Le caratteristiche dei detergenti sulle etichette

Scritto da Monica Galli |    Settembre 2017    |    Pag. 17

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

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L’abitudine a una corretta igiene intima è una pratica salutare, che andrebbe insegnata sin dall’infanzia ai nostri figli, per prevenire disturbi sia nella donna che nell’uomo, e per avere un buon rapporto con il proprio corpo. I ginecologi e gli andrologi hanno le idee ben chiare sull’argomento, mentre l’abbondante pubblicità, che spesso è più ascoltata dal consumatore, tende a creare falsi allarmismi allo scopo di proporre e vendere una grande varietà di prodotti che non sono sempre necessari.


Uomo e donna

Nella donna le condizioni fisiologiche variano con l’età: in età fertile la mucosa vaginale tende ad essere piuttosto acida (pH 3,5-4,5) perché grazie all’effetto degli ormoni estrogeni è colonizzata da particolari lattobacilli che producono acido lattico, tenendo così sotto controllo altri microbi, soprattutto quelli patogeni. Con la menopausa invece la ridotta produzione di estrogeni provoca un aumento del pH, che arriva fino a 6-7. Gli organi genitali quindi riducono la capacità di autoproteggersi.

La situazione dell’uomo invece è diversa, il pH è meno acido di quello femminile ma non cambia con l’età. Fra le pieghe della pelle è possibile il ristagno di secrezioni dove alcuni microbi possono annidarsi e proliferare. Molte infezioni sono spesso senza sintomi nelle fasi iniziali e una carenza nell’igiene potrebbe favorirne la trasmissione al partner.


Prodotti in commercio

Per la donna si trova in commercio una vasta gamma di prodotti specifici, molto meno numerosi invece quelli per gli uomini. In ogni caso la composizione è con tensioattivi (principio attivo detergente), acido lattico ( lactic acid ), vari estratti vegetali, conservanti, coloranti e profumi. Nei prodotti indirizzati alle sole donne si fa quasi sempre riferimento al pH che va da 3,5 a 4,5, non indispensabile per gli uomini che possono orientarsi anche verso pH più alti (5,5) come quelli del bagnoschiuma.

Per la scelta del prodotto per prima cosa sono da valutare i tensioattivi: sono loro quelli che staccano dalle mucose sporco e molecole indesiderate e se sono troppo aggressivi possono disidratare e rendere più sensibili le parti intime. Fra i tensioattivi più potenti ci sono Sls ( Sodium lauryl solfato ) e Sles ( Sodium laureth solfato ); sono molto utilizzati perché il loro costo è basso e hanno ottima capacità di fare schiuma. I prodotti che non li contengono sono più delicati. Se questi due tensioattivi sono presenti, invece, è fondamentale che nella composizione siano presenti anche altri tipi di tensioattivi, che riescono a smorzarne l’aggressività.

Le molecole profumate, identificate tutte insieme con la parola parfum, non svolgono nessun ruolo nell’igiene e non determinano la qualità di un prodotto. Anzi, fra le tante molecole “odorose” permesse, 26 sono allergizzanti e una normativa europea obbliga a scriverne in etichetta il nome chimico per esteso. Infine, sono presenti le sostanze lenitive rinfrescanti, che rimangono sulle superfici per pochi secondi, la durata della detersione prima del risciacquo, e dunque non hanno tempo per svolgere la loro funzione.


Consigli utili

Per l’igiene intima è sufficiente lavarsi due volte al giorno, sicuramente dopo i bisogni, con acqua tiepida e un prodotto delicato. Un detergente è delicato non per il buon profumo o per particolari oli essenziali, ma perché i tensioattivi che lo compongono non sono aggressivi. Anche il risciacquo è molto importante: meglio non lasciare residui. E soprattutto occorre mantenere gli asciugamani asciutti e cambiarli spesso poiché in presenza di umidità i microbi proliferano facilmente e quindi l’asciugamano diventa fonte di contaminazione biologica.


Guida alle etichette

Quando si leggono le etichette a volte si possono trovano molecole la cui funzione è veramente di curiosa utilità. Non è raro leggere e che sono tipicamente usate in balsami e shampoo dove svolgono un ruolo districante e lucidante dei capelli. Fra gli ingredienti si può trovare anche Styrene/Acrylates Copolymer , una resina sintetica che serve unicamente per rendere più cremoso il prodotto. Più interessanti, invece, trietil citrato che inibisce la formazione dei cattivi odori e il mentolo che lascia una sensazione di fresco nelle parti intime. Tensioattivi che riescono a smorzare l’aggressività di Skls e Sles: sodium lauroil glutamato, cocoamphodiacetato, coco-glucoside, lauril glucoside, cocamidopropilbetaina, decilglucoside. Per chi vuole evitarli, ecco l’elenco dei profumi dichiarati allergizzanti: Alpha-isomethyl ionone, Amyl cinnamal, Amyl Cinnamyl alcohol, Anise alcohol, Benzyl alcohol, Benzyl benzoate, Benzyl cinnamate, Benzyl salicylate, Butylphenyl methylpropional, Cinnamal, Cinnamyl alcohol, Citral, Citronellol, Coumarin, Eugenol, Evernia furfuracea, Evernia prunastri, Farnesol, Geraniol, Hexyl cinnamal, Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, Hydroxycitronellal, Isoeugenol, Limonene, Linalool, Methyl 2-octynoate.


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