Scritto da Stefano Giraldi |    Giugno 2007    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Il cavallo con le ali
Uno dei miti più amati e antichi
della civiltà occidentale che combatte il caos e il male e costruisce la pace proponendo valori positivi, è il cavallo alato della mitologia greca, il Pegaso, che nasce balzando fuori dal corpo della Medusa uccisa da Perseo.
Le prime rappresentazioni del mito risalgono a monete di epoca corinzia, chiamate appunto Pegasi, e in epoca etrusca: allora gli animali fantastici raffigurati sulle monete erano simbolo dell'autonomia di una città, ma soprattutto il mito di Pegaso è legato alle molte azioni eroiche compiute da Perseo prima e da Bellerofonte poi, che volle lui salire sull'Olimpo ma fu punito da Zeus che mandò un insetto che punse Pegaso facendolo infuriare, disarcionando così Bellerofonte.
Il mito riapparve poi a metà del 1500, quando Benvenuto Cellini realizzò nel 1537 una moneta in onore del cardinale Pietro Bembo, oggi conservata al Museo Nazionale del Bargello a Firenze.

Proprio il Pegaso del Cellini fu scelto, per la sua origine mitologica, dal segretario del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, quale simbolo della libertà del popolo italiano, come si evince dal verbale di una riunione della Commissione regionale del 1971.
Ma è soltanto nel gennaio del 1997 che il Pegaso con la scritta Regione Toscana diventa definitivamente il nuovo simbolo della Regione in quanto istituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, simbolo di pace e libertà e valori positivi, accomunando in un unico segno le dieci province toscane.

Nella foto la statua del Pegaso nel Giardino di Boboli, Firenze