L'atleta della Croazia a Palazzo Medici Riccardi

Il bronzo ritrovato
Il mare della Croazia
ha restituito una delle statue di bronzo più belle che ci siano giunte dall'antichità.
L'opera rappresenta un atleta greco che si deterge con lo strigile dopo la gara, cioè che si sta togliendo il sudore e la polvere passandosi sulla pelle una specie di falcetto non tagliente, appunto lo strigile.
L'autore, un artista greco del IV secolo a.C., dimostra una grande maestria fermando il movimento dell'atleta in un determinato attimo, una sorta di fotogramma. L'opera non ci è giunta in originale, ma in una copia di età romana fusa nel I sec. a.C. sempre però realizzata da espertissimi artigiani greci: lo dimostrano la qualità della lega e la straordinaria elaborazione del volto e dei capelli.

L'"Atleta con lo strigile" è stato rinvenuto casualmente sui fondali dell'isola di Lussino a 45 metri di profondità da un subacqueo belga, René Wouters, e da questo segnalato alle autorità di Zagabria, che hanno provveduto al recupero dell'opera nel 1999. Il difficile lavoro di restauro è stato fatto dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Ora sarà possibile ammirare la statua in tutto il suo splendore proprio a Firenze, nella mostra "L'Atleta della Croazia" aperta a Palazzo Medici Riccardi dal 1° ottobre alla fine di gennaio 2007.



L'intera vicenda dell'"Atleta della Croazia" è pubblicata in un articolo speciale sul numero di settembre/ottobre della rivista Archeologia Viva.