà, con la prima nazionale, al Verdi di Pisa il 3 febbraio, di "Chi ha paura di Virginia Woolf?", con Mariangela Melato e Gabriele Lavia (che cura anche la regia).
E infine il 17 marzo, al Giglio di Lucca, ecco un altro protagonista eccellente del teatro, Glauco Mauri, ne "Il bugiardo" di Carlo Goldoni.

Tutte le serate, organizzate in collaborazione con i tre teatri, saranno occasione di informazione sulla campagna, alla quale i protagonisti delle messe in scena faranno anche un saluto speciale.


Richard Gere è il narratore e testimonial del documentario realizzato da Unicoop Firenze e Fondazione Perez sul progetto Saving Children; il filmato sarà presentato il 20 novembre al Saschall a Firenze.