A piedi da Santiago a Roma per valorizzare la via Francigena

Scritto da Andrea Schillaci |    Maggio 2018    |    Pag. 38

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Sara Pezzuto

Sara Pezzuto

L’impresa

Camminare “contromano” con uno scopo preciso: migliorare la ricettività della via Francigena. È quanto sta facendo una giovane socia dell’associazione Movimento lento. «Sono partita il 20 marzo scorso da Muxía, sull’Oceano Atlantico - racconta Sara Pezzuto, studentessa a Torino di Lingue e cultura per il turismo - e ogni giorno attacco più adesivi possibile con la scritta SantiaGoToRome, che segneranno la via per Roma. I primi giorni non sono stati facili, ero sempre sola alle prese con i miei pensieri e le mie emozioni. Solo la sera ci sono dei momenti di scambio con gli altri pellegrini che incontro dove mi fermo a dormire. Ma avendo scelto l’itinerario inverso, è naturale non avere molti compagni di viaggio. E a volte faccio anche venti o trenta chilometri al giorno, dipende molto dalle condizioni atmosferiche. Uno dei primi giorni sono passata dal sole, alla pioggia, a una tempesta di neve. Ora però sono contenta e in tanti mi chiedono informazioni sul mio viaggio». Ogni anno centinaia di migliaia di persone percorrono il Cammino di Santiago seguendo le frecce gialle che indicano la via per Compostela. Ma chi vuole viaggiare in senso opposto si trova in difficoltà, perché l’itinerario non è segnalato. Movimento lento, associazione che si occupa da anni della divulgazione del viaggio a piedi e in bicicletta, ha lanciato per questo “SantiaGoToRome”, un inedito progetto che vuole consentire ai viandanti di camminare “contromano” lungo il percorso spagnolo, incoraggiandoli a proseguire poi il viaggio attraverso la Francia e superare le Alpi per arrivare fino a Roma lungo un itinerario meraviglioso: la via Francigena. Il più lungo itinerario “lento” d’Europa, tremila chilometri, da percorrere a piedi o in bicicletta.

«La nostra intenzione - spiega Sara - è raccogliere fondi per realizzare un’app che faciliti questa scelta, facendo migliorare la ricettività per i tanti pellegrini che ogni anno decidono di partire, ma scelgono di fare un percorso diverso da quello classico. In questi giorni vedo tanta gente che cammina, mi sembra un fenomeno in crescita, ma mentre in Spagna l’offerta per i pellegrini è molto ricca, da noi, specialmente in alcune zone, va ancora sviluppata». Mentre Sara posa i suoi 3000 segnavia con la scritta SantiaGoToRome e tiene un diario su facebook, il Movimento lento ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Ulule per sostenere il progetto e sviluppare la app che consentirà di orientarsi viaggiando verso est attraverso la Spagna e la Francia, fino all’imbocco della via per Roma. Uno strumento che conterrà anche tutto l’itinerario che connette il cammino di Santiago con la Via Francigena attraverso la Francia, percorrendo la via Tolosana fino ad Arles e la via Domizia fino al Colle del Monginevro, anticamente un unico lungo sistema viario. «Non abbiamo la pretesa di installare una segnaletica completa e perfetta - precisa Alberto Conte, presidente del Movimento lento, che “raccoglierà il testimone” da Sara per l’ultimo tratto del viaggio -, ma vogliamo comunicare ai pellegrini che affollano il cammino spagnolo che potrebbero scegliere l’Italia per i loro prossimi viaggi.

La via Francigena è un itinerario stupendo, ma ancora troppo poco conosciuto all’estero, e non c’è modo più semplice di promuoverlo che comunicarne l’esistenza a chi, dopo aver percorso il Cammino di Santiago, cerca nuovi tratti e nuove mete». Non a caso l’Associazione europea delle vie Francigene è partner principale di un progetto che potrebbe portare in Italia migliaia di nuovi viandanti.

Il viaggio di Sara

È raccontato giornalmente sulla pagina Facebook dedicata al progetto: https://www.facebook.com/santiagotorome/, mentre per sostenere l’iniziativa https://it.ulule.com/santiagotorome/, oppure www.santiagotorome.org

 

Scrittura

Un premio per la pace

Si può partecipare con un racconto, una testimonianza, un saggio, basta che sia un’opera inedita in prosa e che parli di pace. Si tratta del Premio letterario Firenze per le culture di pace, arrivato alla sua tredicesima edizione. Quest’anno l’iniziativa è dedicata al Dalai Lama, figura di riferimento a livello mondiale per la pace e la difesa dei diritti umani, mentre il presidente è Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. I testi dei vincitori avranno l’onore di essere pubblicati in un volume che avrà la più ampia diffusione nelle scuole e nelle biblioteche. Il termine per la consegna degli elaborati è il 31 maggio. Il premio Firenze per le culture di pace è organizzato dall’Associazione “Un Tempio per la Pace” insieme al Comune di Firenze, alla Regione Toscana, in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate e Unicoop.

Per informazioni  

www.untempioperlapace.it,segreteria@untempioperlapace.it,  tel. 055 580828 e 339 4173319.

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EL CAMINO DE SANTIAGO


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