Selva di Sogno, il parco con le opere d’arte dell’artista tedesco Deva Manfredo

Scritto da Càrola Ciotti |    Maggio 2014    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Natura, arte, spiritualità: sono questi gli elementi principali che hanno dato vita a Selva di Sogno, un bosco magico dove l’artista tedesco Deva Manfredo ha realizzato, nel corso di lunghi anni, una serie infinita d’installazioni, uniche nel loro genere, utilizzando principalmente sassi e pietre. Lo incontriamo nel suo regno fatato per farci guidare alla scoperta di uno dei più interessanti e originali parchi di arte contemporanea in Toscana.

La Selva di Sogno (Dreamwoods) sorge in provincia di Siena, tra Colle di Val d’Elsa e Casole d’Elsa eChiusdino vicino la Colonna di Montarrenti. Un bel bosco, situato a 600 mt. di altezza, esteso per circa dieci ettari, dove grandi querce, lecci, ginepri e molti altri arbusti e alberi tipici del nostro territorio, accolgono meravigliosamente le opere di Manfredo.

Le creazioni

Lasciata la statale 541 (Traversa maremmana), in direzione Cotorniano, e percorsi i cinque km di strada bianca, si giunge all’ingresso del parco che si trova adiacente al Centro studi di Osho Miasto. «Metà della mia vita è qui – dichiara Manfredo –: ho vissuto a Miasto per molto tempo e, terminata questa esperienza, il mio percorso artistico di pittore e disegnatore si è trasformato.

Lavorando i campi qui intorno, dove coltivavamo cereali per la comunità, cominciai a scoprire, poco a poco, la bellezza dei sassi». Queste pietre, questi sassi che emergevano silenziosi dalla terra, hanno profondamente stimolato la sua fantasia, tanto da spingerlo a farne il principale oggetto della sua ricerca artistica.
«Inizialmente, mi sono ispirato alla storia dell’architettura di tutto il mondo, a quella della preistoria e in special modo a quella del medioevo, sia gotico sia italiano – spiega Manfredo – combinando il sogno romantico tedesco alle forme spettacolari dell’architettura italiana».

Diverse opere, infatti, rappresentano templi, cattedrali, città e villaggi in miniatura; si scopriranno anche vere e proprie creazioni concettuali o ispirate alla vita di tutti i giorni; grandiosi mandala di pietre colorate e giochi di pietra, con le bizzarre forme degli alberi; e ancora, disseminate lungo i sentieri, figure antropomorfe come i grandi saggi e gli dei, o una splendida maternità. Non mancano gli animali, la bottega del falegname e il labirinto della vita, un’installazione a terra di forma circolare, concentrica, in cui si può camminare come fosse metafora del nostro passaggio sulla terra.

Sassi e pietre
«Raccolgo i sassi, le pietre, ovunque càpiti: lungo le spiagge, sui greti dei fiumi, nelle discariche, presso i marmisti o nei cantieri – svela Deva Manfredo – e poi porto tutti i materiali raccolti qui al bosco, dove li raggruppo per forma, dimensione, colore».

Ammucchiato in decine di cassette, tutto questo materiale resta in attesa di trasformarsi in nuove creazioni, poiché il lavoro non si ferma mai alla Selva di Sogno. «Sto lavorando a un nuovo progetto che installerò sul grande prato adiacente al bosco. S’intitolerà il Giardino dei Colori: userò tutte le sfumature cromatiche dei sassi in una successione armonica».

La particolarità di queste opere è dovuta all’assenza di uso di strumenti o collanti per tenere uniti i sassi e le pietre. «Le mie tecniche sono improvvisate – sottolinea Manfredo – evito l’uso di mezzi moderni nella costruzione: sia perché non li so utilizzare sia perché spesso sento che non sono in armonia con la natura preesistente». Solo forza di gravità, ricerca dell’equilibrio e degli incastri adatti a far stare unite le varie componenti. «Questa scelta stilistica mi crea certo molto lavoro in più, poiché sono sempre in competizione con vento, acqua, animali e persone che possono urtare e provocare il crollo di alcuni di questi delicati equilibri: ogni anno dopo l’inverno devo sempre riordinare tutto!». 

Arrivando al bosco di Manfredo si percepisce subito la delicata atmosfera del luogo. Lui ci consiglia di camminare in silenzio alla scoperta della selva: solo così, dice, si può realmente cogliere l’essenza e la bellezza che essa sprigiona. Il bosco invita a fermarsi, a riflettere su se stessi e l’ambiente naturale; chi lo desidera troverà anche un percorso di meditazioni guidate. L’aria è fine, profumata; tutto è dominato dalla pace e il passeggiare in questo bosco così speciale rinfranca profondamente l’animo.

Nelle notti estive
Il percorso si snoda tra sentieri contrassegnati che indicano la direzione da seguire; al termine, si giunge a uno splendido punto panoramico dominato dall’opera torre monumentale intitolata STARGAZER-Contemplatore delle Stelle, che ricorda le sculture di Stonehenge. Nel bosco, l’artista ha creato anche un laboratorio aperto, dove i visitatori possono cimentarsi con la loro creatività, giocando con le pietre e i sassi presenti nello spazio dedicato, per realizzare essi stessi qualche composizione sullo stile della Selva di Sogno.

Altro punto d’interesse è il laghetto di ninfee ai margini del bosco, dove si sosta volentieri osservando lo specchio d’acqua circondato da grandi alberi e altre opere, in tutto quasi duecento, presenti nel parco di Deva Manfredo. L’artista organizza anche visite guidate per gruppi e scuole e, nelle calde notti estive, invita a percorrere i sentieri della Selva di Sogno con la luce della luna piena, rendendo la visita ancora più emozionante e ricca di significato simbolico.

Nella foto di metà articolo, l’intervistato: Deva Manfredo

Foto di F. Magonio

Orari di apertura: da fine marzo a fine ottobre tutti i weekend e festivi ore 10.30 fino al tramonto. Martedì e venerdì ore 14.00/18.30
Ingresso: 7 euro, bambini 3 euro.

Info:

  • Web: www.devamanfredo-stoneart.com
  • Email: devamanfreedo@hotmail.com;
  • Tel:3334330183
  • Coordinate GPS: imbocco SS 541 alla sterrata per la Selva di Sogno: Nord43.24697°- East 11.17038° + 5 km sterrata/dirt road