Fino al 19 ottobre la mostra su Lica e Albe Steiner “Alle origini della grafica italiana”

Scritto da Antonio Comerci |    Ottobre 2016    |    Pag. 10

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Steiner

Foto Ardaco - Lica Steiner, 2008, dal film "Linea Rossa"

Mostra Steiner

La mostra su Lica e Albe Steiner che abbiamo inaugurato il 19 settembre a Firenze al Museo degli Innocenti, è insieme un tuffo nella storia e nell’arte. Nella storia perché si parla di due partigiani, di due persone impegnate prima nella Resistenza e poi nella ricostruzione morale dell’Italia; si parla delle esperienze e lotte politiche negli anni ‘50 e ’60, della storia dell’editoria, dei grandi marchi (Pirelli, Agfa, Feltrinelli, La Rinascente). E nello stesso tempo di una grafica che diventa arte e che, come l’arte, ha la possibilità di emozionare.


Riscoprire la manualità

Abbiamo chiesto ad Alessandro Colombo, direttore dell’Istituto europeo di design, cosa può insegnare questa mostra a dei giovani che intraprendono la strada della grafica e del design: «che la mano è sempre la mano! La mostra “Licalbe Steiner - Alle origini della grafica italiana” mi porta in un mondo favoloso in cui un manifesto, un logo erano il frutto finale di un’opera di ricerca e di avvicinamento che richiedeva tecniche e capacità notevoli. C’è un fascino in quelle bozze che mi attira più degli elaborati finali. Oggi la comunicazione visiva viaggia su altri canali, più veloci, senza confini e con tempi “consumistici” folli… Nonostante questo, cerchiamo di insegnare ai nostri studenti la capacità di prendersi tempo e di approcciarsi, per tentativi e con intuito, alla creazione di un’immagine. La manualità è un bene da preservare come estensione dell’intelligenza nel progettare».

Questa mostra è adatta all’ambiente fiorentino così portato a guardare all’indietro, molto lontano nel tempo? «Firenze deve molto alle mani sapienti di generazioni di artigiani; è quindi il luogo adatto per una mostra così intensa e ricca di spunti per una nuova generazione di creativi dell’immagine».


Storia e memoria

Abbiamo domandato al rettore dell’Università di Firenze, che insieme a Colombo ha dato un contributo importante alla presentazione della mostra il 19 settembre, qual è secondo lui il senso di questa mostra. Il professor Luigi Dei ci ha risposto: «riportare l’attenzione su storia e memoria, cosa che in questo momento storico non è facile né semplice. Tutto il nostro passato sembra una sorta di scavo archeologico che, quando va bene, resuscita epoche e civiltà sepolte, lontane anni luce da noi… Anche quando ci si riferisce a pochi decenni fa! La mostra sugli Steiner porta alla luce, con la forza vitale della grafica, un mondo in cui l’impegno civile è testimoniato da illustri personaggi, così come da una moltitudine di “senza nome”. La grafica diventa strumento di memoria storica, di promozione culturale, di rievocazione di usi e costumi».

Qual è la lezione che si può trarre dalla mostra? «Il tratteggio, il colore, il disegno, la fantasia, le curve, l’evocazione emergente dalla grafica degli Steiner, diventano per la cultura odierna, per la città multiculturale, multietnica e multireligiosa di oggi e di domani, spunto per un nuovo e più forte impegno civile».

Visite accompagnate

Per riuscire a visitare al meglio la mostra, che è un caleidoscopio di forme, colori, disegni, foto, oggetti, saranno a disposizione, in giorni e orari determinati, delle guide del servizio educativo del Museo degli Innocenti. Fino al 16 ottobre proporremo visite in gruppo gratuite di 60 minuti il giovedì, venerdì e sabato alle 16.30 e alle 17.45, la domenica alle 10.30 e alle 11.45. Le visite alle 16.30 e 10.30 saranno effettuate solo con almeno 5 prenotazioni, mentre le visite delle 17.45 e delle 11.45 saranno fatte comunque.

Per ogni visita saranno accolte al massimo 25 persone, quindi vi invitiamo a prenotare via mail (bottega@istitutodeglinnocenti.it) o via telefono (0554780319 orario d’ufficio).

Per gruppi organizzati si potranno fare visite guidate in orari extra, sempre a costo zero.


"Licalbe Steiner - Alle origini della grafica italiana”

Museo degli Innocenti,

piazza Santissima Annunziata,

Firenze.

Fino al 16 ottobre,

ore 10-19, dal lunedì alla domenica

Gli intervistati

  

Luigi Dei,  rettore dell’Università di Firenze

 

Alessandro Colombo, direttore Istituto europeo design


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